19 dicembre 2017

HOCKEY GHIACCIO: STORIA DI RIGORI PARATI

 

L’AMBRI’ SPRECA DUE GROSSE OCCASIONI

 

 

 

 

 

< Foto Lory >

 

 

 

I dirigenti leventinesi attendevano dai giocatori una pronta risposta, dopo le opache prestazioni delle ultime partite. A Ginevra, in una delle piste più calde e difficili dell’intera Confederazione, la tanto attesa reazione d’orgoglio è giunta, nonostante una onorevole sconfitta maturata al termine di un confronto di difficile interpretazione. Nel primo periodo l’Ambrì, sceso in pista con Taffe al posto dell’infortunato Kubalik, senza Plastino e Muller, ha fatto gioco pari all’avversario, pure confrontato con un’infermeria stracolma. Alla rete di apertura, messa a segno da un Wick, servito impeccabilmente da Tanner, ma lasciato troppo libero di tirare verso Conz, ha saputo rispondere con alcune belle trame, offerte dalla prima e quarta linea, frustrate dalla buona prestazione dell’ex- compagno Descloux. Nel periodo centrale, iniziato con l’uomo in meno, per una penalità decretata sul conto di Collenberg, il Ginevra ha preso il largo con due reti in superiorità numerica, molto simili, per costruzione (Da Costa) e rifinitura (Riat). A metà partita, l’universo ospite sembrava costellato da nubi oscure, perché le “aquile” volavano alto, forti di un vantaggio di tre reti, mantenuto sino al secondo riposo. Nel periodo conclusivo, l’Ambrì cambiava registro, approfittando di un certo rilassamento nelle fila locali. Una confusa azione sottoporta ginevrina, generava un rigore in favore dell’Ambrì. Kostner, incaricato dell’esecuzione, si faceva intuire la conclusione da Descloux, ma i biancoblù non si perdevano d’animo e con Bianchi, subito dopo, riaprivano la contesa. Le “aquile” ferite nell’orgoglio, accusavano il colpo. L’Ambrì aveva gioco facile nel dimezzare lo scarto, grazie ad un’accelerazione della coppia D’Agostini - Fora, con il capitano abile nel freddare il cerbero ginevrino con un potente slap. Mancava ancora poco più di cinque minuti alla fine e con il Ginevra in debito d’energie, l’Ambrì si vedeva attribuire un nuovo rigore, per “fallo da ultimo uomo” su Lhotak. Descloux, per la seconda volta si superava nel negare la conclusione al vecchio compagno di squadra, ma s’infortunava e doveva lasciare il posto a Giovannini. Nel convulso finale, con Conz richiamato anzitempo in panchina, Rubin a porta vuota sigillava il punteggio, consegnando definitivamente i tre punti al Ginevra. L’Ambrì usciva a mani vuote dal confronto, con Emmerton a marcare visita in infermeria. Un vero peccato, perché, secondo l’andamento del confronto, con due rigori a proprio favore, nel momento di maggiore intensità biancoblù, forse si sarebbe potuto tornare da Ginevra con qualcosa di meglio che una sconfitta onorevole e senza punti.

 

Ginevra Servette – Ambrì Piotta 4:2 (1:0;2:0;1:2)

Reti: 5’50 Wick (Tanner) 1:0; 20’32 Riat (Da Costa, in 5c4, esp. Collenberg) 2:0; 30’58 Riat (Da Costa, in 5c4, esp. Lauper) 3:0; 45’12 Bianchi (Collenberg) 3:1; 54’37 Fora (D’Agostini) 3:2; 59’25 Rubin (a porta vuota) 4:2

 

Ginevra: Descloux (56’42 Giovannini); Tömmersen, Jacquemet, Spaling, Richard, Da Costa; Petschening, Vukovic, Simek, Romy, Schweri; Löffel, Wick, Rod, Rubin, Riat; Guebey, Traber, Douay, Heinimann, Holdener

 

Ambrì Piotta: Conz; Jelovac, Ngoy, Lhotak, Taffe, D’Agostini; Gautschi, Fora, Berthon, Emmerton, Trisconi; Collenberg, Zgraggen, Zwerger, Goi, Lauper; Bianchi, Kostner, Incir; Moor

 

Note: Vernets, 6006 spettatori. Arbitri: Koch-Mollard. Kaderli-Küng. Penalità: 3x2‘ Ginevra; 7x2‘+ 1x10’ (Conz) Ambrì Piotta. Ginevra privo di Bays, Gerbe, Fransson, Mercier, Mayer, Chouard, Antonietti, Bezina, Almond, Impose (infortunati). Ambrì senza Stucki, Pinana, Plastino, Kubalik, Müller, Rochow, (feriti), Monnet, Trunz (sovr.), Hrabec (Ti-Rockets). 43’03 rigore parato da Descloux a Kostner; 56’42 rigore parato da Descloux a Lhotak. 56’42 Infortunio a Descloux.  Ambrì senza portiere dal 59’19 al 59’26.