3 marzo 2019

CALCIO: ESPUGNATO IL LETZIGRUND

 

LUGANO CORSARO A ZURIGO

  

 

 

 

 

 < Foto Lory>

 

 

 

Il Lugano respira una boccata d’ossigeno. Con una prestazione garibaldina tutto muscoli, orgoglio e disciplina di gruppo espugna il Letzigrund di Zurigo, giocando un tempo intero in inferiorità numerica, tenendo a debita distanza in classifica Grasshoppers e Neuchâtel-Xamax. Privo dello squalificato Maric, con Lavanchy non disponibile e Janko non ancora pronto per giocare una partita intera, Celestini ripesca Yao in una difesa a quattro, infoltisce il centrocampo con Sabbatini, Piccinocchi, spalleggiati da Junior e Bottani, per affidarsi all’estro di Gerndt e Sadiku in qualità di punte. Lo Zurigo di Magnin, reduce da una molti impegni ravvicinati, tra Coppe e campionato, vittima di un’infermeria zeppa sino all’inverosimile, scende in campo con un analogo schieramento. Dopo un quarto d’ora di sbadigli, finalmente, il gioco delle due squadre ravviva il pubblico presente. Sertig impegna Baumann in una doppia conclusione ravvicinata ed il Lugano è fortunato nel vedere il secondo diagonale del calciatore francese finire a lato di un soffio.  La reazione dei bianconeri produce la rete del vantaggio ospite con Daprelà che smista per Gerndt, vertice e chiusura laterale di un triangolo, che mette lo stesso svedese nella condizione di battere il portiere zurighese. La rabbia agonistica dei padroni di casa mette in difficoltà la retroguardia bianconera, con Kecskes costretto a trattenere Odey, poco fuori dall’area di rigore. Ammonito per questa scorrettezza, una decina di minuti più tardi il difensore ungherese si fa cacciare dal campo, con il secondo giallo, lasciando i propri compagni in dieci, per una evitabile entrata fuori tempo su Winter. Con l’uomo in meno, per tutto il secondo tempo, Celestini è costretto a rivedere il proprio assetto e durante la pausa rinuncia a Sadiku, per far entrare Mihajlovic, che al primo contrasto prende un cartellino giallo, che lo costringerà a saltare al gara con il Basilea. Forte del vantaggio numerico in campo, la partita si trasforma in un monologo dei bianchi. Per allentare la pressione zurighese, Bottani lascia il posto a Crnigoj, mentre Magnin, per dare ulteriori impulsi ai bianchi, inserisce l’ex Ceesay. La partita s’infiamma, Sulmoni opera un salvataggio su Khelifi, mentre Baumann si fa trovare pronto su di un’incornata di Ceesay, pescato nel mucchio da Rüegg. La roccaforte luganese sembra poter reggere l’ondata d’urto dei padroni di casa, pur con un uomo in meno, anche se nei minuti di recupero rischia l’ennesima beffa stagionale. Nef realizza di testa il punto del pareggio, ma il guardalinee alza senza pensarci due volte, la bandierina. Il millimetrico fuorigioco del numero 13 rappresenta l’ultima emozione di una giornata che permette al Lugano di ritrovare fiducia in sé stesso ed il successo, dopo una difficile settimana, iniziata con la rocambolesca sconfitta interna contro la capolista e proseguita con la cocente eliminazione in Coppa.

 

Zurigo – Lugano 0:1 (0:1)

 

Rete: 30’Gerndt

 

Zurigo: Brecher; Kharabadze, Maxso, Bangura, Rüegg; Kryeziu, Sertic; Khelifi (79’ Nef), Zumberi (66’ Ceesay), Winter (46’ Kololli); Odey

 

Lugano: Baumann; Daprelà, Sulmoni, Kecskes, Yao; Sabbatini, Piccinocchi; Gerndt, Bottani (55’Crnigoj), Junior (77’ Covilo); Sadiku (46’ Mihajlovic)

 

Note: Letzigrund, 8434 spettatori. Arbitro: Schärer; Zogaj-Räber. Espulso: 44’Kecskes per doppio giallo. Ammoniti: 32’ Kryeziu (FCZ); 34’ e 44’Kecskes (FCL); 48’ Mihajlovic (FCL); 72’ Junior (FCL); 73’ Rüegg (FCZ); 91’ Crnigoj (FCL). Zurigo privo di Marchesano,  Untersee, Omeragic, Andereggen, Pa Modou, Aliu, Domjoni (Infortunati). Lugano senza Maric (squal.), Kameraj, Lavanchy, Macek (feriti).