23 febbraio 2019

HOCKEY GHIACCIO: 4 SU A PER I SEELANDER

 

BIENNE BESTIA NERA DELL’AMBRI’

 

 

 

 

 

 

 

  

 

   

  < Foto Lory>

 

 

 

 

Nulla da fare per l’Ambrì Piotta contro il Bienne, anche in questa importante sfida con i seeländers al limite della linea tra promossi e bocciati. Per la quarta volta su quattro incontri, la squadra diretta da Tormänen s’impone sui biancoblù, diventando a tutti gli effetti la bestia nera della compagine di Luca Cereda, che ora sente sul collo il fiato delle immediate inseguitrici, pur avendo ancora a disposizione qualche jolly da calare nei prossimi rimanenti incontri. Dopo l’infruttuosa trasferta di Friborgo, l’Ambrì sceso in pista con Manzato tra i pali e con Mazzolini preferito ad Incir nel turn-over, aveva iniziato il confronto con la giusta attitudine. Ben coperto in retrovia e pronto a lottare su ogni disco, aveva  manifestato una sterile pressione nel terzo difensivo ospite, impegnando seriamente il portiere Hiller. Incapace di sfruttare la prima occasione con l’uomo in più, si faceva sorprendere da Pedretti in una delle rare puntate offensive dei bernesi, bravi nello sfruttare un disco vagante e mal controllato dalla difesa leventinese. Il vantaggio bernese era destinato a cambiare l’inerzia del confronto, con l’Ambrì costretto a rincorrere l’avversario, lasciando ampi margini di manovra alle veloci ripartenze di Pouliot e compagni. Sotto di una rete, nel periodo centrale l’Ambrì aveva una pronta reazione, ma la manovra offensiva andava a cozzare regolarmente contro la saracinesca abbassata da Hiller. Pochi istanti prima di metà partita, contro l’andamento del gioco, Salmela estraeva dal proprio cilindro il classico coniglietto, che metteva in ginocchio un Ambrì generoso, quanto inefficace nel gioco di rifinitura. Uno Zwerger sottotono, rispetto alle precedenti esibizioni ed una prima linea ben controllata dal reparto difensivo ospite, rendevano,  con il passare del tempo, il compito dell’Ambrì sempre più difficile. Solo ad inizio del terzo periodo, una fiondata di Kubalik dalla blù, con l’uomo in più, riaccendeva la speranza di riagguantare la tigre bernese. Per una decina di minuti il risultato rimaneva in bilico, con l’Ambrì costretto a gettare nella mischia molte energie, senza l’esito sperato. Una conclusione di Riat non modificava il punteggio, ma permetteva a Brunner e compagni di prendere saldamente il comando delle operazioni nell’ultima parte di contesa. In debito di energie, nel finale, l’Ambrì si vedeva costretto a capitolare una terza volta, con Künzle bravo a superare l’incolpevole Manzato nel sigillare il punteggio capace di premiare un Bienne più cinico che bello. Ma, di questi tempi, si sa, la sostanza vale più dell’estetica. Per l’Ambrì, alla terza sconfitta nelle ultime quattro gare, nulla è perduto, a condizione di non inciampare nei prossimi impegni casalinghi con Davos e Rapperswil. 

 

Ambrì Piotta – Bienne 1:3 (0:1;0:1;1:1)

 

Reti: 15’35 Pedretti (Forster) 0:1; 29’04 Salmela  0:2; 41’32 Kubalik (Fora, in 5c4, esp. Sataric) 1:2; 57’32 Künzle (Pouliot) 1:3

 

Ambrì Piotta: Manzato; Ngoy, Plastino, Hofer, Novotny, D’Agostini; Guerra, Fischer, Kubalik, Müller, Zwerger; Jelovac, Fora, Bianchi, Kostner, Trisconi; Dotti; Lauper, Goi, Rohrbach; Mazzolini

 

Bienne: Hiller; Salmela, Kreis, Rajala, Pouliot, Hügli;Maurer, Sataric, Earl, Fuchs, Brunner; Forster, Fey, Künzle, Diem, Riat; Tschantré, Petschenig, Schmutz, Neuenschwander, Pedretti

 

Note: Valascia, 5274 spettatori. Arbitri: Eichmann-Salonen. Kovacs-Cattaneo. Penalità: 3x2’ Ambri Piotta. 6x2’ Bienne. Ambrì Piotta senza Pinana, Kienzle, Lerg, Moor, (infortunati). Bienne privo di Paupe (ferito), Kärki (sovr.)