25 gennaio 2019

HOCKEY GHIACCIO: TRE PUNTI AI VODESI

 

IL LUGANO GIOCA, IL LOSANNA VINCE

 

 

 

  

 

   

  < Foto Lory>

 

 

 

Il Lugano si lascia scappare di mano l’opportunità di salire sopra la fatidica linea, perdendo in casa la partita della paura contro un Losanna arroccato in difesa per tutto il confronto e pronto ad approfittare dei possibili errori dei padroni di casa. Recuperati Sannitz, Cunti e Vauclair, il tecnico dei bianconeri torna al vecchio modulo, con Klasen chiamato a fare da spalla a Bürgler e Lajunen, mentre Cunti giostra nel non sempre facile ruolo di tredicesimo attaccante. La partita stenta a decollare, perché le due squadre sono vittima di un tatticismo difensivo esasperato. I vodesi si chiudono a riccio davanti a Zurkirchen, mentre il Lugano prova a far valere i diritti dei padroni di casa, impostando il gioco, pur badando a coprire Merzlikins. La qualità tecnica della partita, vista l’importanza della posta in palio, legata esclusivamente ad una situazione di classifica imbarazzante per entrambe le contendenti, non eccelle. Si pattina poco e a vuoto sui due fronti e per scardinare il risultato ad occhiali il Lugano riceve una mano dalla dea bendata, con un difensore ospite, che devia un appoggio di Löffel nella propria gabbia. Trovato il punto d’apertura i bianconeri modificano l’atteggiamento prudente, obbligando Zurkirchen agli straordinari. Con quattro uomini schierati davanti al proprio cerbero, i vodesi si limitano a chiudere bene i varchi, per assaggiare i riflessi di Merzlikins in una sola timida azione, durante tutto il primo periodo. Nell’unica infrazione, fischiata contro Lapierre, per ritardo di gioco in un ingaggio (!), Lajunen vola in contre verso la porta avversaria, ma vi arriva scarico di energia, mentre il gioco in superiorità dei vodesi latita. Nella frazione centrale, carburato a dovere i propri motori, le due squadre aumentano il ritmo, ma la reciproca copertura difensiva, annienta le operazioni degli attaccanti. Bertschy, sfuggito alla coppia di difesa bianconera, urta il palo, con Elvis bravo a chiuderlo sul finire dell’azione, poi Klasen con una delle sue magie, si avvicina alla illusione del raddoppio, ma il disco finisce sulla maschera del portiere, quando sembrava destinato a finire in porta. Nel periodo conclusivo il Lugano aumenta la sua pressione. I vodesi sembrano sul punto di naufragare, ma non cedono, mentre Fazzini viene spedito sulla panchina dei puniti, per un fallo in fase offensiva, apparso meno evidente di taluni altri, commessi in precedenza dalla formazione diretta da Peltonen. La penalità gira l’inerzia del confronto a favore dei losannesi che dapprima pareggiano con l’uomo in più e successivamente, grazie ad una perfida deviazione di Emmerton, capovolgono il risultato. Colpiti nell’orgoglio i bianconeri gettano sul ghiaccio energie e risorse a non finire, ma Zurkinchen appare intrattabile, anche quando Hofmann in possesso del disco vuole strafare. Il time-out chiesto da Ireland, con Merzlikin chiamato anzitempo in panchina, non modifica di una virgola la sostanza di un confronto che il Lugano perde, contro un avversario che ha fatto davvero troppo poco, per meritare il successo.

 

Lugano – Losanna 1:2 (1:0;0:0;0:2)

 

Reti: 11’41 Löffel (Klasen) 1:0; 48’24 Jeffrey (Herren, in 5c4, esp. Fazzini) 1:1; 51’02 Emmerton (Moy) 1:2

 

Lugano: Merzlikins; Chorney, Löffel, Hofmann, Sannitz, Lapierre, Vauclair,Ulmer, Klasen, Lajunen, Bürgler; Riva, Chiesa,Jörg, Morini, Bertaggia; Ronchetti;Walker, Romanenghi, Fazzini;Cunti.

 

Losanna:Zurkirchen; Grossmann, Truttmann, Bertschy, Jeffrey, Vermin; Frick, Lindbohm, Leone, Emmerton, Moy; Genazzi, Nodari, Herren, Froidevaux, Zangger; Borlat, Schelling, Roberts, In albon, B. Antonietti

 

Note: Resega, 6145 spettatori. Arbitri: Eichmann-Urban. Castelli-Progin. Penalità: 2x2’ Lugano, privo di Reuille, Wellinger (feriti), Jecker, Haapala, (sovr.), Vedova, Haussener (TiRockets). Losanna senza Mitchell, Traber, Simic, Boltshauser, Junland (infortunati), Kenins (squal.) 59’16 time-out Lugano, senza portiere dal 58’44 al 60’.