22 dicembre 2017

HOCKEY GHIACCIO: BATTUTI I DRAGONI

 

AMBRI’ CORSARO A FRIBORGO

 

 

 

 

 

< Foto Lory >

 

 

 

Una rete del futuro “dragone” Lhotak, ad una manciata di secondi dalla terza sirena, consegna al ritrovato Ambrì Piotta un successo pieno, dopo cinque sconfitte consecutive. Un successo meritato e frutto del nuovo credo agonistico di Luca Cereda, seguito nei dettagli da una squadra capace di riprendersi per ben tre volte da un doppio svantaggio, maturato al termine dei primi due tempi, giocati a fasi alterne, seppure con buoni propositi. Sceso in pista con soli tre stranieri, ma con il recuperato Kubalik e con Trisconi chiamato a fare da spalla in prima linea a Taffe e D’Agostini, nel corso del primo periodo, chiuso a reti inviolate, l’Ambrì aveva saputo contenere l’ondata d’urto dei “dragoni”, grazie soprattutto alle parate di un Conz intrattabile davanti al suo ex-pubblico. Nel periodo centrale, la buona stella tradiva in due occasioni il cerbero leventinese ed i padroni di casa ne approfittavano con Mottet, sfuggito alla marcatura di D’agostini e con Marchon per ottenere due reti, che potevano chiudere il confronto già a metà partita. Invece, l’Ambrì guidato da D’Agostini e da un rigenerato Taffe dimezzava subito lo scarto, vanificato dall’immediato nuovo doppio vantaggio siglato da Slater in una confusa azione sotto la porta ospite.  I biancoblù avevano il pregio di non lasciarsi andare ed in condizione di superiorità numerica tornavano nuovamente vicino all’avversario, grazie ad una rete di rapina di Kostner con l’uomo in più, facilitato da un rimbalzo del disco dalla transenna di fondo pista. Un cambio errato sembrava nuovamente vanificare la corsa ad inseguimento dei biancoblù, qualche minuto prima della seconda sirena e Neuenschwander aveva gioco facile nel battere per la quarta volta l’incolpevole Conz. Durante la seconda pausa, Cereda aveva modo di catechizzare a dovere i propri giocatori, che rientravano sul ghiaccio con il giusto spirito agonistico. Bianchi, indomito lottatore, conquistava un disco prontamente servito al compagno di tante merende Kostner, che da par suo insaccava alle spalle del pur bravo Brust. La rete dava nuova linfa all’Ambrì, capace di riagguantare il pareggio con Trisconi, bravo nel farsi trovare pronto al centro del settore difensivo locale, da un servizio millimetrico di Taffe, involatosi sulla sinistra. Con una buona quindicina di minuti ancora da giocare, le due squadre provavano a forzare l’andatura, senza troppa convinzione o fortuna. Mentre tutto lasciava presagire ad un’appendice con il tempo supplementare, Lhotak di rapina trovava il pertugio buono per battere Brust, che nel convulso finale si beccava pure una penalità di partita.

 

Friborgo -  Ambrì Piotta 4:5 (0:0;4:2;0:3)

 

Reti: 22’41 Mottet 1:0; 29’50 Rivera (Marchon) 2:0: 31’04 D’Agostini (Taffe) 2:1; 31’25 Slater (Kienzle) 3:1; 37’16 Kostner (Fora, in 5c4,esp. Holos) 3:2; 39’21 Neuenschwander (Holos) 4:2; 43’15 Kostner (Bianchi) 4:3; 46’42 Trisconi (Taffe) 4:4; 59’26 Lhotak 4:5

 

Friborgo: Brust; Chavaillaz, Holos, Birner, Bykov, Monnier; Stalder, Kienzle, Mottet, Slater, Rossi; Abplanalp, Ratgheb, T. Vauclair, Rivera, Neuenschwander; Chiquet, Schmutz, Marchon; Kühni

 

Ambrì: Conz; Ngoy, Jelovac; Fora, Gautschi; Collenberg, Zgraggen; Trisconi, Taffe, D’Agostini; Kubalik, Berthon, Lhotak; Zwerger, Goi, Lauper; Kostner, E. Bianchi, Incir; Mazzolini; Moor

 

Note: BCF Arena, 6079 spettatori. Arbitri: Koch-Müller. Gurtner-Obwegeser. Penalità: 5x2‘+ pdp (Brust) Friborgo; 1x2‘ Ambrì Piotta. Friborgo privo di Cervenka, J. Fritsche, Glauser, Wäber; Sprunger (infortunati). Ambrì senza Pinana, Stucki, Plastino, Emmerton, Müller, Rochow, Guggisberg (feriti), Monnet, Trunz (sovr.); Hrabec (Ti-Rockets). Friborgo senza portiere dal 59’33 al 59’59.