19 dicembre 2017

HOCKEY GHIACCIO: LUGANO BATTUTO IN CASA

 

SCONFITTA MATURATA IN CINQUE MINUTI

 

 

 

 

 

< Foto Lory >

 

 

 

Cinque minuti di autentica obnubilazione mentale e fisica collettiva, ad inizio del periodo centrale, costano ad un Lugano che gioca a fasi alterne, una nuova sconfitta interna, limitata nella sua entità numerica dagli ultimi cinque minuti da capogiro, duranti i quali Hofmann e compagni hanno provato a mettere una pezza al disastroso inizio del secondo tempo. Rientra Lajunen e Brunner sembra recuperato dal colpo subito sabato contro il Friborgo. Sempre fuori Furrer, Ulmer e Morini, Ireland schiera la sua formazione-tipo, con Kparghai e Reuille pronti alla bisogna. Del Curto, invece, fa di necessità virtù, privato di ben tre giocatori d’esportazione del calibro di Lindgren, Kousal e Rödin.Il davos inizia pigiando sull’acceleratore e sorprende un Lugano che, more solito, alla Resega sembra difetti nel pattinaggio. Al primo tiro, Merzlikins capitola, per una fortuita deviazione di Jung, su tiro del „top scorer“ Little. La gara inizia in salita per i bianconeri che arrancano, contro una formazione chiusa a riccio davanti al proprio portiere. Cunti prova a rimettere ordine tra le proprie fila e con un tocco di stile supera Senn, riportando i bianconeri in partita. Dopo la pausa del primo the, il Lugano resta mentalmente e fisicamente negli spogliatoi. I grigionesi si accorgono della completa assenza dal ghiaccio di tutti i quintetti schierati da Ireland ed in cinque minuti convogliano a nozze, creando un divario di tre reti. Nel secondo vantaggio di serata ospite, Merzlikins si fa sorprendere tra i gambali da Corvi, mentre nel terzo punto ospite viene visibilmente disturbato, nella sua area di porta da un grigionese, con gli arbitri che convalidano il punto dopo aver consultato il replay video. Il Lugano accusa il colpo e Little Broc lo punisce, con la quarta rete ospite. Ireland, sorprende e non chiama il tempo morto. Non richiama neppure il portiere in panchina, alimentando il disordine psico-fisico dei suoi protetti. Per tutto il periodo centrale, il Lugano torna ad essere il brutto anatroccolo degli incontri interni precedenti, spazientendo anche parte del suo pubblico. Il Davos continua a fare la sua onesta partita, mettendo in risalto lacune d’impostazione e difensive dei padroni di casa, che tornano negli spogliatoi a capo chino. Nel periodo conclusivo, Ireland prova a cambiare qualcosa nel proprio schieramento. Bertaggia lascia il proprio posto a Lajunen, Klasen, abulico per tutta la partita, passa in quarta linea al fianco di Sannitz e Walker. Il gioco del Lugano migliora in intensità, ma non nel rendimento. Anche due momenti con l’uomo in più non vengono sfruttati a dovere. Il Davos allenta la morsa e gioca sulla rendita delle tre reti di vantaggio. Walker prova allora a suonare la riscossa, con una rete che ne mette in dubbio il successo. Del Curto chiama il tempo morto, vanificato dal punto di Hofmann, che a poco meno di quattro minuti dalla terza sirena risveglia il tifo dell’intera Resega. L’assalto finale, seppure generoso ed ordinato, della truppa bianconera  non riesce però a cancellare quella rete di troppo subita nel periodo centrale. Al quarto tentativo stagionale, il Davos riesce finalmente a battere il Lugano. Lo fa con pieno merito, per aver giocato meglio e più a lungo di un Lugano al quale non sono bastati una decina di minuti di lucidità, per capovolgere l’inerzia del confronto.

 

Lugano – Davos 3:4 (1:1;0:3;2:0)

 

Reti: 1’13 Jung (Little) 0:1; 15’31 Cunti (Hofmann) 1:1; 22’36 Corvi 1:2; 23’42 D. Wieser (Portmann) 1:3; 25’03 Little (Nygren) 1:4; 54’39 Walker (Klasen) 2:4; 55’38 Hofmann 3:4;

 

Lugano: Merzlikins; Vauclair, Wellinger, Bertaggia, Lapierre, Fazzini; Ronchetti, Sanguinetti, Klausen, Lajunen, Brunner; Sartori, Chiesa, Hofmann, Cunti, Bürgler; Romanenghi, Sannitz, Walker; Reuille; Kparghai

 

Davos: Senn; Nygren, Aeschlimann, D. Wieser, Corvi, M. Wieser; Schneeberger, Paschoud, Ambühl, Walser, Sciaroni; Heldner, Jung, Little, Johansson, Egli; Forrer, Grossniklaus, Jörg, Portmann, Simion

 

Note: Resega, 5379 spettatori. Arbitri: Dipietro-Stricker. Kovacs-Obwegeser. Penalità: Ax2’ Lugano; Bx2’ Davos Lugano privo di Furrer, Ulmer, Morini, (feriti). Riva (Naz. U20). Davos senza Kessler, Eggenberger, Kousal, Lindgren, Kindschi, Du Bois (infortunati). 22’09 palo: Bürgler. 54’39 time-out Davos. 58’06 time-out Lugano, senza portiere sino al 60‘.