30 ottobre 2018

HOCKEY GHIACCIO: TERZO SUCCESSO DI FILA

IL LUGANO AZZOPPA GLI ORSI

 

  

 

   

  

< Foto Lory>

 

 

 

 

 

Un Lugano disciplinato, battagliero e caricato a dovere, supera, meglio di quanto non indichi il punteggio, il Berna, al termine di una partita emozionante, come lo sono, secondo la tradizione, quelle tra le due compagini, divisi tra una rivalità spesso molto accesa. Squadra che vince, non si cambia. Fedele a questo motto, reduce dal doppio successo ottenuto contro il Davos, Ireland getta nella mischia lo stesso identico schieramento del fine settimana, con l’unica eccezione (prevista) del turn-over difensivo, con Jecker al posto di Ronchetti. Dal canto suo, Jalonen, nonostante la scoppola rimediata nel derby con il Friborgo, propende per la fiducia agli stessi quintetti maltrattati alla BCF Arena. I grandi avversari sanno esaltare il Lugano, come lo dimostra il recente passato di Coppa Europa, quando i bianconeri, con un piede più fuori che dentro, sono riusciti ad eliminare, in trasferta, i campioni in carica. Gli stimoli non mancano di certo, ma nelle scaramucce iniziali, il Berna trova una rete fortunosa, con un tiro dalla lunga distanza di Andersson, che sorprende Merzlikins, coperto da Sciaroni. Gli arbitri visionano il video per ravvisare un eventuale bastone alto del ticinese, ma alla fine concedono il punto agli orsi. La reazione dei bianconeri non si fa attendere, con Sannitz che dalle assi di fondopista passa il disco all’accorrente Haapala. Il piccolo finlandese lascia partire un perfido rasoghiaccio, che Genoni può solo raccogliere alle sue spalle. Trovato il meritato pareggio, il Lugano potrebbe avvantaggiarsi, ma spreca la prima superiorità numerica della serata a proprio vantaggio, regalando un “contre” a Musak, che non si fa pregare più di tanto, prima di superare Merzlikins. Sotto di una rete, con il Berna, bravo nel gestire senza troppi patemi d’animo il confronto, nel periodo centrale il Lugano rompe subito gli indugi, con il pareggio firmato da Lapierre e la complicità di un Genoni, sorpreso dal tiro, non irresistibile, del canadese. La rete mette le ali ai bianconeri, che cambiano completamente l’inerzia del confronto, prendendone saldamente in mano le redini. Löffel prepara una ficcante ripartenza per Klasen, che in velocità arriva, fronteggiato da due avversari, dalle parti di Genoni, per superarlo con magistrale freddezza. Si tratta, manco a dirlo, del più classico dei “game winning goal”, perché capace di azzoppare gli orsi, che nemmeno un minuto più tardi sono costretti nuovamente ad incassare un altro punto, ad opera di Hofmann. C’è ancora tutto un periodo da giocare, ma il più sembra già fatto, perché in retrovia i bianconeri non sono disposti a fare concessioni, mentre quando passano metà della pista, per Genoni sono dolori. Nel terzo periodo, aperto con uno scambio vivace di opinioni, tra Lapierre e Rüfenacht, le due squadre continuano a giocare sulla falsa riga dei due tempi precedenti. Il Lugano non riesce a registrare il proprio gioco in superiorità numerica, ma almeno, non commette più banali errori in fase d’impostazione e copre molto bene gli spazi davanti a Merzlikins. Negli ultimi due minuti gli “orsi” provano la carta della disperazione togliendo Genoni, per giocare in superiorità numerica (doppia per oltre 40 secondi), ma il baluardo difensivo locale regge l’urto ed il Lugano conquista un meritato successo, che lo porta avanti in classifica, prima dell’insidiosa trasferta di Losanna.

 

Lugano – Berna 4:2 (1:2;3:0;0:0)

Reti: 4’57 Andersson 0:1; 11’47 Haapala (Sannitz) 1:1; 16’41 Mursak (Blum, in 4c5! esp. Haas) 1:2; 21’23 Lapierre (Vauclair) 2:2; 34’54 Klasen (Löffel) 3:2; 35’56 Hofmann (Sannitz) 4:2

 

Lugano: Merzlikins; Wellinger, Ulmer, Jörg, Lapierre, Walker; Vauclair, Löffel, Hofmann, Sannitz, Haapala; Chorney, Chiesa, Klasen, Morini, Bürgler; Riva, Ronchetti, Reuille, Romanenghi, Fazzini

 

Berna: Genoni; Almqvist, Burren, S. Moser, Arcobello, Rüfenacht; Blum, Krüger, Bieber, Ebbett, Mursak; B. Gerber, Andersson, Scherwey, Haas, Sciaroni; Kamerzin; Kämpf, Heim, A. Berger; Grassi

 

Note: Corner Arena, 6079 spettatori. Arbitri: Stricker-Hebeisen. Fuchs-Castelli. Penalità: 2x2’ +1x10’ (Lapierre) Lugano; 5x2’+1x10’ (Rüfenacht) Berna. Lugano privo di Bertaggia, Cunti, Sartori (feriti), Lajunen (malato), Ronchetti (sovr.); Haussener, Vedova (Ti-Rockets). Berna senza Marti, Untersander (infortunati). 58’02 time-out Berna senza portiere sino al 60’.