10 novembre 2018

CALCIO: NEL PANTANO DI CORNAREDO

 

IL LUCERNA SI CONFERMA BESTIA NERA

 

 

 

 

< Foto Lory>

   

  

 

 

 

Una doppietta di Vargas, tre pali e qualche rigore negato ai padroni di casa, permettono al Lucerna, nel pantano di Cornaredo, di confermarsi autentica bestia nera del Lugano. Sotto una pioggia battente, capace di rendere al limite del praticabile il terreno da gioco, le due squadre iniziano prudenzialmente il confronto, attente a non farsi condizionare dal campo, per commettere qualche ingenuità. Celestini conferma l’undici di Basilea, mentre i biancocelesti, reduci dalla quintina interna, patita ad opera dello Zurigo, presentano sin dal fischio d’inizio Schneuwly e Vargas, destinati a pesare sull’economia del risultato. Il Lugano parte bene e con Junior impensierisce subito il portiere Zibung, poi, la difficoltà nel controllare il pallone, rende statica la manovra delle due squadre. Il Lucerna si limita a controllare i tentativi dei bianconeri di giungere dalle parti del proprio estremo difensore, non lesinando ficcanti ripartenze. In una di queste, con un lungo passaggio Schneuwly trova il compagno Vargas, che da fuori area lascia partire un tiro incrociato fuori portata per Da Costa. La reazione dei bianconeri non si fa attendere, ma gli uomini diretti da René Weiler riescono a rientrare negli spogliatoi, mantenendo il punto di vantaggio. L’inizio della ripresa frustra le intenzioni dei padroni di casa, di poter rientrare in partita, perché Da Costa, tradito dal terreno, si lascia sfuggire la presa. Schneuwly piomba su di lui come un falco, per il punto del facile raddoppio, che costringe i padroni di casa ad osare l’impossibile, per recuperare due reti di scarto. I primi tentativi di Junior e compagni s’infrangono sul palo, con Zibung fuori causa, mentre l’arbitro non vede una plateale trattenuta, in piena area ospite, di Knezevic su Vecsei. I due tecnici inseriscono forze fresche, Covilo per Vecsei, Eleke per Juric, mentre il palo di ed un fallo su Sabbatini, fermano nuovamente i desideri del Lugano di rimanere in partita. La rabbia agonistica si trasforma ben presto in frustrazione, perché sull’immediata ripartenza il Lucerna trova la terza rete, sull’asse Neuwly-Eleke-Vargas, in grado di chiudere prematuramente il destino della contesa. Manca ancora una buona mezz’ora al triplice fischio finale, ma in un simile contesto, le due contendenti onorano il contratto, cercando di evitare possibili infortuni. Per le emozioni della scarsa platea, il tabellino del confronto annoterà la rete della bandiera per i bianconeri, ad opera di Junior, la quarta rete ospite, realizzata da Eleke, per chiudere con un palo colto da Janko sui titoli di coda della partita. Il pesante passivo castiga oltre misura un Lugano discreto e premia un Lucerna più cinico, che bello, capace di fare la differenza con uomini di maggiore esperienza nei momenti topici della partita.

 

Lugano – Lucerna 1:4 (0:1)

Reti: 37’ Vargas 0:1; 47’ Schneuwly 0:2; 61’ Vargas 0:3; 72’ Junior 1:3; 75’ Eleke 1:4

Lugano: Da Costa; Masciangelo, Sulmoni , Maric, Mihajlovic; Vecsei (54’ Covilo), Piccinocchi, Brlek (67’ Janko); Sabbatini; Bottani (76’ Gerndt); Junior

Lucerna: Zibung; Zwegler, Knezevic, Lucas, Grether; Schulz; Voca; Schneuwly (78’ Cirkovic), Vargas (67’ Ugrinic), Schürpf; Juric (54’ Eleke)

Note: Cornaredo, 2350 spettatori. Arbitro: Schnyder; E. Kurnazca-Sangiovanni. Ammniti: 22’ Vargas (Lu), 53’ Bottani (FCL), 58’ Piccinocchi (FCL), 71’ Schwegler (Lu), 72 Zibung (Lu). Lugano privo di Daprelà (squal.), Yao, Manicone, Krasniqi (infortunati). Lucerna senza Lustenberger, Ndenge, Salvi (feriti). Pali: 49’Junior, 60’Sabbatini, 93’Janko.