2 marzo 2019

HOCKEY GHIACCIO: NONOSTANTE LA SCONFITTA

 

LUCE VERDE PER L’AMBRI’ PIOTTA

  

 

 

 

 

 < Foto Lory>

 

 

 

L’Ambrì Piotta esce sconfitto dalla Bossard Arena, al termine di una partita combattuta, ma conquista con pieno merito, dopo un’assenza durata cinque stagioni, l’accesso ai giochi per il titolo. Contro uno Zugo desideroso di potersi prendere una pronta rivincita, per lo scherzetto subito una decina di giorni prima dallo stesso avversario, l’Ambrì Piotta ha disputato una generosa partita, ma è stato costretto alla resa da una doppietta di Everberg, tra i migliori in pista. Con Manzato tra i pali al primo ingaggio e con Rohrbach in qualità di tredicesimo attaccante, al posto di Mazzolini, i biancoblù non hanno saputo sfruttare, in apertura di confronto una  doppia superiorità numerica per oltre un minuto e mezzo. Lo Zugo, in pista al completo, con Mc Intyre, al posto di Flynn, ha poi preso in mano il timone del confronto, obbligando Manzato agli straordinari di giornata. In quattro contro tre è passato a condurre le danze, con un siluro scagliato da Martschini, per poi controllare le operazioni sino alla prima sirena. Costretto a sostituire Manzato al termine dei primi venti minuti per infortunio, nel periodo centrale uno sgambetto di Novotny sembrava poter cambiare i parametri del confontro a favore dell’Ambrì. In inferiorità numerica, Kubalik rubava il disco ad un avversario, per servirlo a D’Agostini, che in short-hand pareggiava la rete d’apertura dei tori. La gioia per il ritrovato equilibrio al punteggio durava però pochi secondi. Il tempo utile ad uno dei migliori “power-play” della Lega di rimettere il campanile al centro del villaggio. Con l’uomo in più, Everberg deviava un tiro di Alatalo alle spalle dell’incolpevole Conz, per il nuovo vantaggio locale. Costretto a rincorrere il punteggio, l’Ambrì non si disuniva. La reazione di Bianchi e compagni andava però a sbattere contro l’ermetismo difensivo degli svizzero centrali, senza riuscire a concretizzare la mole di gioco offerta. Nel periodo conclusivo, aperto con l’uomo in più per una penalità sul conto di Klingberg, l’Ambrì non riusciva ad approfittarne. I continui capovolgimenti di fronte, seppure spettacolari, non portavano insidie ai due portieri, ma con il punteggio ancora aperto ad ogni possibile soluzione, la partita rimaneva piacevole a seguirsi. La “paradesturm” locale chiudeva in anticipo i destini della contesa, con Everberg bravo a finalizzare un suggerimento dell’onnipresente Roe Garrett e sul comodo doppio vantaggio lo Zugo si limitava poi a qualche esercizio accademico prima della sirena di chiusura. Nonostante l’onorevole sconfitta, l’Ambrì Piotta esce a testa alta dalla Bossard Arena, con in tasca il tagliando di partecipazione ai giochi per il titolo, che si apriranno sabato prossimo. In attesa di scoprire quale sarà il suo avversario in quel contesto, i biancoblù, che nelle ultime partite hanno ritrovato il migliore D’Agostini (a rete per la quarta volta nelle ultime quattro partite) devono ancora espletare l’ultima formalità, affrontando alla Valascia lunedì sera il neopromosso Rapperswil.

 

Zugo – Ambrì Piotta 3:1 (1:0;1:1;1:0)

 

Reti: 13’55 Martschini (Diaz, in 5c4, esp. Dotti) 1:0; 24’40 D’Agostini (Kubalik, in 4c5!, esp. Novotny) 1:1; 25’21 Everberg (Alatalo, in 5c4, esp. Novotny) 2:1; 50’51 Everberg (Roe) 3:1

 

Zugo: Aeschlimann; Diaz, Morant, Everberg, Roe, Klingberg; Thiry, Alatalo, Suri, McIntyre, Martschini; Zgraggen, Schlumpf, Simion, Albrecht, Lammer; Stadler; Schnyder, senteler, Zehnder

 

Ambrì Piotta: Manzato (20’Conz); Ngoy, Plastino, Hofer, Novotny, D’Agostini; Guerra, Fischer, Kubalik, Müller, Zwerger; Jelovac, Fora, Bianchi, Kostner, Trisconi; Dotti; Lauper, Goi, Incir; Rohrbach

 

Note: Bossard Arena, 6816 spettatori. Arbitri: Hebeisen-Dipietro.Wüst-Progin. Penalità: 7x2’ contro entrambe. Zugo senza Zyrd, Volejnikcek (infortunati), Flynn (sovr.). Ambrì Piotta senza Pinana, Kienzle, Lerg, Moor, (infortunati).