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24 novembre 2017
HOCKEY GHIACCIO: INFRANTO IL TABU’ VAILLANT
L’AMBRI’ METTE IL CAPPOTTO AL DAVOS

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Foto Lory
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Alla vigilia del quarto derby stagionale l’Ambrì Piotta si mette il
vestito da festa. Espugna la Vaillant Arena di Davos con un punteggio da
altri tempi, infilando per ben sette volte la porta del povero van
Pottelberghe, mettendo a segno tre reti giocando con l’uomo in più. Una
vera serata di festa per i biancoblù, una da incubi per Arno del Curto,
al quale non è bastato chiamare un tempo morto, per salvare i suoi
pupilli, privi del neo-acquisto Rödin, dal naufragio collettivo. Sul
gran ballo leventinese, in una serata di gala, ha impresso il proprio
marchio di qualità Dominik Kubalik, autore di due reti (le prime
personali in maglia biancoblù) e due assist. Attribuire il merito di
questo sonante successo unicamente al giovane attaccante venuto dall’Est
sarebbe però riduttivo nei confronti di tutto il complesso diretto da
Luca Cereda, costretto a modificare leggermente il proprio schieramento
per l’assenza di Trisconi. Con Incir inserito nella quarta linea al
fianco di Kostner e Bianchi, l’Ambrì ha subito messo alle strette i
grigionesi, apparsi appesantiti dal turno infrasettimanale di Coppa.
Alla prima opportunità di gioco in superiorità numerica, con Ambühl
espulso, Lhotak ha portato in vantaggio gli ospiti, deviando un tiro di
Kubalik, appostato sulla linea blù. Il vantaggio ha messo le ali a
Bianchi e compagni che, con la complicità di van Pottelberghe hanno
raddoppiato, quando il cronometro della pista non aveva ancora raggiunto
il quinto minuto. Del Curto, ha chiamato il tempo morto e Corvi, con
Gautschi punito, ha inscenato un “coast to coast” sino ad arrivare
indisturbato dalle parti di Conz, per riaprire una contesa rimessa sui
binari della parità dalla rete di Heldner, bravo nel realizzare dalla
lunga distanza, dopo una confusa mischia davanti a Conz. Al rientro
dalla prima pausa l’Ambrì ha riproposto lo stesso gioco spumeggiante del
primo terzo. Kubalik ha offerto una pregevole assistenza a Müller, che
non si è lasciato sfuggire la ghiotta occasione per il nuovo vantaggio
ospite. Qualche istante più tardi, un cambio volante ha messo D’Agostini
nella condizione di servire a Kubalik il disco per la prima rete del
ceco nel campionato svizzero e con il doppio vantaggio ad inizio del
periodo conclusivo, l’Ambrì ha saputo gestire nei migliore dei modi la
situazione. Un assolo di Incir decretava con largo anticipo la resa
incondizionata del Davos, costretto poi da falli di frustrazione a
giocare in doppia inferiorità. In cinque contro tre, nel breve volgere
di una manciata di secondi, dapprima Plastino e successivamente lo
stesso Kubalik, chiudevano il conto, per vestire ai malcapitati
grigionesi il primo cappotto stagionale. Con il secondo successo
consecutivo l’Ambrì Piotta torna sopra la riga ad un sol punto dal
Bienne, battuto sorprendentemente in casa dal Kloten e si presenta al
derby casalingo della Valascia con un biglietto da visita che fa sognare
i propri tifosi.
Davos - Ambrì Piotta 2:7 (2:2;0:2;0:3)
Reti: 1’42 Lhotak (Kubalik, in 5c4, esp. Ambühl) 0:1; 4’28 Bianchi (Ngoy)
0:2; 10’54 Corvi (Ambühl, in 5c4,esp.
Gautschi) 1:2; 17’07 Heldner 2:2; 20’52 Müller (Kubalik) 2:3; 22’51
Kubalik (D’Agostini) 2:4; 45’26 Incir (Müller) 2:5; 49’17 Plastino (in
5c3, esp. Kousal, Du Bois) 2:6; 49’38 Kubalik (Fora, in 5c4, esp. Du
Bois) 2:7
Davos: van Pottelberghe; Nygren, Jung, Ambühl, Corvi, M.Wieser; Du
Bois, Paschoud, Little, Kousal, Frehner; Grossniklaus, Heldner,
D.Wieser, Egli, Eggenberger; Schneeberger, Aeschlimann, Jörg, Walser,
Simion
Ambrì: Conz; Plastino, Zgraggen; Fora, Gautschi; Jelovac, Ngoy;
Jelovac; D’Agostini, Emmerton, Berthon; Zwerger, M. Müller, Kubalik;
Lhotak, Goi, Lauper; P. Incir, Kostner, E. Bianchi; Mazzoleni,
Collenberg
Note: Vaillant Arena, 4963 spettatori. Arbitri: Massy–Wiegand;
Kovacs-Castelli. Penalità: 6x2’ Davos; 5x2’ Ambrì Piotta. Davos privo di
Sciaroni, Lindgren, Kessler (feriti), Rödin (non qual.). Ambrì Piotta
senza Pinana, Stucki, (feriti), Trisconi (malato), Taffe, Guggisberg,
Trunz (sovr.); Moor, Hrabec (Ti-Rockets). 5’ Time-out Davos.
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