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2 ottobre 2018 HOCKEY GHIACCIO: SUPERATO L’AMBRI’
IL LUGANO FA SUO IL PRIMO DERBY
< Foto Lory>
Il Lugano, con una prestazione maiuscola, conquista con pieno merito il primo derby stagionale. Alla Corner Arena, di fronte al pubblico delle grandi occasioni, ritrova gli stimoli della cavalcata dello scorso mese di aprile, superando con disinvoltura un Ambrì Piotta messo nell’ingrata situazione di non mai ferire una compagine compatta in ogni reparto. Ancora priva di Klasen e Wellinger, con Ronchetti preferito ad Ulmer in retrovia, la compagine diretta da Ireland ha subito messo in chiaro le proprie intenzioni agonistiche, contro un Ambrì in formazione standard. Un violento quasi immediato doppio vantaggio, a firma Bertaggia-Löeffel, nel breve volgere di un giro e mezzo d’orologio, tra il quinto ed il sesto minuto, ha subito spento ogni velleità biancoblù, obbligando il tecnico Cereda a chiamare il tempo morto. Per una compagine reduce da due successi consecutivi l’entrata in materia deficitaria era destinata a chiudere anzitempo ogni discorso razionale sul confronto. Ritrovato parzialmente ordine nei ranghi e migliore disciplina difensiva, Conz e compagni sono riusciti a limitare i danni sino alla prima sirena, non prima di aver visto il palo respingere un tiro a botta sicura di Cunti. Al rientro dagli spogliatoi, la terza amnesia difensiva, costava agli ospiti il punto in fotocopia di Bertaggia, magistralmente lanciato da Lapierre. Solo una penalità ai danni di Lajunen per trattenuta, permetteva ai leventinesi di tornare a sperare di riaprire il confronto. Contro un Lugano seriamente intenzionato a non mollare la preda, l’Ambrì commetteva l’errore di gettare nella mischia più i muscoli che non la testa, correndo molto, senza geometrie organizzate. Il Lugano, sorretto da un Merzlikins in serata di vena, reggeva l’urto e lasciato sfogare l’avversario rialzava il baricentro offensivo, superando con irrisoria facilità la retroguardia ospite, che copriva molto male il proprio portiere Conz. Morini e Walker miglioravano la statistica realizzativa per tempistica, impiegando solo 21 secondi per realizzare un’altra doppietta, capace di stendere definitivamente l’Ambrì. Sotto di quattro reti, dopo appena metà partita, Cereda si vedeva costretto a mandare in pista Manzato, senza riuscire a modificare l’inerzia del confronto. Il Lugano ne approfittava per chiudere il secondo periodo con un risultato tennistico, mentre nel terzo tempo i biancoblù non riuscivano nemmeno ad impensierire Merzlikins in doppia superiorità numerica per quasi un minuto e mezzo. Il disco girava da giocatore a giocatore, senza che alcuno del quintetto sul ghiaccio si assumesse la responsabilità del tiro. A risultato ormai ampiamente acquisito, le due squadre continuavano a giocare sui due fronti per onore di firma, rendendo il confronto poco più di una partita di preparazione ai prossimi impegnativi turni. Nel finale, Guerra addolciva la pillola, poi tutti quanti negli spogliatoi ad attendere i prossimi avversari. Il Lugano riceverà il Langnau, prima di recarsi a Ginevra. L’Ambrì, invece, non avrà molto tempo a disposizione per curare le ferite del derby. Giovedì sarà di scena all’Hallenstadion contro i campioni svizzeri, mentre venerdì ospiterà il Berna.
Lugano – Ambrì Piotta 6:2 (2:0;4:1;0:1)
Reti: 4’36 Bertaggia (Lapierre) 1:0; 5’48 Löeffel (Cunti) 2:0; 21’49 Bertaggia (Lapierre) 3:0; 24’11 D’Agostini (Pinana, in 5c4, esp. Lajunen) 3:1; 31’23 Morini (Fazzini) 4:1; 31’44 Walker (Sannitz) 5:1; 39’28 Morini (Romanenghi) 6:1; 59’30 Guerra (Kubalik) 6:2
Lugano: Merzlikins; Chorney, Löeffel, Hofmann, Lajunen, Bürgler; Vauclair, Jecker,Bertaggia, Lapierre, Jörg; Riva, Chiesa, Reuille, Sannitz, Walker; Cunti, Morini, Fazzini; Ronchetti; Romanenghi
Ambrì-Piotta: Conz (31’45 Manzato); Guerra, Kienzle, Zwerger, Novotny, D’agostini; Dotti, Ngoy, Kubalik, Müller, Hofer; Fischer, Jelovac, Bianchi, Kostner, Trisconi; Incir, Goi, Lauper; Pinana; Mazzolini
Note: Corner Arena, 7200 spettatori (esaurito). Arbitri: Wiegand- Koch; Castelli-Kaderli. Penalità: 6x2’ Lugano, 4x2’ Ambrì Piotta. Lugano privo di Sartori, Wellinger, Klasen, Haussener (infortunati), Ulmer, Vedova (sovr.). AmbrìPoitta senza Lerg (ferito), Plastino (ammalato), Kneubühler (sovr.). Stucki, Moor, Rohrbach (farm-team Rockets). Premiato Reuille per la 1000.ma partita in National League. Palo: 17’ Cunti. 5’49 time-out Ambrì-Piotta
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