22 dicembre 2017

HOCKEY GHIACCIO: LUGANO SCONFITTO

 

GLI AVIATORI SPICCANO IL VOLO

 

 

 

 

 

< Foto Lory >

 

 

 

Il brutto momento dei bianconeri continua anche sulla pista del fanalino rosso del campionato, dove la squadra non entra mai in partita, condizionata, forse, sotto il profilo fisiologico, da un virus intestinale che, iniziando dal portiere Manzato, costretto ad abbandonare il ghiaccio dopo pochi istanti di partita, potrebbe aver toccato anche il resto della formazione. Senza Lajunen, ammalato, Ireland aveva richiamato tra i pali Manzato sin dall’ingaggio iniziale, per proporre, ad eccezione di Morini, lo stesso schieramento che aveva finito l’incontro con il Davos. Dopo soli quattro minuti di gioco, Manzato era però costretto a lasciare ghiaccio e compagni. Il modo in cui era frettolosamente rientrato negli spogliatoi non lasciava adito a dubbi, anche se bisognava attendere una conferma, giunta poi durante la prima pausa: virus intestinale, con conseguente necessità da toilette personale. Intanto, Merzlikins, subentratogli per obbligo, non aveva neppure il tempo di riscaldarsi. Gli “aviatori”, reduci dalla sconfitta patita la sera precedente ad opera del Ginevra, avevano già acceso i motori e si apprestavano a raggiungere in pochi ingaggi la rampa di lancio. La prima penalità, comminata sul conto di Sanguinetti, permetteva a Praplan, “top-scorer” locale di guidare dalla torre di controllo il decollo della squadra zurighese, emulato, qualche istante più tardi da Sallinen, sempre con l’uomo in più, con la complicità della retroguardia ospite, incapace di contenere la manovra, non irresistibile, degli uomini guidati da Kevin Schläpfer. Sotto di due reti al termine di un primo periodo, sostanzialmente mai giocato da alcun quintetto schierato in pista, all’inizio del secondo tempo il Lugano subiva la terza rete, che di fatto ne decretava con larghissimo anticipo, la resa incondizionata. Il volo degli aviatori costringeva, poco dopo metà partita, Ireland a chiamare il tempo, quando Merzlikins, coperto nella visuale da Vauclair, subiva la quarta rete. I miti consigli del tecnico canadese sembravano caduti nel vuoto, perché gli “aviatori” realizzavano pure la quinta rete, con Santala, lasciato colpevolmente libero di concludere dall’angolo. A giochi ormai ampiamente compiuti, nel terzo periodo il Kloten rallentava ed i bianconeri, con qualche modifica nello schieramento, avevano modo di mostrare una degna, seppure timida, reazione. Alla terza opportunità con l’uomo in più, Fazzini siglava il punto della bandiera, poi la partita si trascinava, senza troppi sussulti verso la conclusione. Negli spogliatoi, Ireland si intratteneva a lungo con i propri giocatori, tutti coscienti del fatto che il virus intestinale (di Manzato e qualche altro giocatore) non costituisce un alibi sostenibile per questa controprestazione.

 

Kloten - Lugano 5:1 (2:0;3:0;0:1)

 

Reti: 12’22 Praplan (Hollenstein, in 5c4, esp. Sanguinetti) 1:0; 15’58 Sallinen (in 5c4, esp. Wellinger) 2:0; 20’38 Santala 3:0; 30’13 Marchon (Obrist) 4:0; 36’48 Santala (Praplan) 5:0; 49’48 Fazzini (Klasen, in 5c4, esp. Trachsler) 5:1

 

Kloten: Boltshauser; Harlacher, von Gunten, Hollenstein, Santala, Praplan; Bäckman, Stoop,  Bozon, Trachsler, Sallinen Kellenberger, Ramholt, Bäckman, Bader, Schlagenhauf, Grassi; Leone, Obrist, Marchon; Y. Brunner; Lehmann

 

Lugano: Manzato (4’18 Merzlikins); Vauclair, Wellinger, Sannitz, Lapierre, Fazzini; Ronchetti, Sanguinetti, Klasen, Romanenghi, Bürgler; Sartori, Chiesa, Hofmann, Cunti, Brunner;; Bertaggia, Morini, Walker; Kparghai; Reuille

 

Note: Swiss Arena, 6311 spettatori. Arbitri: Eichmann-Tscherrig. Altmann-Kovacs. Penalità: 5x2’ Kloten; 6x2’ Lugano. Kloten senza Back, Bieber, Lemm (infortunati), Egli (Naz. U20). Lugano privo di Furrer, Ulmer, (feriti), Riva (Naz.U20), Lajunen (malato). 30’13 time-out Lugano.