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4 ottobre 2019 HOCKEY GHIACCIO: SCONFITTI I DRAGONI
L’AMBRI’ TORNA A SORRIDERE
Archivio Foto Lory
La prima rete in campionato di Sabolic, unita ad una prestazione d’assieme grintosa e determinata, hanno riportato l’Ambrì-Piotta ad un successo ricco di buoni auspici, alla vigilia della sempre insidiosa trasferta di Losanna. Dopo lo scivolone interno contro il Lugano, il popolo biancoblù e Luca Cereda chiedevano un immediato e pronto riscatto, nella partita che vedeva opposti Fora e compagni a quel Gottéron in ritardo di preparazione e di partite, ma reduce da due buone prestazioni con Ginevra e Berna. Schierato con la stessa formazione del derby, con l’innesto del giovane Egli, prelevato dal Davos (sino al termine della Spengler) e preferito a Jelovac, l’Ambrì ha subito dimostrato carattere e determinazione, contro un avversario apparso a corto di idee ed argomenti, per buona parte dei primi venti minuti. Guidato da una seconda linea offensiva in serata di vena, D’Agostini e Zwerger indicavano nel breve volgere di alcuni cambi la corretta strada da seguire, per riassaporare il gusto del successo. Le loro buone intenzioni venivano frustrate unicamente da un Berra in grado di tenere in partita i burgundi, con interventi degni del curricolo di un estremo difensore, con trascorsi in NHL. Manzato sembrava poter trascorrere una serata di ordinaria amministrazione, rimanendo disoccupato per una buona decina di minuti. Un’estemporanea conclusione di Brodin, dopo il giro di boa del primo terzo, rilanciava, di fatto, le velleità degli ospiti, costretti a capitolare ancor prima della sirena, per merito di Fora, lanciato da D’Agostini, bravo nel trovare il modo di infilare il disco sotto i gambali del numero 20 ospite. Nel periodo centrale, sotto di una rete ci si aspettava una pronta reazione burgunda, ma i parametri del confronto non mutavano, perché l’Ambrì era seriamente intenzionato a non mollare la preda, mentre gli ospiti faticavano a trovare attributi tecnici, per impensierire una squadra intenzionata a mettere in pratica con diligenza le direttive del proprio allenatore. Il monologo in salsa biancoblù, trovava il giusto premio poco dopo metà partita, quando Sabolic entusiasmava la folta platea della Valascia, con una conclusione che meritava maggiore fortuna. Il raddoppio era nell’aria e giungeva grazie a Dal Pian, lesto nel trafiggere una seconda volta Berra, con un diagonale raso ghiaccio. Il Friborgo accusava il colpo e con Mottet sulla panchina dei cattivi, andava definitivamente al tappeto, gettando la spugna anzitempo. In superiorità numerica, Sabolic seminava il panico nelle retrovie ospiti, prima di trovare il primo sigillo personale con la nuova maglia, realizzando il punto di un eloquente punteggio, che rendeva il periodo conclusivo pura accademia. Sul comodo triplo vantaggio, l’Ambrì superava indenne anche una ventina di secondi a tre contro cinque, costringendo nel serrate finale French a togliere Berra dalla mischia. Per la seconda volta in doppia inferiorità numerica, Fora e compagni non si facevano sorprendere, ma ne approfittavano per arrotondare il punteggio e chiudere tra l’entusiasmo dei propri tifosi, con il quarto punto, messo a segno a porta vuota da Müller. La bella e trionfale serata si è poi conclusa con l’immancabile e fragoroso abbraccio con i tifosi, contenti per lo spettacolo offerto dai propri beniamini.
Ambrì Piotta – Friborgo 4:0 (1:0;2:0;1:0)
Reti: 18’31 Fora (D’Agostini) 1:0; 32’26 Dal Pian 2:0; 38’06 Sabolic (Müller, in 5c4, esp. Mottet) 3:0; 58’34 Müller (Sabolic, a porta vuota, in 4c6! esp. Fora) 4:0
Ambrì Piotta: Manzato; Dotti, Fora, Sabolic, Flynn, Hofer; Fischer, Plastino, Zwerger, Müller, D’Agostini; Ngoy, Fohrler, Bianchi, Goi, Trisconi; Pinana; Kneubühler, Dal Pian, Neuschwander; Egli
Friborgo: Berra; Chavaillaz, Gunderson, Stalberg, Desharnais, Brodin; Furrer, Kamerzin, Mottet, Bykov, Rossi; Marti, Forrer, Lhotak, Walser, Marchon; Stalder, Abplanalp, Lauper, Schmutz, Vauclair
Note: Valascia, 4606 spettatori. Arbitri: Stricker-Hungerbühler; Kaderli-Ambrosetti. Penalità: 5x2’ Ambrì Piotta; 4x2’ Friborgo. Ambrì privo di Conz, Rohrbach, Kostner, Novotny (infortunati), Hrachovina, Payr, Jelovac (sovr.) Friborgo senza Sprunger (ferito), Schneeberger, Schmid (sovr.) e senza portiere dal 56’18 al 58’34, per giocare in 6 contro 4.
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