2 marzo 2019

HOCKEY GHIACCIO: CONTRO IL DAVOS

 

IL LUGANO SI COMPLICA LA VITA

  

 

 

 

 

 < Foto Lory>

 

 

 

Prima o poi doveva pur capitare. Peccato per il Lugano che il fatto si avveri nel momento meno opportuno dell’intera stagione. La squadra più titolata dell’intera National League, condannata da metà gennaio al gironcino dei dannati, al sesto tentativo in stagione riesce a battere per la prima volta i bianconeri, conquistando con merito il più classico dei successi di Pirro, quale magra consolazione in un campionato da dimenticare al più presto. Il Lugano, invece, come più volte accaduto durante l’intero torneo, riesce ancora una volta a perdere la partita che non dovrebbe perdere, complicandosi ulteriormente la vita, prima di staccare il biglietto per gli agognati playoffs. Reduci dalle fatiche della sera precedente, i bianconeri sono apparsi timorosi di subire lo stesso destino di dodici mesi or sono, quando alla vigilia dei giochi che contano, persero per infortunio ben tre titolari. I grigionesi, compresa la lezione patita ad Ambrì sull’importanza dell’entrata in materia, ne hanno approfittato ed hanno messo alle strette un avversario in difficoltà di carburazione. La rete di Ambühl ha facilitato il compito ai grigionesi, mentre il Lugano, nel primo quarto d’ora è rimasto con testa e pattini negli spogliatoi, prima di un timido risveglio. Nel momento di migliore pressione ospite, sul finire del primo tempo, dopo una superiorità numerica non sfruttata per la serata di grazia del portiere Lindbäck, il Davos raddoppiava con Ambühl, capace di sorprendere Merzlikins. Sotto di due reti nel periodo centrale il Lugano provava a cambiare l’inerzia del confronto, ma i grigionesi erano bravi nel coprire il proprio portiere, costringendo i protetti di Ireland a giocare sulle assi, lontano dalle traiettorie più pericolose. Frustrato dall’evolversi della situazione, il Lugano ad inizio del periodo conclusivo si vedeva costretto a giocare in doppia inferiorità numerica per quasi due minuti, ma l’efficienza del suo box-play, unito alle indecisioni degli attaccanti locali, gli permetteva di rimanere in partita. Superato il difficile momento, la pronta reazione dei bianconeri fruttava il punto che accorciava le distanze con Hofmann, ben servito da Sannitz. C’era ancora tutto il tempo per rimettere il campanile al centro del villaggio, ma, in due occasioni con l’uomo in più, la sterilità offensiva degli ospiti permetteva ai di limitare i danni. Le tossine accumulate nel doppio impegno ravvicinato, con la trasferta in altura non sempre facile da digerire, annebbiava le idee degli ospiti, che sul finale di partita incassavano la rete del definitivo k.o. ad opera di Nygren, bravo nel trafiggere Merzlikins dalla corta distanza, con i padroni di casa in superiorità numerica. Dopo la terza sirena, imbarazzati per l’inopportuna sconfitta, i bianconeri hanno atteso l’esito delle partite di Bienne e Losanna, prima di ritrovare il sorriso.  

 

Davos – Lugano 3:1 (2:0;0:0;1:1)

 

Reti: 6’43 Du Bois (Lindgren) 1:0; 18’25 Ambühl (Du Bois) 2:0; 43’52 Hofmann (Sannitz) 2:1; 58’50 Nygren (Rödin) 3:1

 

Davos: Lindbäck; Du Bois, Barandun, Ambühl, Lindgren, Rödin; Nygren, Buchli, Meyer, Baumgartner, M. Wieser; Jung, Heldner; Hischier, Aeschlimann, Pestoni; Kessler, Bader, Frehner; Wetter

 

Lugano: Merzlikins; Chorney, Löffel, Klasen, Lajunen, Lapierre; Wellinger, Chiesa, Hofmann, Sannitz, Bürgler; Jecker, Ulmer, Jörg, Morini, Bertaggia; Ronchetti; Reuille, Romanenghi, Walker; Fazzini

 

Note: Vaillant Arena, 4498 spettatori. Arbitri: Stricker-Urban. Kaderli-Duarte. Penalità: 6x2’ Davos;   7x2’ Lugano. Davos senza Corvi, Egli, Paschoud, Portmann, Sandell, Stoop, D. Wieser (infortunati), Kundratek, Payr (malati). Lugano privo di Cunti, Riva, (feriti), Vauclair (malato) Haapala, Vedova, Ronchetti, Haussener (sovr.). Al 44’ infortunio per Bader. 54’36 time – out Davos. Lugano senza portiere dal 59’11 al 60’.