30 ottobre 2018

HOCKEY GHIACCIO: SCONFITTO DAL BIENNE

 

SET IN BIANCO PER L’AMBRI’

 

 

  

   

  

< Foto Lory>

 

 

 

 

 

L’Ambrì-Piotta esce con le ossa rotte dalla Tissot Arena di Bienne, dove i locali, desiderosi di rifarsi, dopo la doppia sconfitta patita ad opera del Losanna, hanno fatto valere la legge del più forte, senza permettere agli avversari di giornata la benché minima replica.  Contro una squadra molto determinata ed omogenea in ogni reparto, l’Ambrì non è mai entrato in partita ed è rimasto in gioco unicamente nei primi dieci minuti, quando ha provato a replicare al primo punto della serata, realizzato da Neuenschwander, lesto nell’insaccare una repentina azione di Schmutz, dietro la gabbia difesa da Conz. La timida reazione dei biancoblù si è spenta in una solitaria azione di Kubalik, fermato da un brillante intervento di Berra. Poi, una semplice azione in diagonale ed in profondità dei “seeländer” ha liberato Lüthi, che giunto solo davanti a Conz lo ha superato per il fin troppo semplice raddoppio. L’Ambrì-Piotta ha accusato il colpo ed è praticamente scomparso dalla scena, permettendo a Brunner e compagni di salire in cattedra. Alla prima inferiorità numerica della serata, qualche istante in anticipo sul primo riposo, Brunner, approfittando del vantaggio numerico sul ghiaccio, ha chiuso anzitempo i destini della contesa con il terzo punto che, di fatto, ha tagliato gambe e testa agli ospiti. Non a caso, ancor prima della prima sirena, Kostner e D’Agostini, sono finiti sulla panchina dei cattivi, permettendo al Bienne di iniziare la ripresa in doppia superiorità sul ghiaccio. La truppa diretta da Törmänen,ne ha approfittato nel migliore dei modi, realizzando due reti con Riat e Fuchs, nel breve volgere di 80 secondi. Con un passivo di cinque reti e due terzi di partita ancora da disputare, Cereda non ha potuto fare altro che sostituire il malcapitato Manzato con Conz. La partita, ormai ampiamente chiusa, non aveva più nulla da dire. Per i bernesi si trasformava in un semplice impegno di preparazione, in vista di incontri più impegnativi, mentre per un frastornato Ambrì, incapace di concretizzare due penalità a proprio favore, si trattava di limitare i danni. Nel terzo periodo, giocato sui livelli accademici da parte dei locali, l’Ambrì-Piotta continuava la propria latitanza, pur riuscendo a non subire reti in una doppia inferiorità di oltre un minuto, ma doveva alzare bandiera bianca, poco prima della terza sirena, quando Salmela arrotondava il punteggio tennistico con espulso Guerra. Nulla da eccepire, dunque, sul successo strameritato dei seeländer, ma l’Ambrì dovrà fare tesoro da questo set in bianco, a cominciare dai prossimi due impegni con Langnau e Ginevra. 

 

Bienne - Ambrì Piotta 6:0 (3:0;2:0;1:0)

Reti: 5’36 Neuenschwander (Schmutz) 1:0; 11’06 Lüthi (Moser) 2:0; 18’31 Brunner (Fuchs, in 5c4, esp. Kostner) 3:0; 20’41 Riat (Pouliot, in 5c3, esp. Kostner, D’Agostini) 4:0; 21’18 Fuchs (Kreis, in 5c4, esp. D’Agostini) 5:0; 57’30 Salmela (Rajala, in 5c4, esp. Guerra) 6:0

 

Bienne: Hiller; Salmela, Kreis, Rajala, Pouliot, Pedretti; Sataric, Dufner, Earl, Fuchs, Brunner; Maurer, Moser, Künzle, Tschantré, Riat; Egli, Hügli, Lüthi, Neuenschwander, Schmutz

 

Ambrì Piotta: Manzato (21’19 Conz); Plastino, Fischer, Zwerger, Novotny, Hofer; Guerra, Fora, Kubalik, Müller, D’Agostini; Dotti, Ngoy, Incir, Kostner, Trisconi ; Kienzle, Jelovac, Lauper, Kneubühler, Mazzolini

 

Note: Tissot Arena, 5702 spettatori. Arbitri: Eichmann-Oggier; Borga-Haag. Penalità: 5x2‘ Bienne; 8x2‘ Ambrì Piotta. Bienne privo di Forster, Diem (feriti), Fey (malato). Ambrì-Piotta senza Lerg, Bianchi, Ngoy, Pinana (infortunati). 48’ palo: Neuenschwander.