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24 novembre 2017
HOCKEY GHIACCIO: LUGANO ANCORA BATTUTO
LO ZUGO FA QUINTINA ALLA RESEGA

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Foto Lory
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Lo Zugo ci prende gusto e concede il bis alla Resega, costringendo il
Lugano alla terza capitolazione consecutiva, al termine di una partita
gestita senza troppa difficoltà dagli ospiti, apparsi più tonici sul
piano del fisico e maggiormente ispirati su quello mentale. Il Lugano,
sia chiaro, ha meritato di perdere la partita, anche se dopo essere
stato sotto di tre reti in soli 22 minuti di hockey confuso e
scarsamente convincente, ha cercato e trovato una pronta reazione in
grado di rimetterlo in careggiata, proprio mentre sembrava affondare
sotto i colpi dei propri errori. Battuti da Friborgo e Bienne, nelle due
precedenti esibizioni, i bianconeri, scesi in pista con una difesa priva
di ben tre titolari hanno mancato l’entrata in materia. Lo Zugo, con una
velocità in più nel pattinaggio, ha subito messo in chiaro le proprie
intenzioni e, passato a condurre con Suri, si è limitato a controllare
un avversario, che gli apriva ampi varchi verso lo spaesato Merzlikins.
Chiusi a riccio davanti a Stephan, gli svizzero-centrali hanno colpito
una seconda volta con Martschini, al termine di una ficcante ripartenza.
Sotto di due reti alla prima pausa, Ireland ha cercato di dare una
scossa alla squadra, sostituendo il portiere lettone con Manzato, che al
primo tiro verso la sua gabbia non ha potuto fare altro che raccogliere
il disco alle sue spalle. Tre reti in soli 22’, per una squadra abituata
a subirne poco più di due a partita, hanno avuto il pregio di svegliare
il Lugano. Lapierre ha suonato la carica, riaccendendo il lume della
speranza, poco prima di metà incontro. Lo Zugo si è fatto intimorire ed
ha perso l’orientamento. Espulso Sanguinetti, al posto di chiudere il
confronto si è fatto sorprendere da un “contre” di Lapierre, autore di
una rete da antologia della disciplina, in grado di riaccendere
l’entusiasmo sugli spalti. I “tori”, colpiti nell’orgoglio hanno
incassato il secondo punto locale, senza battere ciglio e, qualche
istante dopo, sempre con l’uomo in più hanno rimesso il campanile al
centro del villaggio. Manzato, per nulla reattivo, si è fatto beffare da
Stalberg, lasciato colpevolmente incustodito nei pressi della lunetta di
porta e con lo stesso vantaggio acquisito nel primo tempo lo Zugo è
andato al secondo riposo maggiormente tranquillo. Una tranquillità, che
nel periodo conclusivo non è venuta meno. Seppure in debito di energie,
per le tossine accumulate in Coppa, lo Zugo ha reto il colpo. Il Lugano
ha pressato in continuazione, ma la piacevole riscossa si è infranta sul
palo, colpito a portiere battuto da Hofmann. Nel travolgente finale, con
il tempo morto chiamato da Ireland e Manzato tolto dal ghiaccio, lo Zugo
si è difeso molto bene. Stalberg, dall’alto della sua lunga esperienza
in NHL ha intuito una mossa di Klasen per impossessarsi del disco e
completare la quintina degli ospiti, ora più che mai vicini ai
bianconeri in graduatoria.
Lugano – Zugo 2:5 (0:2;2:2;0:1)
Reti: 7’45 Suri 0:1; 15’26 Martschini 0:2; 21’53 McIntyre (Diaz) 0:3;
28’38 Lapierre (Kparghai) 1:3; 38’12 Lapierre (Sannitz, in 4c5, esp.
Sanguinetti) 2:3; 39’54 Stalberg (Roe, in 5c4, esp. Sanguinetti)
2:4;59’52 Stalberg (a porta vuota) 2:5
Lugano: Merzlikins; Furrer, Sanguinetti, Klasen, Lajunen, Bürgler; Riva,
Chiesa, Hofmann, Lapierre, Fazzini; Ronchetti, Kparghai, Cunti, Sannitz,
Bertaggia; Morini, Romanenghi, Walker; Reuille; Matewa
Zugo: Stephan; Alatalo, Thyri, Stalberg, Roe, Martschini; Geisser, Diaz,
Suri, McIntyre, Klingberg; Leeger, Morant, Lammer, Diem, Schnyder;
Forrer, Fohrler, Zehnder, Kast, Haberstich
Note: Resega, 5379 spettatori. Arbitri: Dipietro–Vinnerborg;
Abegglen-Fluri. Penalità 2x2’ Lugano; 1x2’ Zugo. Lugano privo di Brunner,
Ulmer, Wellinger, Vauclair (infortunati). Zugo senza Helbling, Stadler,
Schlumpf, Grossmann, Senteler (feriti). Palo: 47’36 Hofmann. 58’17
Time-out Lugano, senza portiere sino al 59’53.
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