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9 febbraio 2019 HOCKEY GHIACCIO: CONTRO LE AQUILE
DECIDE KUBALIK NEL SUPPLEMENTARE
< Foto Lory>
Una rete di Kubalik, dopo una manciata di secondi dall’inizio del tempo supplementare, giocato a tre contro tre, ha consegnato all’Ambrì Piotta un importantissimo successo da due punti, contro un avversario diretto nella sempre più concitata lotta per accedere al ballo delle otto elette. In una partita priva di reti, condensata dalle molteplici emozioni, capaci di far vibrare gli oltre cinquemila appassionati tifosi, la squadra di Luca Cereda ha conquistato un meritatissimo successo, frutto dello spirito di sacrificio del gruppo, gratificato dalla stoica resistenza nei momenti di maggiore pressione dell’avversario. Con Zwerger in formazione, Ngoy chiamato a prendere il posto di Dotti al fianco di Plastino e con Mazzolini in qualità di tredicesimo attaccante, la squadra di Cereda ha iniziato il confronto con qualche problema di carburazione. Le Aquile di Mc Sorley, con Mayer preferito tra i pali al compagno Descloux, favorite dal fatto di aver giocato la sera precedente, avevano iniziato il confronto con maggiore determinazione, impegnando Conz, per ben due volte con lo scatenato Kast. Nella prima decina di minuti gli ospiti sembravano gestire meglio il confronto della paura, favoriti da un Ambrì troppo timoroso. Le prime penalità di serata, inflitte sul conto di Rod dapprima e successivamente ai danni di Goi, avevano alzato il livello della contesa, senza riuscire a sbloccare il risultato. Verso metà partita, con l’equilibrio sovrano sui due fronti e due portieri in serata di vena, con Goi nuovamente sulla panchina dei cattivi, Zwerger, provocato e maltrattato da Almond, costringeva i propri compagni a giocare per quasi un minuto in doppia inferiorità numerica. La discutibile decisione degli arbitri alimentava il sacro furore agonistico dei padroni di casa, capaci di crearsi due ghiotte opportunità in short-hand, mentre il Ginevra continuava a spremere Richard e Tömmersen. Chiuso il periodo centrale a reti inviolate, nel terzo conclusivo l’Ambrì non era in grado di sbloccarsi, neppure con l’uomo in più, per l’espulsione di Wingels. Il nervosismo giocava poi un brutto tiro a Fora, punito con un 2’+2’, che poteva gravare sull’esito del confronto. Nei quattro minuti con l’uomo in meno, Kostner e Zwerger riuscivano a mettere i brividi ad un attento Mayer, mentre nell’aria la tensione si faceva vieppiù palpabile. La coppia Winning-Wingels s’infrangeva contro la saracinesca chiusa da Conz, mentre il combattivo Rohrbach sembrava voler mostrare ai suoi compagni la strada da seguire per conquistare il successo. La terza sirena decretava il nulla di fatto tra le due compagini, con un punto per parte. Nel tempo supplementare, al trio composto da Kubalik, Müller e Fora, Mc Sorley opponeva gli spremuti Almond, Wick e Tömmersen. Un errore in fase d’impostazione ad opera di Wick, permetteva a Müller di scaricare il tiro verso Mayer, la cui respinta era preda del cecchino Kubalik, che al volo consegnava il punto supplementare all’Ambrì Piotta.
Ambrì Piotta – Ginevra 1:0 d.s. (0:0;0:0;0:0;1:0)
Rete: 60’17 Kubalik (Müller) 1:0
Ambrì Piotta: Conz; Ngoy, Plastino, Hofer, D’Agostini, Rohrbach; Guerra, Fischer, Kubalik, Müller, Zwerger; Jelovac, Fora, Bianchi, Kostner, Trisconi; Moor; Lauper, Goi, Kneubühler; Mazzolini
Ginevra: Mayer, Tömmernes, Jacquemet, Winnig, Richard, Wingels; Dufner, Mercier, Rod, Almond, Wick; Bezina, Völlmin, Simek, Berthon, Fritsche; Martinsson, Antonietti, Maillard, Kast, Riat.
Note: Valascia, 5359 spettatori. Arbitri: Stricker-Müller. Castelli-Cattaneo. Penalità: 5x2’ Ambrì Piotta. 3x2’ Ginevra. Ambrì Piotta senza Pinana, Lerg, Kienzle, Novotny, Dotti, Incir, Stucki (feriti). Ginevra privo di Bouma, Romy, Rubin, Skille, Vukovic (infortunati), Fransson (malato), Bozon (squal.)
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