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23 novembre 2018
HOCKEY GHIACCIO:SCONFITTO IL FRIBORGO IL LUGANO SPEGNE IL FUOCO DEI DRAGONI
< Foto Lory>
L’aria della Coppa Campioni, nonostante le sue frustrazioni ed i lunghi interminabili viaggi infrasettimanali, giova al Lugano, capace di ritrovare in campionato, oltre all’apporto quasi irrinunciabile a Lapierre, il giusto spirito di squadra, condito da un successo contro il Friborgo, mai messo in discussione durante l’intera contesa. Il rientro del canadese numero 25 permette ad Ireland di riproporre sul ghiaccio quattro quintetti omogenei, passando dalla carestia all’abbondanza di centri, con Cunti ancora fermo ai box dell’infermeria. L’unico modo per cancellare la delusione per ciò che poteva essere, ma non si è concretizzato, consiste nel gettare nella mischia le proprie abilità tecnico-tattiche, per ritornare ad assaporare il gusto della vittoria che conta. Conscio di questo adagio, comune nel mondo dello sport di squadra, Hofmann e compagnia briscola hanno liquidato la squadra burgunda, reduce da una sonora scoppola in quel di Ginevra, in una ventina di minuti di buon hockey:quello che piace, per intenderci, agli oltre seimila appassionati, che hanno nuovamente riempito la Cornerarena, tornando a casa felici e soddisfatti. Capitan Chiesa ha apertole danze, con uno slap, che non ha dato scampo a Berra, indicando ai propri compagni la via da seguire, per evitare ulteriori inciampi in un torneo particolarmente equilibrato, come il campionato di questa stagione. Sulle ali dell’entusiasmo, i bianconeri hanno preso a macinare gioco, pressando il proprio avversario, senza concedergli spazi di movimento. Imbrigliata la manovra dei vari Bykov e Sprunger, il Friborgo era destinato a spegnersi alla distanza. Un errore di Berra, dietro la propria gabbia, favoriva il raddoppio, siglato da Lapierre, lesto ed astuto più di una volpe, per approfittarne alla meglio. Sotto di due reti all’inizio del periodo centrale, i “dragoni” affondavano, nel breve volgere di tre minuti. Giusto il tempo per Ulmer di sorprendere nuovamente Berra coperto dal traffico, anticipando Fazzini, nel primo esercizio con l’uomo in più, bravo nel freddare nuovamente il cerbero ospite, dopo soli 12 secondi (udite, udite: dodici secondi!) di power-play. A giochi ormai ampiamente compromessi, French, tecnico dei burgundi sostituiva l’ex portiere NHL, nel tentativo di dare la classica scossa ai propri giocatori. Con un Lugano di questo formato, la mossa non dava gli esiti sperati. Si continuava a giocare sui binari unidirezionali, con Klasen, preferito ad Haapala nel contingente stranieri, capace di realizzare il quinto punto, su servizio intelligente di Löffel. Superato il giro di boa, con un congruo bottino, visto l’imminente impegno di sabato a Rapperswil il Lugano giocava con l’obiettivo di salvaguardare lo zero nella casellina delle reti subite. I “dragoni” messi nell’impossibilità di sputare fuoco, tiravano a campare, cercando di evitare ulteriori dispiaceri al loro secondo portiere. Merzlikins, tutto sommato, passava un’allegra serata da disoccupato, mentre Lajunen, nel periodo conclusivo, chiudeva “score” e partita con il sesto punto locale, rilanciando le quotazioni del Lugano in classifica.
Lugano – Friborgo 6:0 (2:0;3:0;1:0)
Reti: 7’51 Chiesa 1:0; 17’42 Lapierre (Sannitz) 2:0; 21’39 Ulmer (Klasen) 3:0; 23’02 Fazzini (Chorney, in 5c4, esp. Forrer) 4:0; 30’52 Klasen (Löffel) 5:0; 56’26 Lajunen 6:0
Lugano: Merzlikins; Chorney, Chiesa, Hofmann, Sannitz, Lapierre, Wellinger, Ulmer, Jörg, Lajunen, Walker; Vauclair, Löffel, Klasen, Morini, Bürgler; Riva;Bertaggia, Romanenghi, Fazzini, Reuille.
Friborgo: Berra (23’03 Wäber); Stalder, Abplanalp, Marchon, Slater, Mottet; Chavaillaz, Holos, Micflicker, Bykov, Rossi; Schilt, Schneeberger, Miller, Walser, Sprunger; Lhotak, Schmutz, T. Vauclair; M. Forrer, Holdener.
Note: Corner Arena, 6079 spettatori. Arbitri: Salonen-Koch. Wolf-Duarte. Penalità: 4x2’ Lugano; 3x2’ Friborgo. Lugano privo di Cunti, Sartori, Ronchetti (feriti), Jecker, Haapala, Vedova (sovr.). Friborgo senza Furrer, S. Forrer (infortunati), Meunier (sovr.). 27’35 time-out Friborgo, senza Mottet per ferimento dal 36’35.
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