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5 ottobre 2018 HOCKEY GHIACCIO: FATALE IL PERIODO CENTRALE
L’AMBRI’ CADE SOTTO I COLPI DEL BERNA
< Foto Lory>
L’ambrì ha concluso il trittico di partite difficili, iniziate con il derby della Corner Arena, con una sconfitta ad opera del Berna, maturata nel periodo centrale, durante il quale gli “orsi” della capitale hanno preso il largo al punteggio, mettendo ben presto l’ipoteca sul risultato. Per la quinta partita in sette giorni, Cereda optava per la staffetta Manzato-Conz tra i pali, unitamente al sacrificio di Jelovac per Kienzle, mentre sul fronte bernese, alla terza partita in cinque giorni, Jalonen, inseriva Caminada al posto di Genoni, mantenendo invariato l’assetto dei suoi quintetti. Nel primo periodo, le due squadre condizionate dalle fatiche precedenti, trovavano qualche difficoltà di carburazione. L’Ambrì si proponeva meglio degli ospiti sul fronte offensivo, ma non riusciva ad approfittare di due occasioni giocate con l’uomo in più, fallendo anche una clamorosa opportunità con Goi. Nel periodo centrale, la forza d’urto della corazzata bernese era destinata a fare la differenza, favorita da una penalità inflitta a Dotti, per ritardo di gioco. Con l’uomo in più sul ghiaccio ed una costante pressione nel terzo difensivo locale, Haas trovava il pertugio buono per battere Manzato, coperto dal velo di Scherwey. L’Ambrì accusava il colpo e con Moser lasciato indisturbato dalla coppia Plastino-Guerra davanti a Manzato, il Berna raddoppiava ancor prima di metà partita. Sotto di due reti e con le forze che cominciavano a mancare, i biancoblù si facevano superare una terza volta da Ebbett, bravo nel battere con un potente “back-hand” l’incolpevole Manzato ed il difensore Pinana. Prima della seconda sirena, gli “orsi” colpivano ancora con Haas dalla distanza, per uno 0:4, che chiudeva prima del limite il confronto. Nel periodo conclusivo, giocato su livelli accademici da parte della formazione di Jalonen, Ebbett, per non essere da meno dell’ex-centro del Bienna, siglava la sua personale doppietta. Zwerger in superiorità numerica metteva a segno il punto della bandiera. Poi, la sua squadra, senza D’Agostini, sciupava una intera doppia superiorità numerica, prima di subire una punizione tennistica con la rete di Burren, che sigillava il confronto. In definitiva, tra due squadre reduci da una settimana agonistica intensa, la fame di successo degli “orsi”, reduci dalla sconfitta di Ginevra, ha logicamente avuto la meglio nei confronti di un Ambrì apparso, alla lunga, in debito di energie psicofisiche.
Ambrì Piotta – Berna 1:6 (0:0;0:4;1:2)
Reti: 24’12 Haas (Andersson, in 5c4, esp. Dotti) 0:1; 27’03 Moser (Arcobello) 0:2; 33’20 Ebbett (Krüger) 0:3; 39’17 Haas (Heim) 0:4; 41’59 Ebbett (Heim) 0:5; 44’13 Zwerger (Guerra, in 5c4, esp. A. Berger) 1:5; 58’55 Burren (Mursak) 1:6
Ambrì-Piotta: Manzato (40’ Conz), Guerra, Plastino, Zwerger, Novotny, D’Agostini; Dotti, Ngoy, Kubalik, Müller, Hofer; Pinana, Kienzle, Bianchi, Kostner, Trisconi; Incir, Goi, Lauper; Ficher; Kneuhenbühler
Berna: Caminada; Almqvist, Burren, Moser, Arcobello, Rüfenacht; Blum, Krüger, Kämpf, Ebbett, Mursak; B. Gerber, Andersson, Scherwey, Haas, Heim; Grassi, Bieber, A. Gerber; Kamerzin
Note: Valascia, 4928 spettatori. Arbitri: Massy-Lemelin; Kovacs-Kehrli. Penalità: 6x2’ contro entrambe. Ambrì-Piotta senza Lerg, (ferito) Mazzolini, Jelovac (sovr.). Berna privo di Sciaroni (squal.), Untersander (infortunato). 27’ palo: Fischer.
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