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3 novembre 2017
HOCKEY GHIACCIO: BATTUTO L’AMBRI’
TRIPLETE BIANCONERO NEL DERBY

<Foto: Lory>






Il Lugano chiude il trittico di partite interne con il terzo successo
consecutivo, superando al termine di una partita avvincente, combattuta
ed incerta, un Ambrì Piotta generoso, quanto sfortunato in due momenti
che avrebbero potuto modificare l’inerzia del derby. La rete di Fazzini
in superiorità numerica, qualche istante prima del giro di boa della
partita aveva di fatto rotto gli equilibri di un incontro, bilanciato
nel punteggio, grazie alle imprecisioni ed alla scarsa vena realizzativa
dei bianconeri, ottimi però nel coprire Manzato, quando i leventinesi
gli si avvicinavano nelle improvvise azioni di rilancio. In precedenza,
la partita aveva visto il Lugano capace di annientare il temuto
arrembante avvio degli ospiti, con le azioni di un primo blocco, che
pareva inarrestabile, seppure incapace di concretizzare quanto di buono
offerto. Nei primi cinque minuti, Conz aveva salvato la propria gabbia
dalla capitolazione in almeno due occasioni, con “big save” in grado di
galvanizzare un Ambrì sempre più fiero della propria abilità nel fermare
l’irruenza bianconera. Poco importa, se per aspettare il primo tiro
indirizzato verso la porta di Manzato da parte ospite si è dovuto
attendere una penalità inferta ai danni di Sannitz al 6’30. Il risultato
non si schiudeva da quello iniziale, mantenendo alta la suspence sui due
fronti, anche prima del riposo, quando l’Ambrì, nuovamente con l’uomo in
più sul ghiaccio era incapace di concretizzare l’opportunità. Seguendo
lo stesso copione del primo terzo, nel periodo centrale i bianconeri
alzavano il ritmo delle proprie operazioni, mettendo alle strette i
biancoblù, pronti a reagire, galvanizzati da un Conz in serata di
grazia. I ferri negavano a Kostner, con Manzato fuori causa, la
possibile rete del vantaggio, che poteva mutare andamento e destini
dell’incontro di campanile. Sulla ficcante e fulminea ripartenza locale,
uno sgambetto di Conz su Cunti metteva il Lugano nella condizione di
giocare per la terza volta con l’uomo in più. Fazzini, liberato da
Sanguinetti, non si faceva pregare più di tanto e calibrava un tiro che
non dava scampo all’estremo difensore ospite, facendo esplodere il
pubblico della Resega, al terzo tentativo di power-play. Gli uomini di
Cereda accusavano il colpo ed il tecnico di Sementina si vedeva
costretto a chiamare il tempo morto, per calmare le acque e far fiatare
i propri beniamini. Il Lugano insisteva, ma l’Ambrì reggeva il colpo e
negli istanti precedenti la seconda sirena, rimetteva con Zwerger, su
pregevole assistenza di Plastino, il campanile al centro del villaggio.
Nella pausa Ireland modificava seconda e terza linea, gettando nella
mischia pure Ronchetti, per far fronte alla defezione di Zorin. Lo
spartito del confronto non cambiava, con il Lugano proiettato
all’offensiva ed un Ambrì coperto in retrovia e pronto a pungere
all’attacco, nonostante l’evanescente Emmerton. Alcuni capovolgimenti di
fronte davano ancora maggiore intensità all’incontro di campanile, che
teneva uno stadio esaurito sul chi vive. La vibrazione decisiva giungeva
dalla quarta linea dei bianconeri, con il gladiatore Reuille bravo nel
superare Conz, con una deviazione imparabile da pochi passi dalla gabbia
ospite. La pronta reazione leventinese s’infrangeva sul palo colpito da
Lhotak, a Manzato battuto. Cereda toglieva Conz, senza poter chiamare a
rapporto il sestetto in pista. Walker ne approfittava per carpire un
disco a Zgraggen ed involarsi con Klasen verso la porta sguarnita. Lo
svedese dei bianconeri sigillava il punteggio, con la terza rete,
consegnando ai bianconeri un successo, tutto sommato meritato, per
quanto offerto dalle due squadre sul ghiaccio. L’Ambrì, nonostante la
sconfitta esce a testa alta dalla Resega, nella speranza, che le tossine
accumulate nel grande sforzo dell’incontro di campanile non abbiano a
ripercuotersi nel match odierno della Valascia, dove sarà di scena il
Bienne.
Lugano – Ambrì Piotta 3:1 (0:0;1:1;2:0)
Reti: 28’30 fazzini (Sanguinetti, in 5c4, esp. Conz) 1:0; 39’54 Zwerger
(Plastino) 1:1; 52’54 Reuille (Wellinger) 2:1; 59’54 Klasen (Walker, a
porta vuota) 3:1
Lugano: Manzato; Furrer, Sanguinetti, Klasen, Lajunen, Fazzini; Vauclair,
Ulmer, Hofmann, Lapierre, Walker; Ronchetti, Chiesa, Sannitz, Cunti,
Bertaggia; Wellinger, Zorin, Reuille, Romanenghi, Morini
Ambrì Piotta: Conz; Zgraggen, Plastino, Zwerger, Emmerton, D’Agostini;
Gautschi, Fora, Müller, Taffe, Berthon; Ngoy, Jelovac, Lauper, Goi,
Lhotak; Mazzolini, Collenberg, Bianchi, Kostner, Trisconi
Note: Resega, 7200 spettatori (esaurito). Arbitri: Hebeisenr-Wiegand.
Borga-Wust. Penalità 2x2’ Lugano; 4x2’ Ambrì Piotta. Lugano privo di
Brunner, Bürgler, Merzlikins, Kparghai (infortunati), Riva (Ti-Rockets).
Ambrì Piotta senza Stucki, Pinana (feriti), Monnet, Guggisberg, Trunz,
Rochow (sovr.); Incir, Moor (Ti-Rockets). 31’41 time-out Ambrì-Piotta,
senza portiere dal 58’55 al 59’55. Pali: 25’36 Kostner, 57’18 Lhotak.
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