|
13 novembre 2018 HOCKEY GHIACCIO: SECONDO DERBY STAGIONALE SUCCESSO DI RIGORE PER L’AMBRI’
< Foto Lory>
L’appendice dei tiri di precisione, nell’uno contro uno, altrimenti chiamati rigori, premia l’Ambrì-Piotta nel secondo derby stagionale, al termine di un confronto palpitante, equilibrato e con molteplici capovolgimenti di fronte. Senza alcuni punti di riferimento non indifferenti per entrambe le compagini, i due allenatori propongono sul ghiaccio quintetti omogenei, pronti a limitare la capacità offensiva degli avversari. Il Lugano, che schiera tre centri ticinesi e ritrova l’apporto di Löffel in retrovia, parte forte e sorprende subito un Ambrì timoroso di un nuovo passo falso, troppo importante, di fronte al pubblico amico. La coreografia dei tifosi biancoblù non condiziona il passo di danza dei bianconeri, che colpiscono il palo con Hofmann, prima di passare in vantaggio con lo stesso attaccante neocastellano, su pregevole servizio di Vauclair. L’Ambrì accusa il doppio colpo ed impiega una buona dozzina di minuti, prima di farsi vivo in maniera convincente dalle parti di Merzlikins. Proprio mentre sembra che gli ospiti siano in grado di gestire la contesa, i padroni di casa si fanno maggiormente propositivi ed ottengono il meritato pareggio, qualche istante prima di rientrare negli spogliatoi. Una contesa alle assi laterali, con i bianconeri mal posizionati davanti al loro estremo difensore, permette a Lauper di sganciarsi, per battere, imparabilmente dal basso verso l’alto nell’angolino della porta, Merzlikins. Con le due squadre in equilibrio al punteggio, in una partita agonisticamente non intensa, ma piacevolmente corretta, nel periodo centrale l’Ambrì assume l’iniziativa, costringendo il Lugano a difendersi più con i muscoli, che con la testa. A metà partita i biancoblù avrebbero l’opportunità di giocare per la seconda volta con l’uomo in più sul ghiaccio, ma vengono traditi dalla foga agonistica e, strano a vedersi, puniti per la contemporanea presenza di sei giocatori in pista prima del rientro ai box di Conz, che al termine del primo tempo era stato chiamato a prendere il posto di Manzato, feritosi ad un braccio. Nella prima penalità a proprio favore, con fuori Kostner, il Lugano evidenzia la sua difficoltà nell’orchestrare quella che nel disco su ghiaccio rappresenta spesso l’arma vincente. L’Ambrì ha buon gioco nell’arginare il power-play ospite, rinviando ogni soluzione al terzo periodo. Consci dell’importanza della posta in palio, le due formazioni si annullano a vicenda anche nel periodo conclusivo. I bianconeri, riescono a limitare i danni, quando la migliore squadra in superiorità del campionato, priva di un leader quale D’Agostini, non sfrutta il vantaggio numerico, mentre in un finale in crescendo mettono in ambasce pubblico e retroguardia locale, conquistando a proprio favore una penalità sul filo della terza sirena. Nel tempo supplementare succede di tutto e di più, con il Lugano incapace di girare la partita a proprio favore in quattro contro tre, prima di doversi confrontare con un ribaltamento di fronte a favore dei biancoblù. Merzlikins si erge a protagonista e chiude la saracinesca, rendendo inevitabile il pathos dei rigori. Nei primi cinque tiri vanno a segno i migliori giocatori tecnici di entrambe le compagini, con Kubalik, Lerg e Müller a deliziare la platea locale. Sul fronte avverso, ovvio, Klasen (primo rigorista!), Fazzini, mentre Hofmann coglie il palo. L’Ambrì chiude in gloria davanti ai suoi tifosi in festa, il Lugano si rammarica, ma si accontenta di una buona prestazione in trasferta e di un punto conquistato, molto utile ai fini della graduatoria. Senza dimenticare che giovedì sarà nuovamente in pista, alla Corner Arena, per la festa dei 90 anni di Geo Mantegazza, dove affronterà quel Ginevra maltrattato dal Berna.
Ambrì Piotta – Lugano 2:1 d.r. (1:1;0:0;0:0;0:0) Reti: 3’13 Hofmann (Vauclair) 0:1; 17’21 Lauper (Goi) 1:1; 65’ Müller (rigore) 2:1 Ambrì-Piotta: Manzato (20’ Conz); Dotti, Plastino, Zwerger, Novotny, Hofer; Guerra, Fischer, Kubalik, Müller, Lerg; Jelovac, Ngoy, Incir, Kostner, Trisconi; Kneubuhler, Goi, Lauper; Kienzle; Mazzolini Lugano: Merzlikins; Chorney, Chiesa, Hofmann, Sannitz, Haapala; Wellinger, Ulmer, Jörg, Romanenghi, Walker; Vauclair, Löffel, Klasen, Morini, Bürgler; Bertaggia, Reuille, Fazzini; Riva; Vedova Note: Valascia, 6118 spettatori. Arbitri: Wiegand-Lemelin; Castelli-Cattaneo. Penalità: 3x2’ Ambrì-Piotta; 5x2’ Lugano. Ambrì-Piotta privo di D’Agostini, Fora, Pinana, Bianchi (infortunati). Lugano senza Lajunen, (malato) Cunti, Lapierre, Ronchetti, Sartori (feriti). Jecker (sovr.) Palo: 2’ Hofmann.
|
|||||