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26 novembre 2017
CALCIO: BIANCONERI BATTUTI DALLO YB
LA CAPOLISTA VINCE A LUGANO

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Foto Lory
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Lo Young Boys vince la partita tra le due squadre deluse dall’esperienza
europea, ma il Lugano, ancora una volta può recriminare contro sé stesso
e contro quella incapacità di finalizzare in rete la gran mole di gioco
offerto e le occasioni createsi. La capolista, per conquistare la posta
piena a Cornaredo, deve fare ricorso alla notevole esperienza agonistica
di alcuni suoi uomini migliori, oltre a mettere in mostra quel sano
cinismo che gli permette, dallo scorso mese di settembre, di dominare la
scena nazionale. I bianconeri, privi di Ledesma squalificato, confermano
Kiassunbua tra i pali, mentre tengono in panchina Bottani e Piccinocchi,
per far spazio a Vecsei e Crnigoj, emulati sul fronte avverso dal
tecnico Hütter, che tiene a riposo Hoarau e Sulejmani. Il Lugano, nella
prima parte della contesa, si fa preferire al proprio avversario, che
timidamente lo attende, prima di assaggiarne la consistenza con qualche
sporadica proiezione offensiva. Mariani e Gerndt sciupano le prime
opportunità di giornata, mentre i bernesi si fanno raramente vivi dalle
parti di Kissanboua. Nella pausa il tecnico ospite modifica il proprio
assetto tattico. Inserisce subito Hoarau e Thorsten, per dare maggiore
consistenza alle proprie azioni offensive e sul campo si vede un altro
Young Boys. La partita sale di intensità con la capolista maggiormente
presente in campo, anche se il Lugano non smette di fare al propria
partita. Crnigoi crea un brivido nella propria rea di rigore,
prima di essere sostituito da Bottani. Con lui, Tami getta nella mischia
anche Piccinocchi, mentre Hütter gli risponde con l’inserimento di
Sulejmani, ma è sempre il Lugano a mantenere il comando delle
operazioni, senza riuscire a concretizzare. Mentre sembra che la partita
si stia avviando verso un nulla di fatto, gli ospiti passano in
vantaggio, grazie ad un gran tiro, su punizione da fuori area, del nuovo
entrato Sulejmani. La traiettoria del tiro, forse modificata dal vento,
beffa il portiere locale, proprio mentre sullo stadio si addensano le
prime tenebre serali. Manca solo una decina di minuti scarsa al fischio
di chiusura ed il Lugano decide di proiettarsi all’offensiva, nel
tentativo di salvare almeno un punto. Per questa ragione si fa trovare
scoperto in retrovia, dove Mihajlovic e Golemic, in debito di energie si
fanno prendere in velocità dall’ astuto Schick, lanciato da Lotomba, per
il facile goal del raddoppio. E’ finita, anche se Maihajlovic trova in
profondità Rouiller, bravo, quanto fortunato, nel superare von Ballmoos,
per una rete che salva l’onore, ma non il risultato di una partita persa
in cinque minuti di appannamento fisico e mentale, dopo averla
lungamente gestita sul piano tecnico-tattico.
Lugano – Young Boys 1:2 (0:0)
Reti: 83’ Sulejmani 0:1; 85’ Schick 0:2; 91’ Rouiller 1:2
Lugano: Kiassunbua; Mihajlovic, Golemic, Sulmoni, Rouiller; Ledesma,
Crnigoj (60’ Bottani), Sabbatini, Vecsei (60’ Piccinocchi), Mariani,
Gerndt (81’ Marzouk)
Young Boys: von Ballmoos; Lotomba, von Bergen, Mbau, Fassnacht (46‘
Thorsten); Aebischer, Sow, Ngamalea (72‘ Sulejmani), Nsame (46‘ Hoarau),
Assalé
Note: Cornaredo, 3383 spettatori. Arbitro: Erlachner; Heiniger-Challet.
Ammoniti: 37’ Ledesma; 75’ Assalé; 92’ Mbau. Lugano senza Daprelà (squal.);
Jozinovic, Junior (infortunati). Young Boys senza Bortone, Sanogo,
Seferi (feriti). Osservato, ad inizio partita, un minuto di
raccoglimento in ricordo di Otto Luttrop, scomparso in settimana.
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