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3 novembre 2018 HOCKEY GHIACCIO: IL LUGANO BATTE LO ZURIGO
IL DOLCE SAPORE DELLA RIVINCITA
< Foto Lory>
La lunga attesa è durata quasi sette mesi, ma il Lugano ha saputo pazientare. Sabato sera, sotto le volta della vecchia Resega, ora Corner Arena, i bianconeri si sono presi una bella rivincita nei confronti di quello Zurigo, contro il quale avevano dovuto arrendersi nella estenuante gara-7 della finale di campionato. La partita tra vicecampioni e campioni ha mantenuto, sino al termine, tutte le attese della vigilia, rimanendo vibrante e piacevole durante tutto l’arco dei 60 minuti. I progressi evidenziati nelle ultime uscite, in assenza di giocatori del calibro di Lajunen e Cunti, convincevano Ireland a non modificare l’assetto tattico della squadra che aveva ben figurato, seppure sconfitta di misura, la sera precedente a Losanna. Lo Zurigo, dal canto suo, doveva rinunciare (leggi tabellino) ad un intero blocco, in grado di fare la differenza su tutte le piste della Confedeazione. Aubin, sacrificava Pettesson, per far giocare Noreau in attacco, quale spalla di Cervenka. Decisione discutibile, che i “leoni” dimostravano di capire sin dall’ingaggio iniziale. Con la lama del coltello tra i denti, per la brama di rivincita della ormai mitica serie di finale dello scorso aprile, i bianconeri stringevano d’assedio il settore di difesa ospite e passavano meritatamente a condurre con Hofmann (in tripla battuta) servito da Haapala. Sulle ali dell’entusiasmo, i bianconeri coglievano pure il punto del raddoppi, grazie a Fazzini, bravo nell’involarsi verso Schlegel per superarlo con uno slap dei suoi. I campioni svizzeri, punti nell’orgoglio, abbozzavano una timida reazione, che li portava a dimezzare lo scarto, con una perfida deviazione di Shore, su tiro, quasi innocuo di Bodenmann. Nel periodo centrale, come già sperimentato con il Berna, il Lugano premeva sull’acceleratore e trovava, in pochi istanti due reti, con Morini e Jörg, fortunati, quanto bravi nel sorprendere il portiere Schlegel. Con tre reti di vantaggio, la partita sembrava chiusa, anche perché i campioni in carica utilizzavano le maniere forti, senza essere puniti, per arginare le offensive dei padroni di casa. Favoriti dal metro di giudizio assai discutibile degli zebrati, gli zurighesi tornavano in partita, poco dopo il giro di boa, quando Massy spediva in contemporanea sulla panchina dei cattivi, Walker (trattenuta) e Lapierre (comportamento antisportivo). In doppia superiorità per due minuti interi, Cervenka trovava il modo per superare Merzlikins, giocando a biliardo con Noreau dalle assi di fondo pista. La partita, emozionante, quanto spettacolare, seppure non esaltante, saliva di intensità agonistica sino alla seconda sirena. Nel periodo conclusivo, i “leoni” mettevano sotto pressione la difesa bianconera, esercitando un asfissiante “forechecking”. Il Lugano doveva, giocoforza, difendersi ad oltranza e sperare in qualche ficcante ripartenza. Schäppi riapriva i destini della contesa, rendendo palpitante il finale di gara, con lo Zurigo costretto a togliere il portiere ed a chiamare il tempo morto, per cercare il possibile recupero. Il Lugano, spinto come nelle occasioni che contano dall’incitamento del pubblico della Corner Arena, resisteva all’assalto all’arma bianca dei campioni in carica e chiudeva in gloria con il quinto punto, messo a segno da Walker a porta vuota. L’esplosione di gioia della folta platea faceva da corollario alla festa bianconera sul ghiaccio, dove con Schlegel richiamato nuovamente in panchina, Sannitz andava vicino al punteggio tennistico, prima dei titoli di coda.
Lugano – Zurigo 5:3 (2:1;2:1;1:1) Reti: 5’03 Hofmann(Haapala) 1:0; 11’16 Fazzini (Romanenghi) 2:0; 17’25 Shore (Bodenmann) 2:1; 21’45 Morini (Hofmann) 3:1; 24’51 Jörg (Löffel) 4:1; 33’30 Cervenka (Noreau, in 5c3, esp. Walker, Lapierre) 4:2; 48’45 Schäppi (Cervenka) 4:3; 58’50 Walker (a porta vuota) 5:3
Lugano: Merzlikins; Wellinger, Ulmer, Jörg, Lapierre, Walker; Vauclair, Löffel, Hofmann, Sannitz, Haapala; Chorney, Chiesa, Klasen, Morini, Bürgler; Riva, Jecker, Bertaggia, Romanenghi, Fazzini
Zurigo: Schlegel; Marti, Karrer, Hollenstein, Shore, Bodenmann; P. Baltisberger, Klein, Bachofner, Prassl, C. Baltisberger; Blindenbacher, Sutter, Herzog, Cervenka, Noreau; Berni; Miranda, Schäppi, Sigrist
Note: Corner Arena, 6502 spettatori. Arbitri: Massy-Koch. Kovacs,Gnemmi. Penalità: 5x2’ Lugano; 1x2’ Zurigo. Lugano privo di Cunti, Sartori, Reuille (feriti), Lajunen (malato), Haussener, Vedova , Ronchetti (sovr.). Zurigo senza Geering, Nilsson, Wick, Flüeler, Suter (infortunati), Pettersson (sovr.). 58’29 time-out Zurigo, senza portiere dal 58’ al 58’50 e dal 59’15 al 60’.
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