16 novembre 2018

HOCKEY GHIACCIO: EMMENTAL AGRODOLCE

 

RIGORI NUOVAMENTE FATALI AL LUGANO

 

  

 

   

  

< Foto Lory>

 

 

 

Il Lugano chiude il trittico di partite in tre giorni con un bilancio di cinque punti, frutto di due sconfitte ai rigori ed un successo pieno interno. Bilancio positivo, in ottica europea e per la classifica, ma che lascia l’amaro in bocca per i punti lasciati sul ghiaccio in occasione delle due trasferte di Ambrì e Langnau, dove, ancora una volta, ha evidenziato enormi difficoltà nel gioco in superiorità numerica. Sulla pista dei “tigrotti”, squadra rivelazione di questo inizio torneo, i bianconeri erano seriamente intenzionati a rifarsi della brutta figura interna, rimediata contro lo stesso avversario, rientrato nel loro mirino in graduatoria. Con Reuille riposizionato al centro della quarta linea, Ireland poteva riproporre l’identico schieramento delle ultime partite, giocate senza l’apporto di tre centri di calibro internazionale, quali Lajunen, Lapierre e Cunti. Sullo slancio derivato dalla vittoria, ottenuta il giorno precedente ai danni del Ginevra, Hofmann e compagni iniziavano il confronto premendo sull’acceleratore. Morini ed Hofmann sorprendevano i “tigrotti” nei primi dieci minuti, con due reti che mettevano in crisi la costruzione tattica del tecnico di casa. Come già accaduto in alcune precedenti occasioni, il Lugano si accontentava di quanto fatto ed abbassava la propria tensione agonistica, permettendo ai padroni di casa di reagire, per farsi vedere più spesso dalle parti di Merzlikins. Superate indenni due penalità sul conto di Ulmer sul finire del primo terzo, il Lugano si vedeva costretto a spendere ulteriori energie in quello centrale, quando Massy cambiava metro di giudizio. La squadra dell’Emmental riusciva ad accorciare le distanze al giro di boa, prima di poter giostrare in doppia superiorità per 90 secondi, subito dopo. Con i bianconeri in debito di energie, i “tigrotti” pareggiavano il conto, rendendo incandescente un terzo periodo, giocato dagli ospiti più per forza d’inerzia, che non per capacità fisiche. Merzlikins chiudeva la saracinesca, salvando i suoi da ulteriori dannose capitolazioni, mentre nei pochi “contre” proposti, Klasen e compagni mancavano di lucidità, favorendo il recupero dei difensori dell’Emmental o le facili parate di Punnenovs. Anche il palo negava la soddisfazione della rete risolutrice ad Hofmann e Sannitz. Visto l’andazzo della serata, sui due fronti, il ricorso all’appendice dei supplementari, si rendeva necessario, accontentando tutti. Nei diversi capovolgimenti di fronte giocati a tre contro tre, utili per lo spettacolo, quanto inconcludenti, il risultato non si sbloccava. Nei tiri di precisione, con l’assenza di fazzini, colpito in precedenza da una discata e non più rientrato in pista,  i bianconeri facevano peggio di quanto già mostrato martedì in Leventina, senza riuscire a concretizzarne uno, mentre ai “tigrotti” bastava il cinismo di Randegger per conquistare il punto supplementare.

 

Langnau – Lugano 3:2 d.r. (0:2;2:0;0:0;0:0)

 

Reti: 4‘34 Morini (Klasen) 0:1; 13‘05 Hofmann (Vauclair) 0:2; 29’45 Cadonau (Pesonen) 1:2; 35’07 Gagnon (Neukom, in 5c3, esp. Reuille, Wellinger) 2:2; 65‘ Randegger 3:2 (rigore)

 

Langnau: Punnenovs; Blaser, Glauser, Neukom, Gagnon, P.Berger; Lardi, Erni, Pesonen, Johansson, Kuonen; Huguenin, Cadonau, Randegger, Gustafsson, Di Domenico; Leeger; Gerber, Diem, Rügsegger

 

Lugano: Merzlikins; Chorney, Chiesa, Hofmann, Sannitz, Haapala; Wellinger, Ulmer, Jörg, Romanenghi, Walker; Vauclair, Löffel, Klasen, Morini, Bürgler; Riva, Jecker, Bertaggia, Reuille, Fazzini

 

Note: Ilfishalle, 5813 spettatori. Arbitri: Massy-Salonen; Wüst-Rebetez. Penalità: 2x2‘+1x10’ (Pesonen) Langnau; 5x2‘ Lugano. Langnau senza Nüssli, Peter (infortunati), Elo (sovr.); Lugano privo di Lajunen (malato), Lapierre, Cunti, Sartori, Ronchetti (feriti). 14’ palo: Gagnon. 54’ Hofmann, 56’ Sannitz. 58’48 time-out Lugano.