18 gennaio 2019

HOCKEY GHIACCIO: BATTUTO IL FRIBORGO

 

IL LUGANO VINCE IN RIMONTA

 

 

 

 

  

 

   

  < Foto Lory>

 

 

Il fine giustifica i mezzi. Poco importa se il Lugano vince contro il Friborgo giocando una partita poco entusiasmante sul piano dello spettacolo, seppure assai avvincente su quello dell’agonismo. I bianconeri non possono e soprattutto non devono badare per il sottile. In casa e contro un avversario diretto ai limiti della tanto temuta linea, bisognava vincere, possibilmente con un successo da tre punti e per questo risultato bisognava gettare nella mischia tutto l’ardore agonistico, unito al sudore della propria maglia. Questo è quanto ha fatto il Lugano, giocando un buon primo tempo, rischiando il tracollo in quello centrale, prima di (ri)emergere con grinta e carattere nel periodo conclusivo. Senza Lapierre, per sentenza del giudice sportivo, ancora privo di Cunti e Haapala, Ireland ha riproposto sul ghiaccio la stessa formazione di Rapperswil. Il Friborgo, invece, fresco reduce dal successo di domenica alla Valascia, ha richiamato Berra a custodia dei pali, mantenendo invariato il dispositivo davanti all’estremo difensore, con Mickflickier sacrificato sull’altare del turn-over degli stranieri. Nel corso di un brutto ed inguardabile primo periodo, gli ospiti si sono subito portati in vantaggio con Sprunger, lesto ad insaccare l’unica opportunità presentatagli, su svarione difensivo locale. Poi, ha giochicchiato per tutto il periodo con una lunga serie di dischi in profondità (leggasi liberazioni), tenendo a bada un Lugano incapace di sfruttare alcune buone occasioni, createsi con trame offensive piacevoli. Nei contrasti offensivi, come in quelli alle transenne, i burgundi avevano però buon gioco ed il risicato vantaggio al termine dei primi venti minuti dava loro ragione. Nel periodo centrale, catechizzato a dovere negli spogliatoi, il Lugano cambiava registro, ma si trovava a mal partito contro il gioco, estremamente maschio ed impunito del proprio avversario. La paura di commettere errori lo condizionava a tal punto da facilitare il gioco di rimessa dei burgundi, pronti ad attendere l’attimo buono per affondare una squadra apparsa in più frangenti in affanno. L’ardore agonistico dei bianconeri, lo spirito di gruppo e la voglia di lottare premiava Bertaggia e compagni sul finire dei secondi venti minuti, grazie ad un’azione in velocità, rifinita magistralmente dal numero 10 locale. Ritrovato l’equilibrio al punteggio, nel terzo tempo il Lugano provava ad operare l’allungo. Hofmann lo portava in vantaggio, grazie ad un velocissimo triangolo, aperto da Löffel e rifinito da Sannitz. Una leggera infrazione del numero 38 bianconero permetteva però a Sprunger, in superiorità numerica, di rimettere il campanile al centro del villaggio. Il Lugano non si dava per vinto e con la giusta determinazione cercava la rete risolutrice, che giungeva grazie ad un’iniziativa di Klasen, chiusa in rete dalla rabbia di Julian Vauclair. Costretto nuovamente a rincorrere, nei minuti finali i burgundi prendevano d’assedio la roccaforte bianconera, senza potersi avvalere del tempo morto, poiché utilizzato male in occasione del “challenge” chiesto per invalidare il pareggio di Bertaggia. Per due minuti con l’uomo in più, ma senza Berra, il Friborgo metteva pressione sugli uomini di Ireland, senza giungere dalle parti di Merzlikins. In una Resega nuovamente in festa, il Lugano conquistava con il sudore della propria maglia un sacrosanto e meritato successo, che ne rilancia le quotazioni alla borsa della qualificazione.

 

Lugano – Friborgo 3:2 (0:1;1:0;2:1)

 

Reti: 9’25 Sprunger (Miller) 0:1; 37’49 Bertaggia (Morini) 1:1; 42’53 Hofmann 2:1; 46’56 Sprunger (Bertrand, in 5c4, esp. Sannitz) 2:2; 51’33 J. Vauclair (Klasen) 3:2

 

Lugano: Merzlikins;Vauclair, Ulmer, Hofmann, Sannitz, Walker; Chorney, Löffel, Klasen, Lajunen, Bürgler; Riva, Chiesa, Jörg, Morini, Bertaggia; Ronchetti,Jecker, Vedova, Romanenghi, Fazzini.

 

Friborgo:Berra; Chavaillaz, Holos, Bertrand, Slater, Mottet; Furrer, Schneeberger, Miller, Walser, Sprunger; Stalder, Abplanalp, Lhotak, Schmutz, Rossi; M. Forrer; Marchon, T.Vauclair, Monnier; S. Forrer

 

Note: Corner Arena, 6213 spettatori. Arbitri: Salonen (Fin)-Schukies (Ger). Fuchs-Altmann. Penalità: 4x2’ Lugano; 3x2’ Friborgo. Lugano privo di Lapierre (squal.),Cunti, Haapala, Sartori, Wellinger, Reuille (feriti), Haussener (sovr.).Friborgo senza Schilt, Bykov (infortunati), Micflickier (sovr.). Friborgo senza portiere dal 57’56 al 60’. Ingaggio d’inizio: Petra Pfister nella serata del Ladies Night.