|
25 novembre 2017
HOCKEY GHIACCIO: ALLA VALASCIA
IL LUGANO VINCE IL QUARTO DERBY

<
Foto Lory
>






Il Lugano, reduce da tre sconfitte consecutive, vince con merito il
quarto derby della stagione, superando alla Valascia un Ambrì generoso,
mai domo e capace di restare in partita sino agli ultimi istanti
dell’incontro. In una partita equilibrata, con molti capovolgimenti di
fronte, i bianconeri, scesi in pista con una composizione rivoluzionata
rispetto alle precedenti esibizioni, hanno avuto il pregio di giocare
con un vero spirito di squadra, tenendo sotto controllo i biancoblù sin
dalle prime battute di gara. L’Ambrì ha risposto presente gettando nella
mischia orgoglio e volontà, ma i bianconeri hanno fatto valere il
maggior tasso tecnico, passando a condurre con Lajunen, autore di una
magistrale invenzione, che ha colto di sorpresa Conz. La rete ha dato
maggiori impulsi agli ospiti, subito vicino al raddoppio con Lapierre,
schierato al centro della linea completata da Fazzini. La pronta
risposta dei padroni di casa si è infranta sul dispositivo difensivo
bianconero, eretto davanti ad un Merzlikins in serata di grazia. Nel
periodo centrale l’Ambrì è salito in cattedra sino a metà partita, ma
non ha saputo sfruttare l’occasione con l’uomo in più (espulso Morini).Il
Lugano lo ha saputo contenere agevolmente, senza panicare. Kubalik,
sfuggito alla retroguardia bianconera ha avuto la più grossa opportunità
per riequilibrare il punteggio, ma il giovane attaccante ceco si è fatto
parare la conclusione, simile ad un rigore, dall’ottimo Merzlikins.
Superato indenne il difficile momento, il Lugano ha colpito ancora con
cinismo, grazie a Cunti, ben servito da Walker, bravo nel superare una
statica coppia difensiva dell’Ambrì. Sotto di due reti, nel periodo
conclusivo l’Ambrì ha portato sul ghiaccio una buona dose di energia
competitiva, ma con gli effettivi sul ghiaccio ridotti (espulsi Kubalik
e Sannitz) il Lugano ha subito spento il suo ardore agonistico,
realizzando il terzo punto con Lapierre, servito al bacio da Klasen. Il
derby sembrava segnato, ma una bagarre tra Chiesa e D’Agostini aveva il
pregio di riaccenderlo, con l’Ambrì capace di superare Merzlikins, in
quattro contro tre, con una rete messa a segno da Zwerger, su pregevole
assistenza di Kubalik. Mancava ancora una dozzina di minuti alla terza
sirena, con i padroni di casa incitati dal pubblico a provare la
possibile rimonta. Cereda le provava tutte, togliendo Conz dal ghiaccio
a tre minuti dalla terza sirena, chiamando pure il tempo morto. Il
Lugano non si faceva intimorire e con ulteriore dose di marcato cinismo
sigillava il meritato successo, realizzando il quarto punto a porta
vuota con Walker.
Ambrì Piotta – Lugano 1:4 (0:1;0:1;1:2)
Reti: 11’52 Lajunen (Hofmann) 0:1; 34’08 Cunti (Bürgler) 0:2; 42’11
Lapierre (Klasen) 0:3; 48’03 Zwerger (Kubalik, in 4c3, esp.
D’Agostini, Chiesa, Bertaggia) 1:3; 59’38 Walker (Sannitz, a porta
vuota) 1:4
Ambrì: Conz; Plastino, Zgraggen; Fora, Gautschi; Jelovac, Ngoy;
Jelovac; D’Agostini, Emmerton, Berthon; Zwerger, M. Müller, Kubalik;
Lhotak, Goi, Incir; Trisconi, Kostner, E. Bianchi; Mazzolini, Collenberg
Lugano: Merzlikins; Ronchetti, Sanguinetti, Klasen, Lapierre, Fazzini;
Riva, Chiesa, Hofmann, Lajunen, Bürgler; Furrer, Kparghai, Romanenghi,
Sannitz, Walker; Reuille, Cunti, Bertaggia; Matewa; Morini
Note: Valascia, 6500 spettatori (esaurito). Arbitri: Eichmann–Wiegand;
Kovacs-Fluri. Penalità: 3x2’+1x5’+pdp (D’Agostini) Ambrì. 8x2’+1x10’
(Chiesa) Lugano. Ambrì Piotta. Ambrì Piotta senza Pinana, Stucki,
(feriti), Taffe, Guggisberg, Trunz (sovr.); Moor, Hrabec (Ti-Rockets).
Lugano privo di Vauclair, Ulmer, Wellinger, Brunner (feriti). 57’44
time-out Ambri, senza portiere dal 56’52 al 59’39. Palo: 52’47 Bürgler
|