22  febbraio 2019

HOCKEY GHIACCIO: QUINTINA DEI LEONI

 

LUGANO SCONFITTO A ZURIGO

 

 

 

 

 

  

 

   

  < Foto Lory>

 

 

 

Dopo la bella e convincente prestazione di Losanna, il Lugano cade all’Hallenstadion contro i campioni svizzeri dello Zurigo, che festeggiano contro i bianconeri il più ampio successo dall’avvento di Arno del Curto in panchina. L’incontro tra campioni e vicecampioni, in netta difficoltà durante tutto l’arco della stagione, non ha tradito le attese della vigilia e, nonostante il chiaro e lampante successo dei padroni di casa ha ulteriormente evidenziato le difficoltà di entrambe le formazioni. I bianconeri, giunti sulle sponde della Limmath privi del difensore Vauclair e ben presto costretti a fare a meno pure dei servizi di Riva, toccato duro da un avversario, sono rimasti in partita solo un tempo, prima di cedere lo scettro del confronto ai leoni, bravi nel cogliere il momentum della partita, qualche istante prima del giro di boa, per poi gestire, senza troppi patemi d’animo i reiterati tentativi dei bianconeri di rientrare in partita. Nel corso del primo periodo chiuso a reti inviolate, lo Zurigo aveva dettato ritmo ed impostazione del confronto, mentre il Lugano si era limitato, in maniera diligente e disciplinata, a controllare le folate offensive dei padroni di casa. Merzlikins aveva operato un “big-save” su Bachofner lanciato in contre da Noreau, cancellando qualche sbadiglio di troppo tra la folta platea presente. Le prime penalità, comminate ai danni dei bianconeri Chiesa e Chorney, ad inizio del periodo centrale erano destinate a gravare sui destini della contesa. Una fiscale trattenuta di Chiesa, permetteva ad Hollestein di aprire le marcature, mentre subito dopo, Chorney si vedeva costretto a trattenere Suter lanciato tutto solo verso il portiere ospite. I Leoni, con la forza della disperazione e con quel pizzico di fortuna che aiuta gli audaci, coglievano le due opportunità per ottenere un doppio vantaggio, in grado di alimentare alcuni dubbi sulla truppa di Ireland, costretto a chiamare il tempo morto. Sino a quel momento piuttosto imballato, il Lugano produceva una reazione, che si spegneva nell’assalto portato alla porta di Schlegel, con l’uomo in più. Lo Zurigo, ritrovata la parità numerica sul ghiaccio, affondava nuovamente il coltello nella retroguardia ospite con la terza rete, che chiudeva anzitempo ogni discorso sul successo di giornata. Nella seconda pausa il tecnico bianconero, per dare la classica scossa alla squadra, sostituiva Merzlikins con Müller, ma uno scivolone di Chorney all’ingresso del terzo offensivo, permetteva a Miranda di lanciare tutto solo Bachofner verso il portiere di riserva ospite per il quarto punto. A giochi ormai ampiamente compromessi, nonostante alcuni tentativi andati a vuoto da parte degli ospiti, Pettersson in chiara situazione di fuori gioco, chiudeva lo score di giornata con il quinto punto, rinviando il Lugano agli esami di riparazione, in programma questa sera alla Corner Arena, dove sarà di scena il fanalino di coda Rapperswil.

 

Zurigo – Lugano 5:0 (0:0;3:0;2:0)

 

Reti: 23’31 Hollenstein (Geering, in 5c4, esp. Chiesa) 1:0; 26’35 Suter (Noreau, in 5c4, esp. Chorney) 2:0; 29’01 Herzog (Pettersson) 3:0; 45’14 Bachofner (Miranda) 4:0; 52’21 Pettersson (Wick) 5:0

 

Zurigo: Schlegel; P. Baltisberger, Klein, Wick, Cervenka, Pettersson; Geering, Noreau, Hollenstein, Suter, Bodenmann; Marti, Karrer, Herzog, Schäppi, C. Baltisberger; Berni; Bachofner, Prassl, Miranda; Ulmann

 

Lugano: Merzlikins (40‘ Müller); Chorney, Löffel, Klasen, Lajunen, Lapierre; Wellinger, Ulmer, Hofmann, Sannitz, Bürgler; Riva, Chiesa, Jörg, Morini, Bertaggia; Jecker; Reuille, Romanenghi, Fazzini; Walker

 

Note: Hallenstadion, 10309 spettatori. Arbitri: Eichmann-Kaukokari. Obwegeser-Altmann. Penalità: 6x2‘+1x10‘ (Bodenmann) Zurigo. 5x2‘ Lugano. Zurigo privo di Blindenbacher, Flüeler, Sutter, Nilsson, Backmann (feriti); Moore (sovr.). Lugano senza Cunti, Vauclair, (infortunati), Ronchetti, Haapala, Vedova (sovr.).

 

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