21 ottobre 2018

CALCIO: IL LUGANO BATTE IL SAN GALLO

 

PRIMI EFFETTI DELLA CURA CELESTINI

 

  

   

  

< Foto Lory>

 

 

 

La pausa per la Nazionale  porta bene al Lugano, rigenerato dalla cura Celestini, nelle due settimane prive di incontri agonistici. Con modulo e formazione rivoluzionati, il neo-tecnico bianconero ha mandato in campo una squadra capace di contenere il pressing iniziale degli ospiti, per poi colpire con due successive ripartenze in lungo linea, in grado di ammaestrare ogni tentativo dei biancoverdi di rientrare in partita. In sintesi, con Mattia Bottani promosso nel ruolo di capitano di giornata, per ovviare all’assenza di Sabbatini, fermato dalla somma di cartellini gialli, con quattro baluardi difensivi ed un tridente offensivo di qualità, il Lugano sceso in campo per affrontare il San Gallo è apparso, sin dal fischio d’avvio, rigenerato in fiducia e qualità tecniche e non ha tardato ha mostrare quella reazione tanto auspicata, nelle settimane precedenti, dai propri dirigenti e dai tifosi.  Con Masciangelo e Mihajilovic in linea con gli esperti Sulmoni e Maric, davanti ad un Da Costa, bravo nell’arginare i primi timidi tentativi di Ben Khalifa e Buess e con Abedini e Vecsei abili in regia di centrocampo, Bottani ha ritrovato in Junior e Gerndt quelle spalle necessarie ed utili per fare breccia nelle retrovie sangallesi. Non a caso, dopo i primi venti minuti, gestiti ordinatamente dalla squadra diretta da Zeidler, i bianconeri sono passati a condurre, grazie ad una fulminea ripartenza, costruita da un rilancio di Da Costa, un controllo di Gerndt ed un affondo irresistibile del neo-capitano locale, capace di superare imparabilmente il portiere Stojanovic, con un tiro in diagonale. Il punto del vantaggio ha galvanizzato ulteriormente la compagine di Celestini, che da lì a poco ha trovato il punto del raddoppio con un’azione da manuale calcistico. Il triangolo costruito da Vecsei, dopo aver rubato palla ad un avversario a centrocampo, trovava nel ragionier Bottani il disegnatore ideale, per un assist al bacio per l’accorrente Junior, che di fatto, chiudeva prematuramente ogni discorso relativo al successo di giornata. Il San Gallo, con il morale sotto i tacchetti, ancor prima del riposo, accusava il colpo, ma il Lugano, pago del doppio vantaggio, non riusciva ad infierire. Sotto di due reti i biancoverdi provavano, nella ripresa, a rifare terreno, ma cozzavano inevitabilmente contro un muro, eretto da una squadra, che di minuto in minuto, assumeva maggiore determinazione e sicurezza. Le sostituzioni volute dal tecnico ospite non riuscivano a modificare forma e sostanza nei contenuti del confronto, mentre sul fronte opposto Celestini riproponeva in campo Piccinocchi, assente da più di tre mesi dalle competizioni. Anche Crnigoj e Covilo partecipavano alla festa bianconera, che nel finale di gara permetteva a Junior di siglare la personale doppietta, mentre con un acrobatico volo, Buess sigillava il punteggio con la rete della bandiera per gli ospiti. Adesso, i bianconeri sono attesi alla conferma, già domenica prossima, quando a Cornaredo scenderà quel Thun, dato fin troppo prematuramente spacciato e balzato al secondo posto della graduatoria, dopo aver espugnato la Swissporarena di Lucerna.

 

Lugano – San Gallo  3:1 (2:0)

 

Reti: 19’ Bottani 1:0; 24’Junior 2:0; 90’ Junior 3:0; 94’ Buess 3:1

 

Lugano: Da Costa; Masciangelo, Sulmoni, Maric, Mihajilovic; Abedini (67’ Covilo); Brlek, Vecsei (70’ Piccinocchi); Bottani (73’ Crnigoj), Gerndt, Junior

 

San Gallo: Stojanovic; Wittwer, Mosevich, Hefti, Bakayoko (70’ Wiss); Tschernegg (46’ Barnetta); Ashimeru, Sierro; Kutesa, Buess, Ben Khalifa (46’ Kräuchi)

 

Note: Cornaredo, 3025 spettatori. Arbitro: Schärer; Zogaj-Erni. Ammoniti: 45’+2’ Vecsei (FCL); 75’ Crnigoj (FCL); 85’ Gerndt (FCL); 93’ Sierro (FCSG). Lugano privo di Yao, Sabbatini (squal.); Macek, Manicone, Kéckes (infortunati). San Gallo senza Quintillà (squal.), Tafer, Itten, Muheim, Lüchinger (feriti).