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28 ottobre 2017
HOCKEY GHIACCIO:
SUCCESSO DA CARDIOPALMA
QUATTRO MINUTI DI DELIRIO BIANCONERO

<Foto Lory>






Quattro
minuti di straordinaria follia, in epilogo di un confronto che sembrava
stregato, regalano al Lugano un successo pieno, conquistato con la
rabbia in corpo e favorito dal calo psico-fisico del contendente di
giornata. In questa semplice sintesi è racchiusa l’intera partita, che
il Lugano aveva iniziato nel peggiore dei modi, dopo l’ingaggio
d’apertura, effettuato dal neo-Consigliere Federale ticinese Ignazio
Cassis. In soli 19 secondi di gara, i bianconeri si erano già trovati a
dover rincorrere un Losanna, sceso sulle rive del Ceresio con
l’intenzione di riprendere il buon cammino, fermato bruscamente la sera
prima dalla capolista Berna. Con il primo blocco luganese ancora nel
guardaroba con testa e pattini, la “paradesturm” ospite freddava
Merzlikins, lasciato tutto solo in balia di un Rysen, liberato in
profondità da Junland. Colpiti a freddo, Sanguinetti e compagni
sembravano incapaci di ritrovare ritmo, intensità e convinzione, per
disputare l’incontro. I vodesi si limitavano a controllare con efficacia
la reazione dei locali, che riuscivano a mettere la partita in
equilibrio, grazie alla linea diretta da Cunti, con Bertaggia ispiratore
del pareggio, ottenuto da Sannitz. La rete numero 100 in LNA del numero
38 bianconero dava nuova vitalità alla propria squadra, capace di
ribaltare il risultato, al giro di boa del primo terzo, con una bordata
di Furrer dalla linea blù. Gli ospiti, forti del fatto di avere giocato
venerdì sera, riuscivano a dare maggior ritmo al gioco ed il nuovo
pareggio giungeva ben presto, grazie all’intesa del loro trio
scandinavo. Nel periodo centrale, in superiorità numerica, con Morini
sulla panchina dei cattivi, ricambiavano la scortesia precedente, con
Danielsson, fortunato nel superare un Merzlikins non proprio a buon
partito nella deviazione sottoporta dello svedese. A quel punto, il
primo blocco bianconero, in pista in occasione di tutte le tre reti
ospiti, decideva di darsi una bella mossa e Fazzini, stuzzicato da
Klasen, colpiva dalla media distanza Zurkirchen, coperto dal velo di
Lajunen. Mentre il mondo sembrava ritrovare il suo giusto ordine, i
giocatori d’importazione losannesi, davano una nuova scossa al pubblico,
con la quarta rete ad opera di Danielsson, in grado di condizionare il
gioco della truppa di Ireland per buona parte dell’ultimo periodo.
Attendendo la pronta reazione dei padroni di casa, pronti a giocarsela
sul piano del ritmo, il tecnico vodese Sarault toglieva Zurkirchen, per
far posto al più esperto Huet. Il Santo sembrava valer la candela per
una quindicina di minuti, durante i quali il Lugano bruciava molte
ghiotte opportunità, frustrate dall’estremo difensore francese. Un
aggancio in zona offensiva ad opera di Miéville, cambiava completamente
l’universo del confronto. Fazzini, ancora lui, su invito di Klasen,
pareggiava il conto, in superiorità numerica, quando mancavano ancora
meno di cinque minuti alla terza sirena. Il Losanna era alle corde
fisicamente ed i bianconeri, accortisi della situazione, non esitavano a
cercare il colpo ad effetto. L’esperienza di Klasen, unita alla classe
cristallina di Lajunen, confezionava 62 secondi più tardi, il punto del
sorpasso, che obbligava il tecnico ospite a chiamare il Challenger.
L’arbitro principale, preso atto dell’indecisione dei giudici di linea e
visionato lo schermo centrale assegnava il punto ai bianconeri. Huet
rientrava in fretta sulla panchina, per avere un uomo di movimento in
più, ma Lapierre, a porta vuota sigillava il risultato di una partita
nata male, ma finita in gloria per i bianconeri, in una Resega avvolta
dal delirio collettivo..
Lugano – Losanna 6:4 (2:2;1:2;3:0)
Reti: 0’19” Rysen (Junland) 0:1; 6’45 Sannitz (Bertaggia) 1:1; 10’37
Furrer 2:1; 12’37 Junland (Jeffrey) 2:2; 24’52 Danielsson (Pesonen, in
5c4, esp. Morini) 2:3; 33’27 Fazzini (Klasen) 3:3; 35’51 Danielsson
(Jeffrey) 3:4; 56’17 Fazzini (Klasen, in 5c4, esp. Miéville) 4:4;
58’19Lajunen (Chiesa) 5:4; 59’59 Lapierre (a porta vuota) 6:4
Lugano: Merzlikins; Furrer, Sanguinetti, Klasen, Lajunen, Fazzini;
Vaucalir, Ulmer, Hofmann, Lapierre, Walker; Wellinger, Chiesa, Sannitz,
Cunti, Bertaggia; Ronchetti, Zorin, Reuille, Romanenghi, Morini
Losanna. Zurkirchen (40’ Huet); Borlat, Junland, Ryser, Jeffrey,
Danielsson; Fischer, Genazzi, Pesonen, Froidevaux, Zangger; Frick,
Truttmann, Nodari, Miéville, Schelling; Roberts, Bougro, In-albon,
Kneubühler, Simic
Note: Resega, 5604 spettatori. Arbitri: Lemelin (Can)-Stricker; Fluri-
Kovacs. Penalità 3x2’ Lugano; 7x2’ Losanna. Lugano privo di Brunner,
Bürgler, Riva (infortunati), Kparghai (Ti Rockets). Losanna senza Walsky,
Gobbi, Conz, Herren (feriti). Pali: 5’20 Danielsson; 56’34 Fazzini.
58’19 Challenger chiamato dal Losanna, senza portiere dal 59’20 al
59’58. Ospite d’onore: Ignazio Cassis, neo-Consigliere Federale
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