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29 settembre 2018 HOCKEY GHIACCIO: PRIMO SUCCESSO INTERNO
L’ AMBRI’ CATTURA LE AQUILE
< Foto Lory>
Primo successo interno stagionale per l’Ambrì Piotta, capace di superare, al termine di una meticolosa partita, il Ginevra-Servette di Chris Mc Sorley, giunto in Leventina decimato nei ranghi, senza due giocatori d’importazione offensiva. Reduce dal successo esterno di Langnau, alla squadra diretta da Cereda, si chiedeva di fare tutto il possibile per conquistare entro le mura amiche la posta piena, dopo le sconfitte maturate contro Zugo e Bienne. Ancora senza Plastino e Bianchi, con Manzato schierato a sorpresa tra i pali, i biancoblù avevano iniziato nel migliore dei modi il confronto, grazie alla rete realizzata da Kubalik, al primo cambio-linee sul ghiaccio. Forte del vantaggio acquisito, pareva proprio che la serata della Valascia, potesse vestirsi dei colori della festa, con i romandi incapaci, nella prima decina di minuti, di impensierire minimamente la retroguardia locale. Padrone assoluto della situazione, l’Ambrì era incapace di raddoppiare, permettendo all’antagonista di serata di crescere alla distanza. La prima penalità, fischiata sul conto di un D’Agostini, non in particolare serata, permetteva ai ginevrini di pareggiare il conto, ancor prima della sirena, con un siluro di Fransson, imprendibile per Manzato. Nel periodo centrale, con il risultato sempre in bilico, il gioco delle due squadre si faceva facile preda di un tatticismo difensivo esasperato. Sul ghiaccio regnava un po’ di confusione sui due fronti, mentre sul finire di tempo, alla seconda inferiorità di serata, il Ginevra operava il sorpasso, grazie a Wick. Al rientro dagli spogliatoi, Ngoy rimetteva subito il campanile al centro del villaggio, pareggiando il conto. La partita saliva d’intensità agonistica, con i due portieri chiamati spesso in causa. Con l’espulsione contemporanea di Jacquemet e Mayer, all’Ambrì si presentava una ghiotta opportunità per riprendersi il vantaggio al punteggio, ma in cinque contro tre i biancoblù, oltre a non cavare il classico ragno dal buco, lasciavano partire in break Richard, fermato magistralmente da Manzato. Sullo scampato pericolo e ritrovato l’equilibrio numerico sul ghiaccio, Zwerger toglieva le castagne dal fuoco leventinese, siglando da par suo il terzo punto locale. In una serata dal rendimento altalenante, con le situazioni speciali mal gestite, l’Ambrì cercava di chiudere la contesa prima del limite, offrendo il fianco alle ficcanti ripartenze ospiti. Nel sofferto finale, con Müller sulla panchina dei puniti, per una inutile ostruzione su Mayer, il Ginevra toglieva anzitempo il portiere chiamando il tempo morto. La roccaforte biancoblù reggeva l’urto per oltre un minuto, prima di trovare con il proprio capitano quella rete a porta vuota che liberava la Valascia dai fantasmi. Con il primo week-end da sei punti, l’Ambrì lancia il guanto di sfida ai cugini, per l’imminente derby di martedì alla Resega.
Ambrì Piotta – Ginevra Servette 4:2 (1:1;0:1;3:0)
Reti: 1’09 Kubalik (Guerra) 1:0; 16’04 Fransson (Jacquemet, in 5c4, esp. D’Agostini) 1:1; 37’ Wick (Richard, in 5c4, esp. Fischer) 1:2; 40’28 Ngoy (Zwerger) 2:2; 45’56 Zwerger (Kubalik) 3:2; 59‘11 D’Agostini (a porta vuota, in 4c6, esp. Müller) 4:2
Ambrì Piotta: Manzato; Dotti, Ngoy, Zwerger, Novotny, D’Agostini; Guerra, Kienzle, Kubalik; Müller, Hofer; Fischer, Jelovac, Incir, Kostner, Trisconi; Pinana; Kneubühler, Goi, Lauper; Mazzolini
Ginevra: Mayer; Tömmernes, Jacquemet, Rod, Almond, Wick; Fransson, Vukovic, Bozon, Richard, Rubin; Petschenig, Mercier, Kast, Romy, Douay; Heinimann, Völlmin, Kyparissis, Berthon, John Fritsche
Note: Valascia, 4582 spettatori. Arbitri: Stricker-Eichmann; Castelli-Fuchs. Penalità: 3x2’ Ambrì; 4x2’ Ginevra Servette. Ambrì privo di Plastino (ammalato), Gerg, Bianchi (infortunati). Stucki, Rohrbach (sovr.). Ginevra senza Bouma, Wingels, Maillard, Simek, Lazarev, Bezina, E. Antonietti (infortunati). 58’30 time-out Ginevra Servette, senza portiere dal 58’15 sino al 59’12.
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