26 ottobre 2018

HOCKEY GHIACCIO: BATTUTO IL DAVOS

 

IL LUGANO SA ANCORA LOTTARE E VINCERE

  

 

   

  

< Foto Lory>

 

 

 

Il Lugano è ancora vivo e vegeto. Sa giocare con il cuore, lottare su ogni disco, segnare e portare sul ghiaccio quell’attitudine di squadra, capace di fare fronte alle avversità, anche quando non tutto funziona come dovrebbe. Contro un Davos rimaneggiato negli effettivi e tenuto in partita unicamente da qualche sbavatura (di troppo) della compagine bianconera e da qualche discutibile decisione arbitrale, la compagine diretta da Ireland ha faticato a trovare il bandolo della matassa, ma ha saputo mantenere i nervi saldi e giocare tutta la partita con la giusta determinazione, sino a cogliere, nel periodo conclusivo, l’attimo vincente, per venire a capo della compagine grigionese. Senza Cunti, ma con i rientranti Klasen, Morini e Riva, il Lugano faceva il proprio gioco sin dal fischio di apertura, trovando con merito il punto del vantaggio con Hofmann, al termine di una quasi doppia superiorità numerica, giocata in modo disordinato e con troppo nervosismo. Mentre sembrava che tutto potesse volgere al meglio, una penalità inflitta sul conto di Walker, costringeva i bianconeri a ricostruire tutto da zero, perché i ragazzi di Del Curto davano all’intera platea una dimostrazione di come si deve giocare con l’uomo in più. Nygren trovava il modo per superare Merzlikins ed il Lugano ripiombava, come d’incanto nel suo buco nero d’inizio settimana. Con due squadre ancorate nei bassifondi di una graduatoria assai deficitaria, il periodo centrale, del tutto inguardabile, filava via tra l’indifferenza generale, costituito, sui due fronti, da una confusione pressoché totale, da far rabbrividire i buongustai della disciplina. Una veloce ripartenza di Lapierre, spentasi sul portiere Lindbäck ed un palo colpito da Vauclair, le uniche emozioni in grado di ravvivarlo. Buon per i due allenatori, che nessuna delle due squadre sia riuscita a trarne profitto. Rientrati dagli spogliatoi con ben altra determinazione, i bianconeri mettevano subito il loro marchio d’autore sul confronto, con Hofmann, bravo nello sfruttare un lungo lancio di Hapala, vanificato dall’immediata penalità fischiata a danno di Morini, per ostruzione sul portiere. Il Davos non si faceva pregare più di tanto e per la seconda volta, ancora in superiorità, trafiggeva nuovamente Merzlikins, pareggiando il conto. Un briciolo di rabbia, mescolato a quella giusta dose di frustrazione, accendeva nell’animo bianconero il sacro furore agonistico. Walker, per farsi perdonare l’ingenuità del primo periodo, freddava il cerbero svedese dei grigionesi, due cambi linea dopo il punto di Hischier, mentre la coppia Riva-Klasen timbrava il proprio cartellino del rientro, obbligando Del Curto a chiamare il tempo morto. La frittata, per gli ospiti, non era ancora cotta a puntino, perché nonostante i consigli del tecnico, i gialloverdi trovavano anche il modo per regalare al neo-papà Bürgler il disco che sigillava il confronto.  Il pubblico della Corner Arena, come tutta la squadra bianconera, poteva, finalmente riassaporare il gusto di un tonificante successo. Un successo meritato, quanto cercato, in grado di ridare ossigeno e fiducia all’intera formazione, in attesa che anche il gioco in superiorità numerica (troppo deficitario) ritrovi maggiore concretezza. Magari già a partire da questa sera alla Eishalle, dove per ironia del calendario, è già programmata la prima rivincita.

 

Lugano – Davos 5:2 (1:1;0:0;4:1)

Reti: 7’18 Hofmann (Fazzini) 1:0; 10’22 Nygren (Du Bois, in 5c4, esp. Walker) 1:1;41’16 Hofmann (Hapala) 2:1; 43’11 Hischier (Bader, in 5c4, esp. Morini) 2:2; 47’39 Walker (Lapierre) 3:2; 48’38 Riva (Klasen) 4:2; 53’ Bürgler 5:2

 

Lugano: Merzlikins; Wellinger, Ulmer, Jörg, Lapierre, Walker; Vauclair, Löffel, Hofmann, Sannitz, Haapala; Chorney, Chiesa, Klasen, Morini, Bürgler; Riva, Ronchetti, Reuille, Romanenghi, Fazzini

 

Davos: Lindbäck; Ambühl, Du Bois, Hischier, Corvi, Rödin; Paschoud, Nygren, D. Wieser, Egli, M. Wieser; Baumgartner, Stoop, Prince, Bader, Pestoni; Jung, Heldner, D. Meyer, Aeschlimann, Frehner

 

Note: Corner Arena, 6072 spettatori. Arbitri: Lemelin (Can)-Tscherrig. Borga-Fuchs. Penalità: 5x2’ Lugano; 5x2’ Davos. Lugano privo di Bertaggia, Cunti, Sartori (feriti), Lajunen (malato), Haussener, Vedova (Ti-Rockets), Jecker (sovr.) Davos senza Lindgren, Sandell, von Poltenberghe, Payr (feriti). Portmann, Keller, Barandun (Farm-team). 48’38 time-out Davos. Palo: 32’17 Vauclair