1° febbraio 2019

HOCKEY GHIACCIO: QUATTRO RETI AL DAVOS

 

IL LUGANO TORNA IN CARREGGIATA

 

 

 

 

  

 

   

  < Foto Lory>

 

Il Lugano non si è fatto pregare più di tanto per tornare al successo casalingo, dopo l’opaca prestazione offerta tre giorni or sono contro il Langnau. Opposto ad un Davos, sempre più in crisi d’identità e di risultati, ha subito spento le polemiche piovutegli addosso, per una situazione di gioco e di classifica sempre più imbarazzante, giocando con lucidità e convinzione sin dal primo ingaggio della partita. Senza Cunti, Walker e Vedova, con Haussener e Matewa strappati dai Ticino Rockets, per completare la formazione, i bianconeri hanno subito messo in mostra pattinaggio ed azioni corali, che hanno imbarazzato i grigionesi, forse inizialmente affaticati da una trasferta condizionata dalle condizioni delle strade. Un affondo di Vauclair, frustrato dal palo, un tiro a colpo sicuro di Bürgler, respinto da Senn lasciavano intendere che il Lugano era sulla buona strada per far dimenticare ai propri tifosi l’incidente di percorso di martedì sera. Al terzo affondo, portato da Klasen, con un assistenza pregevole di Lapierre, Fazzini apriva le marcature, freddando dalla media distanza l’incolpevole Senn. La rete del vantaggio metteva le ali ad una formazione galvanizzata e ritrovata nel proprio assetto, nonostante fosse costretta a rivedere il proprio schieramento, per una gomitata subita alla transenna da Sannitz, lasciata impunita dalla  coppia arbitrale. Con Klasen e Lajunen in cabina di regia, il secondo trio di attaccanti bianconeri concretizzava ben presto il raddoppio, siglato da Bürgler, su geniale assistenza del ritrovato svedese (tra i migliori in pista e premiato a fine gara). Con due reti di vantaggio, acquisite dopo sette minuti di gioco, il Lugano poteva liberare la mente dai possibili fantasmi, legati ad una controprestazione. Il Davos, mai in partita per tutto il primo periodo, pagava dazio, senza riuscire ad impensierire Merzlikins. Nell’unica opportunità offertagli dalla retroguardia bianconera, Corvi colpiva il palo, ma i gialloblù apparivano più imballati, che belli. Sotto di due reti, nel periodo centrale il Davos provava a rientrare in partita, alzando il proprio livello di gioco ed il ritmo delle proprie operazioni. Il Lugano rispondeva con una prestazione da moschettieri, con attaccanti pronti ad aiutare i difensori nei contrasti, prima di coprire un Merzlikins, tutto sommato, pressoché disoccupato. L’inutile sforzo profuso, obbligava Vitolinsh a chiamare il tempo morto, sul finire di secondo tempo, perché il Lugano appariva più fresco e pericoloso. All’inizio del periodo finale, Ulmer, ispirato dalla coppia Klasen-Lajunen, faceva tirare un sospiro di sollievo a tutta la pista con il terzo punto, che metteva definitivamente in ginocchio gli “stambecchi” grigionesi. A giochi ampiamente fatti, il Lugano mirava a coprire il proprio portiere per fargli festeggiare un meritato shutout. Una fulminea combinazione Lajunen-Bürgler sigillava lo score di giornata, riportando il Lugano a ridosso della fatidica linea, mentre il Davos chiudeva in bianco, perché l’asta negava a Rödin il punto della bandiera in superiorità numerica.

 

Lugano – Davos 4:0 (2:0;0:0;2:0)

 

Reti: 2’03 Fazzini (Lapierre) 1:0; 6’43 Bürgler (Klasen) 2:0; 45’25 Ulmer (Lajunen) 3:0; 57’24 Bürgler (Lajunen) 4:0

 

Lugano: Merzlikins; Chorney,Ronchetti, Hofmann, Sannitz, Lapierre, Vauclair,Ulmer, Klasen, Lajunen, Bürgler; Riva, Chiesa, Jörg, Morini, Bertaggia; Jecker, Matewa, Haussener, Romanenghi, Fazzini

 

Davos: Senn; Heinen, Du Bois, Ambühl, Corvi, M. Wieser; Kundratek, Heldner, Pestoni, Lindgren, Rödin; Nygren, Barandun, Meier, Bader, Hischier; Jung; Frehner, Aeschlimann, Kessler

 

Note: Resega, 6034 spettatori. Arbitri: Di Pietro-Koch. Castelli-Kehrli. Penalità: 5x2’ Lugano. 5x2’ Davos. Lugano privo di Reuille, Wellinger, Cunti, Walker, Löffel, Vedova  (feriti), Haapala, (sovr.) Davos senza Sandell, D. Wieser, Paschoud, Stoop (Inf.), Lindbäck (sovr.). Premiato Fazzini con il trofeo Ritter-GdP, quale miglior marcatore delle due squadre ticinesi nel campionato ‘17-‘18. Ferimento per Sannitz al 5’ di gioco e non più rientrato sul ghiaccio.