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13 ottobre 2018 HOCKEY GHIACCIO: SCONFITTO IL RAPPERSWIL
IL LUGANO BATTE LA CENERENTOLA
< Foto Lory>
Il Lugano torna al successo casalingo con un percorso netto (senza subire reti), sotterrando con un punteggio tennistico la neopromossa Cenerentola del torneo, mettendo a referto sei differenti giocatori. Tutto bene, allora? In un periodo della stagione, durante il quale più che il bel gioco contano i punti da incamerare in una classifica sempre più cortissima, la risposta sarebbe affermativa. Invece, a dispetto del largo punteggio, i bianconeri, pur divertendo a tratti la platea della Corner Arena, non hanno entusiasmato più di tanto. Una sola rete su nove occasioni con l’uomo in più ed un’entrata in materia più difficoltosa del previsto, non hanno di certo cancellato i molti dubbi e le perplessità, che condizionano mentalmente la squadra bianconera quando è chiamata ad affrontare avversari manifestamente inferiori. Anche ieri sera, contro il fanalino di coda del torneo, nei primi 25 minuti di (non) gioco, Fazzini e compagnia briscola, bloccati anche da un arbitraggio assai fiscale con quattro penalità minori fischiate contro, hanno evidenziato limiti mentali, favorendo le ripartenze di un Rapperswil, messo nella condizione, più volte, di saggiare i riflessi di un Merzlikins, che fattosi trovare pronto alla bisogna. Realizzato il primo punto, al termine di una situazione di “box-play” con Lajunen, dopo qualche scorribanda sui due fronti, prima di sbloccarsi, i bianconeri dovevano attendere ancora una ventina di minuti, prima di poter raddoppiare con l’uomo in più, quando tutto sembrava completarsi con un nulla di fatto. Lapierre si inventava una discesa magistrale, seminando il panico nelle retrovie sangallesi, prima di porgere il disco all’accorrente Sannitz, che freddava l’incolpevole Nyffeler. Sulle ali dell’entusiasmo, Chiesa non permetteva all’orologio di compiere un altro giro di lancetta e con il più classico dei “bubatrickli” chiudeva con largo anticipo la contesa, costringendo il tecnico ospite a sostituire il portiere titolare. Il tentativo di dare la classica scossa alla sua squadra non aveva effetto, perché Hofmann, con una saetta, al volo da media distanza, realizzava il quarto punto, che liberava l’intera pista da possibili spettri. Rimesso il campanile al centro del villaggio, per un Lugano ritrovato nella testa e nelle gambe, tutto cominciava a funzionare a dovere. Logica, per certi aspetti, anche la quinta rete, arrivata su calibrato tiro del difensore Chorney, al primo punto stagionale (dopo dieci incontri!) in maglia bianconera. Negli ultimi venti minuti, giocati per onorare il contratto, Morini siglava da par suo il sesto punto, ricevendo il disco direttamente da Merzlikins. La partita non aveva più nulla da dire, anche se il Lugano non capitalizzava altre tre penalità a proprio favore. Alla terza sirena, il pubblico osannava i propri beniamini, senza dimenticare di salutare con piacere l’esordio di tale Haapala, un finlandese schierato al fianco di Lajunen e Lapierre, che sembra avere i numeri per ben figurare nel nostro campionato.
Lugano - Rapperswil 6:0 (1:0;4:0;1:0)
Reti: 7’41 Lajunen 1:0; 26’58 Sannitz (Lapierre, in 5c4, esp. Mosimann) 2:0; 27’56 Chiesa (Fazzini) 3:0; 32’44 Hofmann (Cunti) 4:0; 33’52 Chorney (Morini) 5:0; 40’56 Morini (Merzlikins!) 6:0
Lugano: Merzlikins; Wellinger, Löeffel, Haapala, Lajunen, Lapierre; Chorney, Vauclair, Jörg, Sannitz, Walker; Riva, Chiesa, Bürgler, Cunti, Hofmann; Jecker; Romanenghi, Morini, Reuille; Fazzini
Rapperswil: Nyffeler (27’56 Bader); Maier, Hächler, Rizzello, Schlagenhauf; Casutt; Berger, Profico, Smolenak, Knelsen, Schweri; Schmuckli, Iglesias, F. Hollenstein, Mason, Mosimann; Husler, Ness, Aulin; L. Furrer
Note: Corner Arena, 6068 spettatori. Arbitri: Urban-Wiegand;Fuchs-Rebetez. Penalità: 6x2’+1x10’ (Romanenghi) Lugano; 9x2’+1x10’ (Schmuckli) Rapperswil. Lugano senza Sartori, Haussener, Klasen, Bertaggia, (feriti), Ronchetti, Ulmer, (sovr.), Vedova (Ti-Rockets). Rapperswil senza Helbling, Wellmann, Primeau, S. Lindemann (infortunati). Gurtner, Vogel, Martikainen (farm-team).
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