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17 dicembre 2017
HOCKEY GHIACCIO: SCONFITTO A BIENNE
AMBRÌ: UN SOGNO DI BREVE DURATA

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Foto Lory
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L’illusione dell’Ambrì di ottenere qualcosa di buono dalla trasferta di
Bienne, è durata poco di più di quattro minuti. Il tempo, per la squadra
del neo-coach finlandese Antti Törmanen, di allungare di due lunghezze,
in una partita, fin lì in parità, dopo la rete d’apertura di Forster
(5’24) e la splendida risposta di Guggisberg (tocco in tuffo sul primo
palo su assist dalla sinistra di Zgraggen, al 14’31). Equilibrio,
purtroppo spezzato al 16’24 da Rajala, che ha superato in diagonale
l’incolpevole Conz. E lo stesso attaccante finlandese, novanta secondi
più tardi, ha trafitto nuovamente il portiere biancoblù, ancora una
volta con un diagonale a mezz’altezza dopo un errore in uscita dal terzo
di Jelovac realizzando la nona rete stagionale. Per la squadra di Luca
Cereda, un durissimo colpo, a poco più di un minuto dalla prima sirena.
Leventinesi, comunque intenzionati a rientrare in partita sin dalle
prime battute del terzo centrale e vicini al secondo goal con Jelovac
(33’), incapace di superare Hiller su un invitante assist di Trisconi.
Rete sbagliata, rete subita e così, al 34’12, Jan Neuenschwander ha
chiuso definitivamente la contesa deviando il puck alle spalle di Conz
su uno slap dalla linea blù di Julian Schmutz. Rete concessa dal tedesco
Stuckies e da Stricker soltanto dopo una lunga analisi-video a causa
della posizione molto dubbia del bastone dell’attaccante biennese,
apparso ben al di sopra delle spalle. Ma tant’è, rete concessa dai
direttori di gara e Bienne nuovamente in rete al 38’53, grazie ad una
fulminea incursione offensiva di Earl, conclusa con il più classico dei
“Buebebetrickli”, con il portiere biancoblù un po’ troppo passivo sul
primo palo. Cinque a uno al termine di una frazione centrale purtroppo
contraddistinta dall’infortunio alla spalla per Plastino, uscito
dolorante dal ghiaccio al 34’. Partita definitivamente chiusa e terzo
periodo di puro allenamento con le due squadre concentrate soprattutto a
non rimediare qualche altro infortunio, come dimostrano le sole tre
penalità (due contro i seeländer, una contro i biancoblù) comminate
dagli arbitri in un confronto estremamente (fin troppo) correttto. In
conclusione, situazione di classifica leventinese ormai compromessa per
quanto riguarda i playoff e decimo posto (quello che garantirebbe la
salvezza immediata) ormai già a nove lunghezze. Inutile dire che nella
settimana canadese in programma da martedì, con le insidiose trasferte
di Ginevra e Friborgo (venerdì) nonché la sfida di sabato alla Valascia
contro il Davos, andranno assolutamente conquistati più punti possibili.
Punti indispensabili ad alimentare ancora qualche speranza di rimonta
nei confronti della formazione che si posizionerà al decimo posto della
classifica.
Bienne-Ambrì Piotta 5:1 (3:1, 2:0, 0:0)
Reti: 5’24 Forster (Jecker) 1:0, 14’31 Guggisberg (Zgraggen) 1:1, 16’24
Rajala (Jecker) 2:1, 18’54 Rajala (Pouliot) 3:1, 34’12 J. Neuenschwander
(J. Schmutz) 4:1, 38’53 Earl 5:1,
Bienne: Hiller; Jecker, Forster; Kreis, Fey; Dufner, Maurer; Hächler;
Pedretti, Pouliot, Rajala; Tschantré, J. Fuchs, Earl; J. Schmutz, J.
Neuenschwander, F. Lüthi; Joggi, F. Sutter, Wetzel; D. Diem.
Ambrì: B. Conz; Plastino, Jelovac; Fora, Zgraggen; Jelovac, Ngoy;
Collenberg; Gautschi; Hazen, Emmerton, Lhotak; Guggisberg, D’Agostini,
Zwerger; Lauper, Goi, Betthon; Trisconi, Kostner, E. Bianchi;
Mazzolini.
Note: Tissot Arena. 5’836 spettatori.
Arbitri: Schukies (Ger), Stricker; Abegglen, Progin.
Penalità: 2x2’ Bienne, 1x2’ Ambrì. Ambrì senza Pinana, M. Müller,
P.Incir, Stucki (inf.), Kubalik (impegnato con la nazionale ceca), Moor,
Trunz, Monnet (sovr.). Dal 34’ Ambrì senza Plastino (infortunio ad una
spalla).
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