14 ottobre 2017

CALCIO: SCONFITTO DAL BASILEA

 

LUGANO SULL’ORLO DEL BARATRO

 

    

 

<Foto Lory>

 

  

 

Il Basilea passeggia a Cornaredo, contro un Lugano capace di esistere una ventina di minuti, prima di ammainare bandiera, contro un avversario di statura superiore, in grado di imporre il proprio gioco dall’inizio alla fine del confronto senza troppa difficoltà. Dopo la pausa dedicata alla Nazionale, chi si aspettava un Lugano con le batterie ricaricate, ha dovuto troppo presto ricredersi. Il Basilea, sceso a  Cornaredo, privo di alcuni titolari, non ha badato per il sottile ed ha puntato diretto al successo pieno, sin dalle prime battute di gara. Il Lugano, schierato con il modulo 3-5-2, con Yao preferito a Golemic, è apparso subito intimorito dal desiderio dei campioni svizzeri di tornare a recitare quel ruolo di autentica protagonista degli ultimi anni, nonostante una partenza falsa che lo vede staccato di ben otto punti dallo Young Boys. La squadra di Tami ha cercato di contenerlo, affidando alle isolate punte Gerndt e Marzouk, il compito di pungere dalle parti di un Vaclik, in grado di trascorrere una serata di ordinaria amministrazione. Per una ventina di minuti il mondo è rimasto in ordine. Poi, quando il difensore renano Petretta si è affiancato dalle parti di Yao, assistito dal compagno Bua, per la retroguardia bianconera si è spenta la luce. Da Costa non ha potuto fare nulla per impedire il vantaggio ospite e sulle ali dell’entusiasmo, il Basilea ha fatto partita a sé. Il Lugano ha abbozzato una timidissima replica, ma i renani l’hanno facilmente contenuta, prima di trovare il raddoppio con Ajeti, in un’azione di rimessa, in grado di mettere a nudo gli attuali limiti del reparto arretrato bianconero. Nell’occasione, l’attaccante numero 22 dei rossoblù, è stato aiutato da una buona dose di fortuna, che ha vanificato il disperato tentativo di Da Costa di carpirgli il pallone.  Durante la pausa Tami ha provato a modificare l’inerzia del confronto inserendo Crnigoj al posto di Marzouk, ma la reazione dei suoi protetti si è spenta sulla traversa, colpita da Sabbatini, prima che i renani prendessero nuovamente e saldamente in mano le redini della partita. Bottani, inserito a metà ripresa, non ha potuto modificare i parametri tecnici di un confronto che gli ospiti hanno chiuso con il terzo punto di  Elyounoussi, lasciato troppo libero di mirare e tirare da venti metri. Prima del triplice fischio finale, i rossoblù (in maglia bianca) hanno poi sigillato il punteggio con il quarto punto, realizzato da Itten, in campo da pochi istanti, dopo che il pallone si era fermato sul palo alla destra di Da Costa. La quinta sconfitta consecutiva, seppure patita ad opera di un avversario di tasso tecnico superiore, aggrava ulteriormente la posizione in graduatoria del Lugano, staccato di quattro lunghezze dal Losanna, capace di superare la capolista Young Boys.

 

Lugano – Basilea 0:4 (0:2)

 

Reti: 19’ Petretta 0:1; 39’ Ajeti 0:2; 74’ Elyounoussi 0:3; 86’ Itten 0:4

 

Lugano: Da Costa; Rouiller, Sulmoni, Yao (66’ Bottani); Piccinocchi; Daprelà, Mariani, Sabbatini (81’ Amuzie), Mihajlovic; Gerndt, Marzouk (46’ Crnigoj)

 

Basilea: Vaclik; Petretta, Akanji, Suchy, Lang; Zuffi, Serey Die; Bua (68’ Fransson), Elyounoussi (83’ Callà), Steffen; Ajeti (85’ Itten)

 

Note: Cornaredo, 3627 spettatori. Arbitro: Erlachner; Räber-Dettamanti. Ammoniti: 33’ Mariani (FCL), 85’ Amuzie (FCL). Lugano privo di Jozinovic, Padalino, Junior (feriti), Basilea senza Balanta, T. Xhaka (squal.), Vailati, van Volfswinkel (infortunati).