26 ottobre 2017

CALCIO: NEGLI OTTAVI DI COPPA

 

LUGANO: BRINDISI AGRODOLCE

    

 

 

 

<Foto Lory>

 

  

 

 

Gli ottavi di finale di Coppa Svizzera promuovono il Lugano ai quarti, dopo una partita quasi incredibilmente ricca di colpi di scena, proprio mentre tutto sembrava profilarsi verso la logica del pronostico. La squadra di Pier Tami, scesa sul campo della compagine lucernese di Prima Lega senza alcuni titolari, tenuti a riposo, è stata capace di complicarsi la vita, negli ultimi minuti di un confronto che sembrava in grado di gestire senza troppe difficoltà. L’esordio del portiere Kiassumbua, con Yao, Amuzie e Marzouk schierati sin dal fischio iniziale pareva destinato ad essere una semplice formalità di giornata, visto come nella prima mezz’ora i suoi compagni di squadra tenevano a lungo il pallone, con fraseggi insignificanti in grado di tenere lontano dalla propria area gli attaccanti locali. Tra uno sbadiglio e l’altro, dopo la mezz’ora, un’asta colpita da Vecsei svegliava il pubblico assiepato attorno al campetto periferico dal torpore generale. Il Lugano cominciava ad ingranare secondo copione e, qualche istante più tardi Gerndt faceva la barba al palo della porta difesa da Stadelmann. Al rientro negli spogliatoi Tami catechizzava a dovere i propri giocatori, che sull’asse Sulmoni-Marzouk riuscivano ad inizio ripresa a concretizzare il punto del vantaggio. La rete incuteva fiducia agli ospiti, che si limitavano al compitino, quasi si trattasse di un match di preparazione e non di un incontro ad eliminazione diretta. Ad una decina di minuti dal termine, i padroni di casa si mangiavano una ghiotta opportunità per pareggiare, ma il Lugano sembrava non recepire il campanello d’allarme. Allo stremo delle forze, i lucernesi gettavano nella mischia ogni loro residua energia e venivano premiati allo scadere, con una rete di Aziri, bravo nel farsi beffa di ben cinque bianconeri, troppo statici davanti  lui. La rete dello Schötz rendeva obbligatorio il ricorso ai due tempi addizionali di un quarto d’ora. Tami correva ai ripari, inserendo subito Mariani per Milosavlievic e Vecsei si riscopriva falco d’area di rigore, raddoppiando per gli ospiti. Un’ingenuità di Marzouk, già ammonito in precedenza, obbligava il Lugano a giocare ancora una ventina di minuti con l’uomo in meno. Lo Schötz trovava nuova linfa. Una punizione da metà campo trovava impreparato il debuttante Kiassumbua, sostituto di Da Costa, che usciva a caccia di farfalle sull’innocuo traversone, favorendo la rete del nuovo pareggio lucernese. Nell’ultima frazione di gioco, Stadelmann portiere locale, non trovava di meglio che emulare il suo collega bianconero, servendo direttamente sui piedi di Crnigoj (liberissimo) il pallone del passaggio del turno. Mancavano solamente tre minuti al termine dei tempi supplementari. Davvero troppo pochi, per una piccola formazione come quella lucernese, per cercare l’ennesimo disperato assalto ad un improbabile nuovo equilibrio, che avrebbe portato all’epilogo dei rigori. Per il Lugano, privo di Bottani ammalato, obiettivo raggiunto, seppure con qualche apprensione (evitabilissima) di troppo, nella speranza che la mezz’ora addizionale di questa sera non abbia ad influire sulla prestazione di domenica pomeriggio, quando a Cornaredo sarà di scena quel Lucerna, passato a fatica (senza supplementari) sul campo dell’Echallens.

 

Schötz – Lugano 2:3 d.s. (0:0;1:1;1:1;0:1)

 

Reti: 54’ Marzouk 0:1; 90’ Aziri 1:1; 92’ Vecsei 1:2;105’ Gänsler 2:2; 118’ Crnigoj  2:3

 

Schötz: Stadelmann; Skeraj (62’ Pekas), Bajrami, Ferricchio, Gänsler; Koch (71’ Zobrist), Zenger (81’ Frey), Stephan; Rapelli, Aziri, Boussaha

 

Lugano: Kiassumbua; Amuzie, Rouiller, Sulmoni, Yao; Vecsei, Sabbatini, Piccinocchi (62’ Crnigoj); Milosavlievic (91’ Mariani), Gerndt (74’ Junior), Marzouk

 

Note: Fussballanlage Wissenhusen, 1400 spettatori. Arbitro: Jaccottet. Espulso: 97’ Marzouk (FCL) (doppio ammonimento). Ammoniti: 58’ Marzouk (FCL), 65’ Rapelli (FCS), 105’ Yao (FCL), 112’ Vecsei (FCL), 113’ Aziri (FCS). Lugano privo di Ledesma, Padalino, Daprelà, Jozinovic (non conv.), Guidotti, Culina (inf.), Bottani (ammalato).