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18 novembre 2018
HOCKEY GHIACCIO: LUGANO BATTUTO
PISTA BIENNESE ANCORA TABU’

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Foto Lory
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La Tissot Arena resta un impianto tabù per i bianconeri, che, ancora una
volta, al termine di una partita di difficile interpretazione, lo
abbandonano a mani vuote con qualche rimpianto sul latte versato.
Recuperato Bürgler dall’infortunio dello scorso 22 ottobre ed inserito
in un’inedita linea con Hofmann ed il centro Lapierre, il Lugano aveva
iniziato il confronto con la giusta attitudine mentale e fisica. Il
Bienne, che ripresentava il portiere Hiller e lasciava a riposo Rajala,
preferendogli il difensore Lofqvist sembrava un motore diesel, la cui
lenta carburazione facilitava il compito dei bianconeri. Contro
l’andamento del gioco, in una situazione assai dubbia (chiarita dalle
immagini video, consultate dagli arbitri) i “seeländer” passavano a
condurre, senza scalfire il morale dei bianconeri, padroni del ghiaccio,
ma non del risultato sino alla prima pausa, anticipata da un’asta
colpita da Lofqvist in superiorità numerica. Al rientro dagli
spogliatoi, Hofmann, servito da Lapierre, pareggiava il conto,
rimettendo il Lugano in carreggiata. La squadra diretta da Mc Namara non
riusciva ad imporre il proprio gioco, ma era brava nel tenere lontano da
Hiller le bocche da fuoco degli ospiti. La svolta della partita avveniva
poco dopo il giro di boa del confronto, con una scazzottata tra capitan
Chiesa ed Earl, destinata a pesare sull’esito della contesa. Il 32.e
attaccante americano veniva spedito anzitempo sotto la doccia per colpo
di bastone, con il numero 27 bianconero chiamato a scontare una penalità
minore (eccessiva durezza). Privati del loro indiscusso leader sul
ghiaccio e costretti a giocare in inferiorità numerica per tre minuti,
nel gioco a ranghi ridotti, i padroni di casa si trasformavano.
Mickflickier rubava disco a Sanguinetti per volare indisturbato verso
Merzlikins a realizzare il punto del nuovo vantaggio locale. I
bianconeri accusavano il colpo e nella quasi immediata superiorità
numerica pasticciavano un hockey inguardabile. Dopo la seconda pausa, il
Lugano riprendeva il comando delle operazioni e pareggiava nuovamente il
conto con la quarta linea. Walker superava l’esperto Hiller illudendo il
Lugano di poter tornare dalla periferia bernese con un risultato utile.
Un’illusione durata solo pochi istanti, perché Bürgler, con un’ingenua
trattenuta, obbligava i suoi a giostrare con l’uomo in meno,
puntualmente puniti, ancora da Mickflickier nel conseguente power-play.
La doppietta dell’ex costringeva il tecnico Ireland alla mossa della
disperazione, con l’incolpevole Merzlikins chiamato anzitempo in
panchina, per giocare con l’uomo in più. Mossa frustrata da un palo
pieno, colto a portiere battuto da Lapierre. Sull’immediata ripartenza,
Mickflickier non si lasciava sfuggire l’opportunità per il più classico
degli hattrick, realizzando a porta sguarnita il terzo sigillo personale
di serata. I riflettori della pista si spegnavano su di un Lugano
avvilito e deluso per una sconfitta evitabile, che non guasta la
graduatoria. Adesso, per chiudere il mese di novembre (due successi, due
sconfitte) all’orizzonte si profila un solo incontro casalingo (Zugo,
venerdì prossimo) seguito da tre consecutive trasferte (Ambrì, Davos e
Ginevra).
Bienne - Lugano 4:2 (1:0;1:1;2:1)
Reti: 8’34 Pouliot (Forster) 1:0; 20’22 Hofmann (Lapierre) 1:1; 32’38
Mickflickier (in 4c4, esp. Earl, Chiesa) 2:1; 47‘33 Walker (Romanenghi)
2:2; 50’06 Mickflickier (Dufner, in 5c4,esp. Bürgler) 3:2; 58’20
Mickflickier (Schmutz, a porta vuota) 4:2
Bienne: Hiller; Fey, Lofqvist, Nussbaumer, Earl, Pouliot; Forster,
Dufner, Mickflickier, Fuchs, J.Schmutz; Steiner, Maurer, Lüthi,
Neuenschwander, Pedretti; Kreis, Jecker, Wetzel, Sutter, Petric
Lugano: Merzlikins; Furrer, Sanguinetti, Klasen, Lajunen, Fazzini;
Vauclair, Ulmer, Hofmann, Lapierre, Bürgler; Wellinger Chiesa, Sannitz,
Cunti, Bertaggia; Riva; Walker, Romanenghi, Morini; Reuille
Note: Tissot Arena, 5325 spettatori. Arbitri: Müller-Wehrli;
Altmann-Kaderli. Penalità 3x2’+1x5’+pdp (Earl) Bienne; 4x2’ Lugano.
Bienne senza Joggi, Diem, Tschantré (feriti), Rajala (sovr.). Lugano
privo di Brunner, Ronchetti (infortunati), Kparghai (Ti Rockets). Pali:
19’54 Lofqvist; 39’48 Lofqvist; 58’14 Lapierre. 58’50 time-out Bienne.
Lugano senza portiere dal 58’09 al 58’20 e dal 58’52 al 60’.
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