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16 febbraio 2019 CALCIO: SUPERATO IL LUCERNA
IL LUGANO RITROVA IL SORRISO
< Foto Lory>
Il Lugano rompe, dopo otto giornate, il digiuno da successo. S’impone, alla grande, su di uno dei campi più tabù della sua recente storia e respira una boccata d’aria a pieni polmoni, in attesa dello scontro diretto di bassa classifica tra Neuchâtel e Grasshoppers. Senza Crnigoj e Macek, Celestini inserisce Keckskes nel reparto arretrato, davanti al confermato portiere Baumann, mentre sul fronte offensivo fa esordire sin dal fischio d’inizio Armando Sadiku. I padroni di casa, privi dello squalificato Vargas, reduci dalle prime due giornate nel nuovo anno senza punti, premono subito il Lugano nella propria metà terreno, saggiando a più riprese i riflessi di un attento Baumann. Schurpf colpisce la traversa, poi il giovane estremo difensore dei bianconeri regge l’ondata d’urto iniziale dei biancocelesti, superandosi in bravura sui tiri di Eleke e Schneuwly. Passato senza danni il difficile momento, il Lugano comincia ad affacciarsi timidamente dalle parti dell’ex Mirko Salvi. Vecsei dalla lunga distanza inizia le prove d’orchestra, che qualche istante più tardi Sadiku trasforma nel vantaggio ospite, schiacciando di testa un invito di Junior. Il vantaggio mette le ali agli ospiti, spegnendo sul nascere le azioni, sempre più confuse dei lucernesi. Piccinocchi deve lasciare anzitempo il terreno di gara a causa di una gomitata infertagli da un avversario, lasciato impunito. All’inizio della ripresa, Baumann si mette nuovamente in evidenza, frustrando i tentativi di Eleke e Demhasaj per pareggiare. Lo stesso Eleke, ammonito in precedenza si fa cacciare dall’arbitro, per un’inutile gomitata ai danni di Junior. Rimasto in dieci uomini, per l’ultima mezz’ora, il Lucerna abbassa la guardia e si fa vivo, sporadicamente, dalle parti della retroguardia ospite. Il Lugano può gestire tranquillamente il doppio vantaggio (quello al punteggio e quello numerico sul campo) senza correre ulteriori rischi. Dentro il sacrificato Bottani, per Sadiku, il Lugano raddoppia con Gerndt, dopo aver rischiato il beffardo pareggio locale. L’austriaco, servito abilmente da Junior, in una veloce scorribanda nell’area locale, si prende gioco del diretto marcatore, prima di superare, per la seconda volta Salvi. Il dado è ormai tratto, ma Gerndt sul finale di partita prova a ripetersi, prima di servire l’accorrente compagno Sabbatini. Il capitano, al centro dell’area, trafigge senza indugi Salvi, sigillando il punteggio. Tre reti e tre punti di vitale importanza per il morale e per la classifica di un Lugano che ritrova finalmente il sorriso, dopo troppe giornate di astinenza.
Lucerna – Lugano 0:3 (0:1) Reti: 32’ Sadiku 0:1; 77’ Gerndt 0:2; 86’ Sabbatini 0:3
Lucerna: Salvi; Sidler (84’ Ndenge), Cirkovic, Lukas, C. Schwegler (66’ Custodio); Schulz, Grether (78’ Schmid); Eleke, Schneuwly, Schurpf; Demhasaj
Lugano: Baumann; Sulmoni, Kecskes, Maric, Mihajlovic; Piccinocchi (46’ Covilo); Sabbatini, Vecsei, Junior (86’ Brlek); Gerndt, Sadiku (74’ Bottani)
Note: Swissporarena, 7800 spettatori. Arbitro: Jaccottet. Jobin-Erni. Espulso: 69’ Eleke (Lu) per doppio ammonimento. Ammoniti: 7’ Eleke (Lu); 29’ Schulz (Lu); 35’ Piccinocchi (FCL); 45’Sulmoni (FCL); 61’ Baumann (FCL). Lucerna privo di Vargas (squal.); Kakabadze, Knezevic, Rodriguez, Ugrinic (infortunati). Lugano senza Crnigoj, Lavanchy, Macek, Kameraj (feriti).
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