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4 marzo 2019 HOCKEY GHIACCIO: IL LUGANO BATTE IL BERNA
INCONTRARSI PER DIRSI ARRIVEDERCI
< Foto Lory>
Il Lugano chiude la sua (tribolata) stagione regolare con un lusinghiero e beneaugurante successo pieno ai danni della capolista Berna, scesa sulle rive del Ceresio con l’intenzione minima di scoprire lo stato di salute di uno dei suoi possibili avversari nella corsa verso la conquista del titolo. Con una rete-lampo di Bertaggia, dopo soli nove secondi (leggasi bene: nove secondi, nove), un’accurata disciplina di gruppo ed un forechecking a tutta pista, i bianconeri hanno nuovamente mostrato di saper inserire sul proprio motore la modalità playoffs. Forti del vantaggio acquisito ad inizio partita, senza pressione sulle spalle per la scarsa importanza del risultato ai fini della graduatoria, i bianconeri hanno gestito l’intero primo periodo, coprendo bene gli spazi davanti ad un Merzlikins sicuro in ogni intervento. Nell’unico momento con l’uomo in meno non hanno permesso al Berna di trovare la via della porta, mentre in quella con l’uomo in più hanno saggiato in più circostanze i riflessi di Caminada, chiamato a supplire Genoni. Nel periodo centrale, con le due squadre già carburate dai primi venti minuti, il Lugano ha colpito in shorthand, con Lajunen, bravissimo nell’approfittare di un grossolano errore di Arcobello, quando Klasen si trovava sulla panchina dei cattivi. Sotto di due reti la reazione degli Orsi, decisi a mostrare gli artigli, ha portato alla rete, quasi casuale di Marti, con un tiro in diagonale dalla blù, che ha sorpreso l’intera retroguardia bianconera. Ferite nell’orgoglio, ma non colpite a sangue, le pantere hanno rialzato la testa e con una rete di Morini, di pregevole fattura, dopo servizio di Chorney (tra i migliori bianconeri sul ghiaccio) hanno ritrovato un doppio vantaggio, conservato sino alla seconda sirena. Nel periodo conclusivo il Berna ha accentuato la propria (sterile) pressione offensiva, ma si è scontrato con la disciplina di gruppo di un Lugano, capace di ripetersi sui livelli del precedente confronto con lo Zugo. Fuori Lapierre e Mursak, per reciproche, esagerate, scorrettezze, negli ultimi dieci minuti bianconeri e gialloneri hanno preparato un antipasto per i giochi che più contano. Nell’assalto al fortino locale, la capolista, con Caminada richiamato anzitempo in panchina, ha trovato la rete della speranza, vanificata qualche istante più tardi dal quarto punto di Sannitz a porta vuota. Poi, tutti sotto la doccia, in attesa di un possibile arrivederci a presto?
Lugano – Berna 4:2 (1:0;2:1;1:1)
Reti: 0’09 Bertaggia (Löffel) 1:0; 25’25 Lajunen (in 4c5, esp. Klasen) 2:0; 27’03 Marti (Heim) 2:1; 33’55 Morini (Chorney) 3:1; 58’25 Moser (in 6c5, Berna senza portiere) 3:2; 58’43 Sannitz (Jörg, a porta vuota) 4:2
Lugano: Merzlikins; Chorney, Löffel, Klasen, Lajunen, Lapierre; Wellinger, Chiesa, Hofmann, Sannitz, Bürgler; Jecker, Ulmer, Jörg, Morini, Bertaggia; Ronchetti; Reuille, Romanenghi, Walker; Fazzini
Berna: Caminada; Almqvist, Burren, Moser, Arcobello, Rüfenacht; Blum, Krüger, Boychuk, Mursak, Grassi; Gerber, Andersson, Scherwey, Haas, Bieber; Marti, Kamerzin, Berger, Heim, Sciaroni
Note: Corner Arena, 6085 spettatori. Arbitri: Hebeisen-Salonen (Fin). Schlegel-Castelli.Penalità: 4x2’+1x10’(Lapierre) Lugano; 3x2’+1x10’ (Mursak) Berna. Lugano privo di Cunti, Riva, (feriti), Vauclair (malato),Haapala, Vedova, Haussener (sovr.). Berna senza Ebbett, Kämpf, Untersander (infortunati).
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