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4 novembre 2017
HOCKEY GHIACCIO: IL LUGANO BATTE IL LANGNAU
TIGROTTI STESI DA UNA DOPPIETTA

<Foto: Lory>






Due reti
di Fazzini, a cavallo tra secondo e terzo tempo, permettono al Lugano,
dopo le sconfitte di ormai recondita memoria contro Kloten e Zurigo, di
tornare a vincere in trasferta, superando con sufficiente disinvoltura
il Langnau, nella sempre ostica pista della Ilfis. Un successo pieno, il
quarto consecutivo, scaturito al termine di un confronto gestito senza
troppi patemi d’animo per oltre tre quarti del confronto, prima di
accusare un leggero appannamento psico-fisico, in grado di rimetterlo in
discussione negli ultimi cinque delicati minuti. L’euforia scaturita dal
derby della sera precedente, unita al dispendio di energie accumulate
per quella sofferta vittoria, rappresentava per i bianconeri un’insidia
di non poco conto in vista della difficile trasferta nell’Emmental, che
il Lugano versione Ireland dimostrava di non sottovalutare sin
dall’ingaggio iniziale. Disciplinati in retrovia a copertura di un
Manzato, riconfermato tra i pali per l’infortunio di Merzlikins, Lajunen
e compagni iniziavano al piccolo trotto, controllando sul nascere le
azioni di rimessa, orchestrate dal blocco degli stranieri, schierati in
prima linea da Ehlers. Tenuta a debita distanza pure il blocco con il
temibile Albrecht, il trio Lapierre- Sannitz-Walker saggiava di continuo
i riflessi di Punnenovs, sino alla meritata rete del vantaggio, siglata
dal canadese degli ospiti, in una mischia sottoporta. Con l’esiguo
vantaggio di una rete, nel periodo centrale il Lugano si limitava a
gestire la situazione, anche giocando con l’uomo in meno. Pochi istanti
prima del secondo riposo, in una delle rare situazioni di superiorità
numerica in pista, Fazzini esplodeva dalla linea blù un micidiale
polsino, che non dava scampo al pur bravo Punnenovs, coperto
dall’immancabile velo di Lajunen. Al secondo cambio-linea del periodo
conclusivo, sempre Fazzini, servito ad arte da Lajunen, sembrava
chiudere con largo anticipo il confronto, grazie alla terza rete ospite.
Pago del triplo vantaggio, il Lugano si sedeva sugli allori, allentando
la morsa. I padroni di casa, frustrati per l’evolversi degli eventi,
reagivano senza preoccupare più di tanto un attento Manzato. Una
discutibile penalità inflitta a Cunti in zona offensiva, permetteva ai
tigrotti di graffiare una prima volta con Gagnon a 330 secondi dalla
terza sirena. La rete del Langnau aveva il pregio di scalfire le
certezze dei bianconeri, che 17 secondi più tardi dovevano dichiarasi
battuti una seconda volta. In tale situazione di precarietà, con ancora
cinque minuti abbondanti da giocare, Ireland ed Ehlers non chiamavano il
tempo morto. Il Lugano ritrovava il giusto spirito di squadra e con la
porta lasciata sguarnita dai tigrotti, nel minuto finale per giocare con
l’uomo in più, zittiva l’intera Ilfishalle con una combinazione
Lapierre-Walker, che sigillava punteggio e successo pieno per le
pantere.
Langnau – Lugano 2:4 (0:1;0:1;2:2)
Reti: 16’20 Lapierre (Sanguinetti) 0:1; 39’50 Fazzini (Lapierre, in 5c4,
esp. Dostoinov) 0:2; 41’09 Fazzini (Lajunen) 0:3; 54’24 Gagnon (Erkinjuntti,
in 5c4, esp. Cunti) 1:3; 54’41 Albrecht (Dostoinov) 2:3; 59’28 Walker
(Lapierre, a porta vuota) 2:4
Langnau: Punnenovs; Koistinen, Zryd, Erkinjuntti, Gagnon, Elo; Blaser,
Erni, Neukom, Gustafsson, Kuonen; Huguenin, Randegger, Nüssli, Albrecht,
Dostoinov; Lardi, Peter, Gerber
Lugano: Manzato; Furrer, Sanguinetti, Klasen, Lajunen, Fazzini; Vauclair,
Ulmer, Sannitz, Lapierre, Walker; Wellinger, Chiesa, Hofmann, Cunti,
Bertaggia; Zorin, Riva, Reuille, Romanenghi, Morini
Note: Ilfishalle, 6000 spettatori. Arbitri: Stricker-Urban; Gürtner-Küng.
Penalità: 2x2’ Langnau; 5x2’ Lugano. Langnau privo di N. Berger, P.
Berger, Haas, Rügsegger, Seydoux, Stettler, Weibel (infortunati). Lugano
senza Merzlikins, Bürgler, Brunner, Kparghai, Ronchetti (feriti).
Langnau senza portiere dal 58’52 al 59’29. Pali: 10’ Fazzini, 34’ Cunti,
46’ Koistinen
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