28 novembre 2017

HOCKEY GHIACCIO: SUCCESSO DEL GINEVRA

 

AMBRI’ BEFFATO DA UN RIGORE

 

 

 

 

 

 

< Foto Lory >

 

 

 

L’appendice dei rigori, nello scontro diretto sulla linea che divide promossi da bocciati, premia il Ginevra-Servette, capace di espugnare la pista della Valascia al termine di un incontro che un generosissimo Ambrì avrebbe potuto chiudere sia nel primo periodo, che durante il tempo supplementare, quando ha sciupato le più ghiotte opportunità per chiudere la partita. Privo di D’Agostini, chiamato a scontare la giornata di squalifica, dopo la bagarre con Chiesa nel derby di sabato scorso e con Lhotak fermato da qualche linea di febbre, Cereda ha schierato tra i pali Descloux, richiamando Monnet in formazione, dando fiducia ad Incir nella linea di Kostner e Bianchi. Gli ospiti, reduci dalla sconfitta del giorno precedente a Zurigo ed alla quarta partita in cinque giorni per le endemiche bizzarrie del calendario, con Mayer nuovamente schierato in porta, hanno subito la legge dell’Ambrì durante tutto il primo perido, dominato dai biancoblù, passati a condurre le danze nel secondo minuto di gara, grazie a Jelovac, servito impeccabilmente da Kubalik. L’entusiasmo  generato dal punto d’apertura ha galvanizzato il complesso di Cereda, incapace di sfruttare almeno altre quattro occasioni per arrotondare il punteggio. Le “aquile” si sono difese sino alla prima sirena, per poi esercitare maggiore pressione nel periodo centrale, durante il quale i leventinesi hanno saputo difendersi con ordine nei tre momenti trascorsi con l’uomo in meno sul ghiaccio. Il terzo periodo ha subito alimentato le emozioni di una gelida serata, con il tridente offensivo dei granata a segno immediatamente con la rete del pareggio siglata da Spaling, accordata dopo il “coach-challenge” chiamato da Cereda . La reazione di Zwerger, con Jacquemet sulla panchina dei cattivi, avrebbe dovuto permettere all’Ambrì di riprendere in mano il confronto. Invece, una incredibile “papera” di Descloux, permetteva agli ospiti di trovare un insperato vantaggio, che faceva calare le tenebre sulla Valascia. La reazione d’orgoglio dei biancoblù metteva Incir nella condizione di rimettere il campanile al centro del villaggio ad una decina di minuti dalla terza sirena. La paura di sbagliare portava le due squadre al tempo supplementare, durante il quale esisteva solo l’Ambrì, rincuorato dai suoi tifosi. Il palo frustrava un tentativo di Plastino, costringendo gli attori in pista ai tiri di precisione. Nella inquietante atmosfera dei tiri di rigore i cinque giocatori scelti da Cereda non riuscivano a superare l’ottimo portiere Mayer, che nei precedenti 65 minuti aveva tenuto in partita la propria squadra, salvandola dalla capitolazione, per meritarsii il premio di migliore in pista. Anche le “aquile” s’infrangevano contro un Descloux formato saracinesca, intenzionato a far dimenticare l’errore precedente. Lo svedese Tömmernes, ultimo rigorista della prima serie, freddava l’intera Valascia, con un’esecuzione degna del proprio curricolo e consegnava, l’importantissimo punto aggiuntivo, al Ginevra.

 

Ambrì Piotta – Ginevra 2:3 d.r. (1:0;0:0;1:2;0:0)

 

Reti: 1’09 Jelovac (Kubalik) 1:0; 41’06 Spaling (Richard) 1:1; 44’04 Spaling (in 4c5! esp. Jacquemet) 1:2; 48’20 Incir 2:2; 65‘ Tömmernes (rigore) 2:3

 

Ambrì: Descloux; Plastino, Zgraggen; Fora, Gautschi; Jelovac, Ngoy; Emmerton, Taffe, Berthon; Zwerger, M. Müller, Kubalik; Monnet, Goi, Lauper; Incir, Kostner, E. Bianchi; Mazzolini, Collenberg

 

Ginevra-Servette: Mayer; Tömmernes, Petschenig, Spaling, Richard, Da Costa; Fransson, Vukovic, Riat, Romy, Schweri; Bezina, Löffel, Simek, Hasani, Wick; Jacquemet, Rubin, Holdener, Heinimann, Traber

 

Note: Valascia, 3783 spettatori. Arbitri: Hebeisen-Oggier; Bürgi-Duarte. Penalità: 5x2’ Ambrì. 3x2’ Ginevra-Servette. Ambrì Piotta senza Trisconi, Pinana, Stucki, (feriti), D’Agostini (squalificato), Lhotak (malato), Guggisberg, Trunz, (sovr.); Moor, Hrabec (Ti-Rockets). Ginevra privo di Almond, Gerbe, Rod, Douay, Bays, Antonietti (infortunati), Impose (Ajoie), Mercier, Maillard (scelta tecnica). Palo: 64’ Plastino.