23 ottobre 2018

HOCKEY GHIACCIO: RISULTATO CALCISTICO

 

L’ORGOGLIO NON BASTA AL LUGANO

 

  

   

  

< Foto Lory>

 

 

 

Il Lugano incassa la seconda sconfitta interna di questa stagione, opposto ad uno Zugo, apparso brillante solo a tratti, ma capace di trarre il massimo vantaggio dalla serata di grazia del proprio portiere. Gli svizzero centrali, abili nel pattinaggio per tutta la prima mezz’ora di gioco, sono poi calati alla distanza sotto l’incalzare di un Lugano rigenerato da un difficile momento superato in doppia inferiorità, ma incapace di concretizzare la mole di gioco offerta. Costretto a schierare una formazione d’emergenza, richiamando Ronchetti ed Ulmer dal “turn-over”, con Romanenghi nell’ingrato ruolo di quarto centro, spalleggiato da Reuille e Vedova, Ireland chiede ai suoi moschettieri di onorare la maglia, con una partita di orgoglio e sacrificio collettivo. Sul fronte avverso, Tagnes, obbligato a rinunciare ai servizi di Stalberg, Roe e McIntyre (scusate, se è poco!) propone una compagine omogenea nei tridenti offensivi, ma deve giocare con sole tre linee di difesa. La partita, dopo l’aperitivo di Coppa, sembra riproporre gli stessi parametri tecnici di quella disputata nel fine settimana, con i “tori” maggiormente propositivi, grazie ad un pattinaggio superiore a quello dei bianconeri. Il Lugano stenta terribilmente a carburare, mentre lo Zugo saggia spesso e volontieri i riflessi di un Merzlikins, che si fa trovare pronto. Un palo colto da Schlumpf, costringe gli arbitri a visionare il video, rinviando di qualche minuto l’unico punto della serata. La costante pressione offensiva ospite nel settore difensivo locale trova il giusto premio con Alatalo, capace di superare Merzlikins, al seguito di un’azione offensiva portata dall’infaticabile Martschini. Il Lugano, molle sulle gambe, non riesce a reagire, ma è bravo nel contenere i danni sino alla prima pausa. Al rientro sul ghiaccio con l’uomo in più, more solito di questi tempi, i bianconeri non concretizzano il possibile pareggio, permettendo agli ospiti di salire nuovamente in cattedra. La partita, poco spettacolare ed avara di intensità agonistica, s’infiamma poco prima del giro di boa, quando il Lugano si vede costretto nel breve volgere di 250 secondi a giocare per due volte in tre contro cinque. Nella prima, durata mezzo minuto, Merzlikins si supera, mentre nella seconda, per quasi un minuto la reazione e l’orgoglio della squadra di Ireland risvegliano il torpore del pubblico. Trascorso il difficilissimo momento, il Lugano prende saldamente in mano il confronto, senza riuscire a superare Tobias Stephan. Sotto di una sola rete e con un intero periodo ancora da giocare, Chiesa e compagni alzano il baricentro della propria manovra, prendendo d’assedio il terzo difensivo dei “tori”, che si limitano a contenere le sfuriate dei bianconeri, aiutati anche da un metro di giudizio arbitrale assai discutibile. Cunti, toccato duro alle transenne offensive deve lasciare anzitempo il ghiaccio, senza sanzioni arbitrali, mentre lo Zugo annebbiato nelle idee, resta in partita unicamente grazie alle prodezze del proprio portiere, contabilizzando una miserevole statistica di soli sedici tiri indirizzati verso il cerbero locale negli ultimi due tempi (comprese le due doppie superiorità numeriche indicate in precedenza). Sul finire del confronto, privo pure di Lapierre, per divergenza di vedute con un arbitro, Ireland toglie il portiere, ma l’assedio verso Stephan non porta i frutti sperati, perché la fatica prevale sulla razionalità dei propri giocatori ed il Lugano, nonostante una prestazione orgogliosa deve cedere altri tre punti in classifica.

 

Lugano – Zugo 0:1 (0:1;0:0;0:0)

Rete: 12’49 Alatalo (Martschini)

 

Lugano: Merzlikins; Wellinger, Loeffel, Hapala, Lapierre, Bürgler; Vauclair, Chorney, Hofmann, Sannitz, Walker; Jecker, Chiesa, Jörg, Cunti, Fazzini; Ronchetti, Ulmer, Reuille, Romanenghi, Vedova

 

Zugo: Stephan; Diaz, Stadler, Simion, Albrecht, Lammer; Zgraggen, Schlumpf, Suri, Zehnder, Martschini; Alatalo, Thiry, Haberstich, Senteler, F. Schnyder; Wiederström, Leuenberger, Klingberg

 

Note: Resega, 5887 spettatori. Arbitri: Eichmann-Oggier; Fuchs-Obwegeser. Penalità: 4x2’+1x10’ (Lapierre) Lugano; 4x2’ Zugo. Lugano privo di Bertaggia, Morini, Sartori, Riva, Klausen (infortunati), Lajunen (malato), Haussener (sovr.). Zugo senza McIntyre, Roe, Stalberg, Zyrd, Morant (feriti); L. Hollenstein, Oejdemark, Klay, Forler (sovr.). 29’56 time-out Zugo, 58’13 time-out Lugano, senza portiere sino al 60’.Pali: 7’26 Schlumpf. 44’ Haberstich.