09 dicembre 2017

HOCKEY GHIACCIO: A ZUGO DECIDE HOFMANN

 

RIGOROSO SUCCESSO BIANCONERO

 

 

 

 

< Foto Lory >

 

 

 

 

Una doppietta, unita all’unico rigore realizzato nelle serie di chiusura, ad opera di Hofmann, permettono al Lugano di vincere un incontro da due punti, al termine di una gara giocata su livelli intensi, con molteplici emozioni e ribaltamenti di fronte, che hanno esaltato lo spettacolo della disciplina. Reduce dalla battuta d’arresto casalinga di venerdì in casa contro il Losanna, Ireland ha rivoluzionato completamente la formazione, sia nelle coppie di difesa che nei terzetti offensivi. La pronta reazione voluta dal tecnico ha subito mostrato effetti positivi, con i bianconeri in rete nella prima opportunità con l’uomo in più. Una bella azione orchestrata da Brunner e finalizzata da Hofmann alle spalle di Stephan, sembrava schiudere al Lugano la strada verso un facile successo. Lo Zugo, ha provato a punzecchiare il suo avversario con il temibile trio guidato da Roe, ma il casco giallo locale nulla ha potuto sul raddoppio di Elia Riva, al primo sigillo in Lega nazionale, con un bel tiro in diagonale dalla linea blù. Sotto diu due reti, i “tori” nel periodo centrale hanno forzato il ritmo, mettendo il Lugano alle strette. Proprio mentre la difesa bianconera sembrava essere in grado di reggere l’ondata d’urto dei padroni di casa, a cavallo di metà incontro e nel breve volgere di 90 secondi lo Zugo ha trovato il modo di ribaltare il punteggio con tre reti in rapida successione. La doppietta di Lammer e la rete di Klingberg costringevano Ireland a chiamare il tempo morto per catechizzare a dovere i propri pupilli. Con le idee riordinate, il Lugano tornava a giocarsi ad armi pari un confronto che nel periodo conclusivo vedeva i due portieri chiudere la saracinesca, con due parate d’autore (sui due fronti) in un rapido ribaltamento di azioni. Il Lugano cresceva di cambio in cambio, mentre lo Zugo si limitava a difendere con rapidissime ripartenze sull’asse Roe-McIntyre. Il carattere e l’orgoglio della squadra ospite trovavano il giusto coronamento alla rincorsa del pareggio con una rete d’autore, firmata da Hofmann, che rispondeva alla personale doppietta di Lammer. Il tempo supplementare, resosi necessario dopo 60 minuti combattuti all’insegna della massima correttezza, regalava una serie di emozioni da playoffs, con i due portieri sugli scudi, per negare la soddisfazione della rete ai propri antagonisti. Nei tiri di precisione, nell’uno contro uno, Merzlikins e Stephan si esaltavano nel bloccare le conclusioni dei rigoristi avversari. Dei dieci rigoristi, il solo Hofmann, in serata di grazia, trovava il modo per mettere il disco alle spalle di Stephan, mentre Elvis frustrava a turno tutte le conclusioni dei quattro giocatori d’importazione dei “tori”. In definitiva, successo meritato per un Lugano, squadra di carattere, in grado di riemergere da quel difficile momento di obnubilazione mentale, per andare a cogliere un successo che sembrava compromesso.

 

Zugo – Lugano 3:4 d.r. (0:2;3:0;0:1;0:0)

 

 Reti: 9’46 Hofmann (Brunner, in 5c4, esp. Suri) 0:1; 17’57 Riva (Walker) 0:2; 29’07 Lammer (Stalberg) 1:2; 30’17 Klingberg (McIntyre) 2:2; 30’40 Lammer (Stalberg) 3:2; 54’08 Hofmann (Sannitz) 3:3; 65‘ Hofmann (rigore) 3:4

 

Zugo: Stephan; Alatalo, Thiry, Stalberg, Roe, Lammer; Morant, Diaz, Suri, McIntyre, Klimberg; Leeger, Fohrler, Zehnder, Diem, Schnyder; Forrer, Kast, Haberstick; Oejdemark

 

Lugano: Merzlikins; Ronchetti, Sanguinetti, Hofmann, Sannitz, Bürgler; Vauclair, Sartori, Bertaggia, Lapierre, Fazzini; Riva, Chiesa, Klasen, Lajunen, Brunner; Reuille, Romanenghi, Walker; Morini; Kparghai

 

Note: Bossard Arena 7057 spettatori. Arbitri: Koch-Wiegand; Stuber-Wüst. Penalità: 5x2’ Zugo; 2x2’ Lugano. Zugo senza Schlumpf, Martschini, Helbling, Senteler, Grossmann (infortunati). Lugano privo di Furrer, Ulmer, Wellinger, Cunti (feriti). 30’40 time-out Lugano.