30 novembre 2018

HOCKEY GHIACCIO: BIENNE ESPUGNA LA RESEGA

 

BRUNNER METTE IN GINOCCHIO IL LUGANO

 

  

 

   

  

< Foto Lory>

 

 

Una tripletta dello scatenato Brunner, lasciato libero di cercarsi una nuova sistemazione la scorsa estate dallo staff tecnico bianconero, permette ad un Bienne tutt’altro che irresistibile, di conquistare la posta piena alla Resega, gettando nello sconforto l’ambiente bianconero, al termine di una brutta partita, durante la quale il Lugano riesce a sciupare un comodo doppio vantaggio, maturato nei primi venti minuti. L’assenza di Bertaggia obbliga Ireland a cambiare il proprio dispositivo, con Hapaala preferito a Klasen e con tridenti offensivi già sperimentati in precedenti esibizioni. I bianconeri iniziano il confronto con convinzione e determinazione. Il sistema di gioco voluto dal tecnico locale sembra reggere l’urto di un Bienne desideroso di non farsi avvicinare in graduatoria dall’avversario di giornata, anche se i bernesi si fanno preferire nella prima decina di minuti, con ficcanti azioni, ben contenute dai padroni di casa. Con il passare del tempo il Lugano prende saldamente in mano le redini del confronto. Bürgler, scoperto da un passaggio invitante di Lapierre, sorprende dalla media distanza l’esperto Hiller. La rete di vantaggio alimenta l’ardore agonistico di Lajunen e compagni, capaci di raddoppiare ancora prima del rientro negli spogliatoi, quando Hapaala trasforma un invito a nozze di Chorney e con lo stesso finlandese vicinissimo alla doppietta personale in pochi istanti. Con il comodo vantaggio di due reti i bianconeri iniziano il periodo centrale con lo stesso ordine e disciplina dei primi venti minuti, ma scxiupano parecchie opportunità. Il Bienne si limita a contenerli con pazienza e con quel pizzico di fortuna che aiuta l’audace Hiller a non subire ulteriori danni. Una penalità inferta a Hofmann, per uno sgambetto, mai apparso tale, cambia completamente i parametri del confronto. Il Lugano, con l’uomo in meno, subisce un “gollasso” in grado di minare tutte le sue certezze e l’inerzia del confronto si capovolge, con i “seeländer” alla ricerca del non impossibile pareggio. Sul finire del periodo centrale, Morini viene colto in fallo e nella seconda situazione con l’uomo in più il Bienne si esalta. Reuille ed Earl vengono alle mani e senza uno dei suoi uomini da box-play, il Lugano perde la trebisonda e subisce il pareggio ad opera di un Brunner scatenato. La rete dell’ex-di turno fa parecchio male ai bianconeri, che in un batter d’ali perdono la concentrazione, subendo l’onta del sorpasso, ancora ad opera del figliol prodigo, liberato dal Lugano la scorsa estate. Ribaltato l’esito del confronto, ancor prima della seconda pausa, i bernesi giocano sul velluto il terzo periodo, limitandosi a bloccare sul nascere le azioni dei bianconeri. Il gioco frastagliato sui due fronti non migliora lo spettacolo offerto dalle due squadre sul ghiaccio. Brunner non attende di meglio per mettere a segno, a due minuti dal termine la propria personale vendetta, con una tripletta destinata a chiudere definitivamente il confronto. Il Lugano non ci sta e toglie il portiere per giocare in doppia superiorità numerica. Ottiene la soddisfazione del terzo punto con Fazzini, ma la terza sirena lo condanna ad una bruciante sconfitta, che lo fa scivolare sotto la riga.

 

Lugano – Bienne 3:4 (2:0;0:3;1:1)

 

Reti: 12’21 Bürgler (Lapierre) 1:0; 18’28 Hopaala (Chorney) 2:0; 25’31 Hugli (in 5c4, esp. Hofmann) 2:1; 38’36 Brunner (Rajala, in 5c4, esp. Morini) 2:2; 39’40 Brunner (Pedretti) 2:3; 58’08 Brunner 2:4; 59’49 Fazzini (in 6c4, esp. Tschantré) 3:4

 

Lugano: Merzlikins; Chorney, Chiesa, Hofmann, Sannitz, Haapala, Wellinger, Ulmer, Jörg, Lajunen, Walker; Riva,Löffel, Morini, Lapierre, Fazzini; Ronchetti, Jecker, Reuille, Romanenghi, Bürgler

 

Bienne: Hiller; Salmela, Egli, Rajala, Diem, Riat; Sataric, Kreis, Earl, Fuchs, Brunner; Maurer, Moser, Hügli, Tschantré, Schmutz; Künzle, Tanner, Pedretti; J.Neuenschwander

 

Note: Corner Arena, 6031 spettatori. Arbitri: Wiegand-Oggier. Castelli-Wust. Penalità: 4x2’+1x10’ (Sannitz) Lugano; 5x2’ Bienne. Lugano privo di Cunti, Sartori, Bertaggia (feriti), Klasen (sovr.). Bienne senza Fey, Lüthi, Forster, Pouliot, Dufner (feriti). Premiati Chiesa, Ulmer per le 400 partite in NL.  59’17 time-out Lugano, senza portiere dal 58’32 al 60’.