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15 novembre 2018 HOCKEY GHIACCIO: IN UNA CORNERARENA IN FESTA IL LUGANO FA QUINTINA CON LE AQUILE
< Foto Lory>
Il Lugano festeggia con un successo pieno i 90 anni del suo storico Presidente Geo Mantegazza, superando alla distanza il solito rognoso Ginevra, giunto sulle rive del Ceresio con il chiaro intento di vestire i panni del guastafeste, per alimentare una classifica divenuta (per le Aquile) sempre più deficitaria. Reduci da un derby, che aveva lasciato insoddisfatto staff tecnico e rosa dei giocatori, i bianconeri, scesi sul ghiaccio con una maglia “vintage” verde in onore del suo timoniere di fine anni ’80, hanno riproposto lo schieramento delle ultime giornate, perché impossibilitati a recuperare i giocatori finiti in infermeria. Le Aquile, sonoramente battute e fischiate a Berna, dopo una partita caratterizzata da una rissa generale, hanno cercato di imprimere il proprio marchio di fabbrica Mc Sorley alla partita, intimorendo i giocatori di casa, con un gioco muscolare. All’apparire sul ghiaccio della prima linea offensiva dei verdi, Haapala si è visto infliggere una penalità minore, per uno sgambetto e gli ospiti ne hanno subito approfittato per passare in vantaggio, con una rete di pregevole fattura, organizzata dalla coppia Winnik-Wingels. Ben orchestrato in retrovia, con Fransson e Tömmernes e pronto a ficcanti ripartenze con le due prime linee offensive, il Ginevra sembrava in grado di rovinare la serata al folto pubblico della vecchia Resega, che doveva attendere per una decina di minuti il rodaggio del motore dei verdi. Sciupata in maniere scellerata la prima opportunità di pareggiare il conto in superiorità numerica, con espulso Antonietti, il Lugano saliva gradatamente in cattedra, ribaltando il punteggio nel breve volgere di 35 secondi, sfruttando meglio la seconda occasione con l’uomo in più. Sannitz, servito a meraviglia con un retropassaggio da Fazzini rimetteva dapprima il campanile al centro del villaggio, emulato poco dopo, a parità degli effettivi sul ghiaccio da Jörg, favorito dal velo di Walker davanti a Descloux. Con la bussola nuovamente in ordine, i verdi non hanno più perso quell’orientamento, che ha poi fatto difetto alle Aquile per tutta la seconda parte della contesa. Privati del loro miglior uomo di stagione, Tömmersen, in seguito ad un contrasto con Reuille, punito con la penalità di partita, le Aquile non sapevano sfruttare, a cavallo dei primi due periodi, i cinque minuti giocati in cinque contro quattro, perdendo il lume, per passare ad un gioco troppo rude, per non essere spezzettato dalle molte (troppe) penalità a loro carico. Sotto di due reti all’inizio del terzo periodo, Mc Sorley rompeva gli indugi ed il Ginevra prendeva in mano saldamente il pallino delle operazioni, con i padroni di casa salvati in più occasioni dal proprio portiere. La rete di Mercier ad una decina di minuti dalla terza sirena dava nuovi impulsi alle Aquile, che sembravano pronte per spiccare il volo. Le pantere si difendevano con il coltello tra i denti, chiudendosi a riccio davanti ad un Merzlikins intrattabile, capace di frustrare, a turno, i vari Almond, Rod, Richard, per non parlare di Wingels e Winnig. Con il Ginevra costretto alla mossa della disperazione, dopo aver chiamato (inutilmente) il tempo morto, Walker a porta vuota chiudeva il confronto, con il quarto punto locale, prima di un loob di Merzlikins, che serviva direttamente Klasen, fermato irregolarmente al momento di concludere per il quinto punto. Rete poi assegnata, per Regolamento, allo svedese, firmatario della candelina finale sulla torta del compleanno di Geo Mantegazza.
Lugano – Ginevra 5:2 (2:1;1:0;2:1) Reti: 2’01 Wingels (Winnik, in 5c4, esp. Haapala) 0:1; 8’16 Sannitz (Fazzini, in 5c4, esp. Wick) 1:1; 8’51 Jörg (Morini) 2:1; 31’36 Löffel (Haapala, in 5c4, esp. Fransson) 3:1; 49’26 Mercier (Richard) 3:2; 58’59 Walker (Chorney, a porta vuota) 4:2; 59’57 Klasen (Merzlikins, a porta vuota) 5:2 Lugano: Merzlikins; Chorney, Chiesa, Hofmann, Sannitz, Haapala; Wellinger, Ulmer, Jörg, Romanenghi, Walker; Vauclair, Löffel, Klasen, Morini, Bürgler; Riva, Jecker, Bertaggia, Reuille, Fazzini Ginevra: Descloux; Tömmernes, Jacquemet, Winnik, Romy, Wingels; Fransson, Vukovic, Rod, Almond, Douay; Mercier, Vollmin, Rubin, Richard, Wick; Kyparissis, Antonietti, Bozon, Berthon, J. Fritsche. Note: CornerArena 6334 spettatori. Arbitri: Stricker-Fonselius (Fin); Castelli-Cattaneo. Penalità: 6x2’+1x5’+pdp (Reuille) Lugano. 10x2’+1x10’ (Richard) Ginevra. Lugano senza Lajunen, (malato) Cunti, Lapierre, Ronchetti, Sartori (feriti). Ginevra senza Bouma, Simek, Kast, (feriti), Skille, Bezina (sovr.). 58’30 time-out Ginevra, senza portiere dal 58’50 al 58’59 e dal 59’14 al 59’58.
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