12 ottobre 2017

HOCKEY GHIACCIO: TRE PUNTI A GINEVRA

 

LE AQUILE ZOPPICANO, L’AMBRI’ VINCE

 

    

 

<Foto Lory>

 

  

 

 

 

Il derby fratricida tra i gemelli Louis e René Matte, è andato al secondo, assistente-coach di Cereda. Per Louis, assistente di Craig Woodcroft, si tratta invece della seconda, bruciante sconfitta in tre giorni, che ha aggravato - de facto - la già traballante posizione del tecnico canadese. Sì, perché se con il meritatissimo successo delle Vernets, i leventinesi hanno scavalcato il Losanna installanadosi all’ottavo posto, da parte loro, le aquile ginevrine rimangono ancorate al penultimo posto, a quattro lunghezze da capitan Fora e compagni. Biancoblù, che dopo i successi della Resega e di Kloten, confermano - eccetto le negative esibizioni di Bienne e Zurigo - una certa predisposizione agli incontri disputati lontano dalle mura domestiche. Nella città di Calvino, è poi addirittura arrivato il primo shutout in maglia biancoblù per Conz, autore di una prova pressoché perfetta, sopportata, comunque, da un’ottima copertura dei difensori e degli attaccanti. Ed in questo senso, va assolutamente segnalata la buona prova a tutta pista di D’Agostini. Un D’Agostini, d’altro canto, meno presente sul fronte offensivo, ma pur sempre pericoloso, ogni qual volta ha potuto proiettarsi verso lo slot avversario. E così, con il proprio topscorer sacrificato a compiti difensivi, ci ha pensato Zwerger ad aprire lo score, al 13’30. Il giovane attaccante austriaco, al suo quinto centro stagionale, ha freddato l’impietrito Mayer con un pregevole polsino all’incrocio dei pali. Ambrì padrone del ghiaccio e vicinissimo al raddoppio in tre occasioni, la più clamorosa delle quali, capitata sulla paletta del bastone di Lhotak ad juna manciata di secondi dalla prima sirena. Comunque, sul doppio tentativo ravvicinato del numero 11 leventinese, è stato bravo il portierone servettiano a sventare con il gambale la prima conclusione e con il guantone la seconda. E se l’estremo difensore d’origini canadesi è riuscito a tenere in partita la sua squadra nel primo e nel secondo periodo, nulla ha potuto nella terza frazione, quando dapprima Emmerton (50’55) e poi, al 58’45, Zgraggen (quest’ultimo addirittura a gabbia sguarnita), hanno ucciso la contesa. E se sul terzo punto biancoblù, non ha evidentemente potuto far niente, sul raddoppio, è stato probabilmente sorpreso dall’improvvisa conclusione sul primo palo dell’attaccante canadese, al suo terzo sigillo stagionale. Il tutto, in favore della quarta vittoria stagionale per i leventinesi, che venerdì sera, contro il Losanna e davanti al loro pubblico, avranno la grandissima opportunità di poter allungare sui vodesi, noni, ad una sola lunghezza, ma con tre partite in meno. Sfida, quindi, di capitale importanza per un Ambrì, che a Ginevra ha superato il brutto capitombolo in cui era incorso 72 ore prima all’Hallenstadion.

 

Ginevra Servette-Ambrì Piotta 0:3 (0:1,0:0,0:2)

 

Reti: 13’30 Zwerger (Fora) 0:1, 50’55 Emmerton 0:2, 58’45 Zgraggen (Servette senza portiere) 0:3.

 

Servette: R. Mayer; Jacquemet, Tömmernes; Vukovic, Fransson; Loeffel, Petschenig; J. Mercier, Bezina; Rubin, Almond, Impose; J. Wick, Hasani, Riat; Schweri, T. Richard, Simek; Traber, Heinimann, Holdener.

 

Ambrì: B. Conz;  Plastino, Zgraggen; Fora, Pinana; Jelovac, Ngoy; Collenberg; D’Agostini, Emmerton, Zwerger; Lhotak, Taffe, M. Müller; Lauper, Goi, Berthon; P. Incir, Kostner, E. Bianchi; Mazzolini.    

 

Note: Patinoire des Vernets. 5’358 spettatori. Arbitri: Hebeisen, Koch; Borga, P. Küng. Penalità: 2x2’ Servette, 2x2’ Ambrì, Servette privo di Bays, Douay, Gerbe, Rod, Romy, Spaling (inf.), Ambrì senza Stucki, Trisconi (inf.), Gautschi, Trunz, Moor, Guggisberg, Hrabec, P. Incir (sovr.). Timeout: 57’48 Servette. Dal 57’48 al 58’46 Servette senza portiere.