14 ottobre 2017

HOCKEY GHIACCIO: BATTUTO IL DAVOS

 

LA CACCIA ESALTA IL LUGANO

 

    

 

<Foto Lory>

 

  

 

Nella stagione della caccia alta, il Lugano ci prende gusto e dopo aver messo in fila tutta una serie di trofei, cattura persino uno stambecco, che pareva a lungo sfuggirgli di mano. Di ritorno dalla faticosa trasferta di Friborgo, confrontato ad un avversario più fresco per non aver giocato la sera precedente, il Lugano ha manifestato qualche problema di carburazione, permettendo ai grigionesi un gioco d’ostruzione, mal controllato dalla coppia arbitrale. Approfittando di un malinteso tra le retrovie dei padroni di casa, Ambühl ha aperto le marcature, ma il Lugano ha, nel breve volgere di un cambio linea, dopo soli 12 secondi, pareggiato il conto con Klasen. Sui binari dell’equilibrio, la partita si è poi sviluppata con buone trame sui due fronti ad un ritmo elevato.  Le tossine del giorno precedente hanno condizionato, non poco, la prestazione dei padroni di casa e favorito il gioco di rimessa degli uomini di Del Curto, bravi quanto cinici nel trovare il raddoppio, al secondo tiro verso Merzlikins, con l’opportunista Marco Wieser. Con una rete da recuperare, al rientro dagli spogliatoi la squadra di Ireland ha provato a forzare il dispositivo ospite, obbligando lo stesso Wieser ad un fallo, per ostruzione. Nel gioco con l’uomo in più, Lapierre e Furrer hanno propiziato il pareggio di Hofmann. Trovato il secondo pareggio di serata, il Lugano ha perso parte della disciplina difensiva mostrata sino a quel momento, facendosi punire per qualche (evitabile) fallo. In superiorità numerica il Davos ha restituito la scortesia con Jörg, poco prima del giro di boa del confronto, costringendo i bianconeri ad una nuova rincorsa, che sembrava infrangersi in continuazione sui gambali o sul bastone di van Polterberger. Nel periodo conclusivo, i bianconeri hanno dato fondo alle loro residue energie nel tentativo di recuperare lo svantaggio. Superata indenne una penalità a carico di Wellinger, per trattenuta con bastone, Klasen con un colpo di genio ha riagganciato lo stambecco ospite, lasciando aperto ad ogni soluzione il resto della contesa. I palpitanti capovolgimenti di fronte hanno entusiasmato il folto pubblico della Resega, che non ha smesso di incitare i propri beniamini. Con Sciaroni sulla panchina dei cattivi, i bianconeri non sono riusciti a trarre il dovuto vantaggio, mentre sul fronte avverso, con fuori Bertaggia, il Davos si trovava, quasi del tutto inaspettatamente con l’opportunità di uscire dalla pista luganese con la posta piena. Non la pensava in questa maniera Reuille, gettato nella mischia dello special team e capace di carpire il disco ad un avversario, prima di involarsi verso il portiere avversario. Appena entrato nel terzo difensivo ospite, il numero 32 bianconero ha fatto partire un siluro che van Polterberger ha solo sentito sibillare alle sue spalle. La Resega a quel punto è esplosa e nel finale palpitante Arno del Curto, pur chiamando il tempo morto con l’uomo in più sul ghiaccio, non ha voluto o potuto giocare in doppia superiorità, per l’ottima predisposizione difensiva dei quattro uomini di movimento bianconeri sul ghiaccio. In definitiva, la pazienza del cacciatore ha avuto la meglio nei confronti di uno stambecco, sceso in Ticino con l’intento di agganciarlo in classifica, per poi tentare la fuga. Adesso, il cacciatore, giunto in vetta, si gode qualche giorno di pausa, forte del sesto successo consecutivo, dopo aver chiuso (finalmente) un primo turno completo carico di significative indicazioni.

 

Lugano – Davos 4:3 (1:2;1:1;2:0)

 

Reti: 3’50 Ambühl (D. Wieser) 0:1; 4’02 Klasen (Lajunen) 1:1; 15’26 M. Wieser (Ambühl) 1:2; 21’45 Hofmann (Furrer, in 5c4, esp .M. Wieser) 2:2; 29’18 Jörg (M. Wieser, in 5c4, esp. Morini) 2:3; 45’39 Klasen (Sanguinetti) 3:3; 53’09 Reuille (in 4c5! esp. Bertaggia) 4:3

 

Lugano: Merzlikins; Furrer, Sanguinetti, Klasen, Lajunen, Bürgler; Wellinger, Ulmer, Hofmann, Lapierre, Fazzini; Riva, Chiesa, Romanenghi, Sannitz, Walker; Bertaggia, Cunti, Morini; Ronchetti, Reuille

 

Davos: van Polterberger; Nygren, Aeschlimann, Little, Corvi, Simion; Jung, Grossniklaus, Jörg, Ambühl, M. Wieser; Paschoud, Schneeberger; D. Wieser, Walser, Sciaroni; Kousal, Kindschi, Eggenberger, Egli, Kessler

 

Note: Resega, 6062 spettatori. Arbitri: Stricker-Wiegand. Castelli-Fluri. Penalità 7x2’ Lugano; 6x2’ Davos. Lugano privo di Brunner, Vauclair (infortunati), Kparghai (Ti Rockets). Davos senza Lindgren, Forrer, Heldner, Du Bois (feriti). 57’14 time-out Davos, senza portiere dal 59’30