30 novembre 2017

CALCIO: BATTUTO IL GC IN CAMPIONATO

 

IL DOLCE SAPORE DELLA RIVINCITA

 

 

 

 

 

< Foto Lory >

 

 

 

La vendetta, sportivamente parlando, è sempre un piatto che va servito a freddo. Così, il Lugano, in un freddissimo pomeriggio al Letzigrund, per non venir meno al celeberrimo titolo del film western di inizio anni ’70, ha colto l’attimo vincente ed ha assaporato il gusto della rivincita sulle cavallette, dalle quali era uscito sconfitto nei due precedenti incontri stagionali. Tre giorni or sono, al termine dell’amara eliminazione dal torneo ad eliminazione diretta, Pier Tami aveva dichiarato che l’unica maniera per cancellare quella sconfitta, giunta dopo i tiri dai rigori, in una partita dominata dai bianconeri, sarebbe giunta con una prova di carattere in campionato. Il suo Lugano, chiamato al pronto riscatto, lo ha ascoltato ed al termine di una gara accorta, molto simile per certi aspetti a quella di Cornaredo, ha conquistato un meritato successo, in grado di rilanciarne le quotazioni di classifica. Per superare gli ostacoli posti per raggiungere l’ambito obiettivo di giornata, l’allenatore dei bianconeri ha ridato fiducia tra i pali al portiere Da Costa, confermato integralmente il reparto arretrato, mentre in attacco ha tenuto a riposo Gerndt, per titolarizzare dal primo minuto Culina, reduce da un lungo periodo di convalescenza. Sul fronte opposto, Yakin ha nuovamente rivoluzionato il suo dispositivo, rispetto alla gara di Coppa, con Zesiger riproposto in retrovia e Pusic tenuto in panchina, con Pickel e Doumbia a centrocampo sin dall’inizio. La forte motivazione ha permesso sin dal fischio d’inizio ai bianconeri di impostare il gioco, contro una squadra chiusa a riccio davanti a Lindner. Nel primo tempo la partita, un copia incolla della precedente, non ha offerto grandi spunti di interesse, con le cavallette rigorosamente barricate a copertura del proprio portiere ed i bianconeri lenti ed imprevedibili nelle azioni offensive. Durante la pausa, Tami deve aver chiesto ai suoi ragazzi di forzare la soluzione, perché si è visto all’opera un Lugano maggiormente convinto nei propri mezzi e deciso a correre qualche rischio, scoprendosi nel tentativo di spingersi all’offensiva. Lindner, il migliore in campo nelle fila delle cavallette, ha negato per due volte la soddisfazione del punto d’apertura a Sulmoni e Mihajlovic, con parate al limite dell’impensabile. Tami, preso atto delle difficoltà degli zurighesi, non esitava nel cercare di forzare il “Carpe-diem”. Sostituiva contemporaneamente due pedine dell’attacco del proprio scacchiere, dando ulteriore intensità alla manovra dei suoi giocatori. Dentro Bottani e Gerndt, per Culina e Junior, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Gerndt, appena entrato toccava di testa un pallone, che l’accorrente Sulmoni di piatto al volo girava verso la porta, dove Vilotic con un goffo tentativo, non poteva evitare la capitolazione. Mancava ancora una ventina  di minuti al termine del confronto, ma il Grasshopper, inesistente sino a quel momento, non aveva proprio argomenti da contrapporre. Tanto è vero che, qualche istante più tardi, dapprima Bottani, con un tiro a rientrare (di poco a lato) e Mariani, servito impeccabilmente da Gerndt, non riuscivano a concretizzare il possibile raddoppio. Ultime emozioni di un rigido pomeriggio in grado di riportare il sereno in casa bianconera alla vigilia degli ultimi due importanti appuntamenti di questo dicembre, con Losanna (in perdita di velocità) e Thun, sorprendentemente vincitore del derby bernese.

 

Grasshopper – Lugano 0:1 (0:0)

 

Rete: 68’ Sulmoni

 

Grasshopper: Lindner, Zesiger, Bergstrom, Vilotic, Lavanchy (46’Pusic), Pickel (75’ Bahoui), Bajrami, Basic, Doumbia, Andersen, Avidaji (58’ Munsy)

 

Lugano: Da Costa; Golemic, Sulmoni, Rouiller; Daprelà; Piccinocchi, Mihajilovic, Sabbatini; Mariani (90’ Vecsei), Junior (57’ Bottani), Culina (57’ Gerndt)

 

Note: Letzigrund, 4100 spettatori. Arbitro: Fähndrich; Zgraggen-Sbrissa. Ammoniti: 30’ Mariani (FCL); 34’ Junior (FCL); 79’ Pusic (GC); 85’ Zesiger (GC). Grasshopper privo di Jeffren, Sigurjönsson, Djuricin, Pnishi (infortunati). Lugano senza Jozinovic, Crnigoj (feriti).