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27 ottobre 2018 HOCKEY GHIACCIO: ESPUGNATA LA VAILLANT ARENA
IL LUGANO ABBATTE IL TABÙ TRASFERTA
< Foto Lory>
Obiettivo centrato e primo doppio turno completato con bottino pieno, per un Lugano uscito dalla Vaillant arena con un successo, in grado di alimentare ulteriormente la fiducia nei propri mezzi, sfatando nel contempo il tabù trasferta di questo inizio campionato. Dopo il lusinghiero successo ottenuto la sera precedente ai danni dello stesso avversario, secondo logica, Ireland riproponeva lo stesso identico schieramento, mentre sul fronte avverso, Del Curto si vedeva costretto a lasciare in tribuna il non convincente portiere Lindbäck, per giostrare con quattro stranieri di movimento. Un errore di Löffel in fase di impostazione, sembrava aprire orizzonti migliori alla squadra grigionese, che doveva fare i conti con un Merzlikins intrattabile. Il primo “big-save” della serata galvanizzava il complesso ospite, capace, come 24 ore prima, di cogliere l’attimo vincente, non appena superato la prima metà del terzo iniziale. Lapierre forniva a Jörg un invitante servizio, che l’ex- di turno puntualmente trasformava. I gialloblù accusavano il colpo e qualche istante più tardi, Löffel inventava un’assistenza al bacio, per l’altro ex-di serata Bürgler, bravo nel superare una seconda volta il rientrante Senn. Del Curto si vedeva costretto a chiamare con largo anticipo il tempo morto, per risvegliare i propri giocatori dalla doppia mazzata, riuscendo a limitare i danni sino alla prima pausa. Nel periodo centrale, giocato in fotocopia di quello iniziale, il Davos provava a forzare il dispositivo di sicurezza eretto dai bianconeri davanti ad un intrattabile Merzlikins, con il risultato di aprire ampie praterie davanti ad un Senn, lasciato troppo solo. Morini, imbeccato da un Löffel, ripresosi subito dallo choc iniziale, chiudeva con largo anticipo i destini della contesa, realizzando il terzo punto ospite, mentre sulla pista grigionese si addensavano sempre più nubi minacciose. Senza troppa difficoltà, il Lugano chiudeva in vantaggio anche il periodo centrale, per iniziare meglio quello conclusivo. Hofmann permetteva ad Hapaala, con la complicità di un Senn frastornato, di mettere a referto la prima rete in maglia bianconera, seguito ben presto da una perfetta assistenza di Chorney, per la doppietta di papà Bürgler. Sotto di cinque reti, i gialloblù potevano ancora salvare soltanto l’onore, con la rete della bandiera, che rovinava, ad una novantina di secondi dal termine, il possibile quarto shutout in due settimane del portiere lettone. Come la sera precedente, Nygren metteva la propria firma sul referto, seguito qualche istante più tardi da un perfido “back-hand” di Bürgler, che con la tripletta personale sigillava il punteggio della serata. Adesso, superato a pieni voti l’insidioso doppio turno con i grigionesi, il Lugano è atteso alle tre prove di maturità contro Berna, Losanna e Zurigo.
Davos - Lugano 1:6 (0:2;0:1;1:3)
Reti: 13’52 Jörg (Lapierre) 0:1; 14’51 Bürgler (Löffel) 0:2; 25’01 Morini (Löffel) 0:3; 40’40 Hapaala (Hofmann) 0:4; 44’41 Bürgler (Chorney) 0:5; 58’22 Nygren (Corvi) 1:5; 59’58 Bürgler (Löffel) 1:6
Davos: Senn; Ambühl, Du Bois, D. Wieser, Corvi, Rödin; Paschoud, Nygren, Hischier, Lindgren, M. Wieser; Frehner, Barandun, Prince, Bader, Pestoni; Jung, Heldner, D. Meyer, Aeschlimann, Egli
Lugano: Merzlikins; Wellinger, Ulmer, Jörg, Lapierre, Walker; Vauclair, Löffel, Hofmann, Sannitz, Haapala; Chorney, Chiesa, Klasen, Morini, Bürgler; Riva, Ronchetti, Reuille, Romanenghi, Fazzini
Note: Vaillant Arena, 4372 spettatori. Arbitri: Salonen-Urban. Castelli-Wolf. Penalità: 4x2’ Davos; 6x2’ Lugano. Davos senza Sandell, Payr (feriti). Lindbäck, Baumgartner, Stoop (sovr.). Lugano privo di Bertaggia, Cunti, Sartori (feriti), Lajunen (malato), Haussener, Vedova (Ti-Rockets), Jecker (sovr.)
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