22 gennaio 2019

HOCKEY GHIACCIO: QUARTO SUCCESSO SUL DAVOS

 

L’AMBRI’ RITROVA I SUOI MOSCHETTIERI

 

 

 

 

  

 

   

  < Foto Lory>

 

 

Dopo la sorprendente sconfitta patita ad opera del Rapperswil, ultimo in classifica, l’Ambrì Piotta non poteva permettersi il lusso di perdere ulteriori punti, contro un’altra squadra prematuramente condannata al girone dei dannati. Contro un Davos rinfrancato nel morale dall’avvento sulla panchina di Vitolinsh, i ragazzi di Cereda hanno saputo fare tesoro delle raccomandazioni tattiche del proprio staff, iniziando il confronto con quel atteggiamento coriaceo e sbarazzino, tipico delle squadre intenzionate a chiudere ben presto il discorso. I grigionesi, in pista con quattro stranieri, con Corvi ed Ambühl schierati nel primo blocco, hanno provato a stuzzicare i biancoblù nelle prime battute di gara, ma hanno ben presto dovuto arrendersi all’evidenza. Una ubriacante discesa di Zwerger, dopo due completi cambi dei quintetti, apriva le marcature di serata, lasciando presagire al fedelissimo pubblico di casa, uno spettacolo degno delle attese. Nelle proprie repliche il Davos si scontrava con un Conz sempre presente, quanto desideroso di far dimenticare la brutta serata sangallese. Ben coperti in retrovia e disciplinati nelle trame offensive, i leventinesi riuscivano pure a superare indenni la prima situazione con l’uomo in meno, per poi riprendere saldamente in mano le redini del confronto. In un simile contesto, la rete del raddoppio era nell’aria e giungeva ancor prima della pausa, grazie all’intraprendenza di Kubalik, favorito dall’operato di D’Agostini. I grigionesi accusavano il colpo e con Corvi penalizzato, per un colpo di bastone, ad inizio del periodo centrale mettevano in cassaforte il successo da tre punti. La rete di Hofer sembrava poter mettere i biancoblù in rampa di lancio, invece la squadra di Cereda cedeva lentamente il passo al desiderio degli ospiti di non subire la quarta sconfitta (su cinque incontri) contro lo stesso avversario. La reazione grigionese produceva la prima rete di Lindgren, servito da Pestoni, capace di approfittare nel migliore dei modi della confusione creatasi nelle retrovie locali. Ad inizio del periodo conclusivo, la pressione esercitata da Rodin e compagni metteva in ambasce un Ambrì troppo timoroso di rovinare quanto positivamente costruito nella prima parte di gara. Il raddoppio di Lindgren, in un contre orchestrato dalla coppia Corvi-Ambühl riapriva , di fatto, il confronto, rendendo palpitante il finale di gara, durante il quale il popolo biancoblù doveva rimanere con il fiato sospeso. Cereda chiamava il tempo morto, seguito da un Vitolinsh costretto a togliere Lindbäck dalla contesa, senza poter dare istruzioni ai suoi pupilli. D’agostini rubava un disco per porgerlo a Novotny, che a porta vuota realizzava il quarto punto. Il tecnico ospite chiamava il “challenger”, ma dopo lunga osservazione del VAR, gli arbitri assegnavano la rete che sigillava punteggio e successo meritato, seppure con qualche patema d’animo di troppo, dell’Ambrì.

 

Ambrì Piotta - Davos 4:2 (2:0;1:1;1:1)

 

Reti: 5’15 Zwerger (Kubalik) 1:0; 16’37 Kubalik (Müller) 2:0; 20’38 Hofer (in 5c4, esp. Corvi) 3:0; 37‘ Lindgren (Pestoni) 3:1; 43’27 Lindgren (Heinen) 3:2; 59’22 Novotny (D’Agostini, a porta vuota) 4:2

 

 Ambrì Piotta: Conz; Plastino, Dotti, Hofer, Novotny, D‘Agostini; Guerra, Fischer, Kubalik, Müller, Zwerger; Jelovac, Fora, Bianchi, Kostner, Trisconi; Ngoy; Lauper, Goi, Rohrbach; Kneubühler

 

Davos: Lindbäck; Heinen, Du Bois, Ambühl, Corvi, Rodin; Buchli, Kundratek, Pestoni, Lindgren, M. Wieser; Barandun, Heldner, Meyer, Bader, Frehner; Baumgartner; Egli, Aeschlimann, Kessler

 

Note: Valascia, 4160 spettatori. Arbitri: Salonen-Dipietro. Duarte-Obwegeser. Penalità: 5x2’ Ambrì; 6x2’ Davos. Ambrì senza Incir, Pinana, Lerg (feriti), Kienzle, Mazzolini, Stucki (sovr.). Davos privo di Nygren, Sandell, Paschoud, L.Hischier, Stoop, D. Wieser (tutti infortunati). 53’56 time-out Ambrì Piotta. Davos senza portiere dal 59’15 al 59’22